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Compiti del Comitato

Il Comitato esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica nell’ambito delle competenze che la legge, i contratti collettivi e le altre disposizioni stabiliscono.

Tra i compiti propositivi sono ricomprese le azioni per favorire l’uguaglianza sul lavoro tra uomini e donne, la promozione di politiche di conciliazione vita privata/lavoro, la predisposizione di codici di condotta per prevenire situazioni di discriminazione, molestie e mobbing.

I compiti consultivi si realizzano nella formulazione di pareri su piani di formazione del personale, forme di flessibilità lavorativa e interventi per favorire la conciliazione vita/lavoro, la valutazione del personale e i temi oggetto di contrattazione integrativa che rientrano nelle proprie competenze.

I compiti di verifica riguardano, invece, gli esiti delle azioni di promozione del benessere e di prevenzione del disagio lavorativo, oltre che quelle su violenze morali e psicologiche.


Compiti del Consigliere di Fiducia

Il comitato opera anche in stretta collaborazione con il Consigliere di Fiducia dell’Istituto, una figura istituzionale prevista dalla risoluzione del Parlamento Europeo A3-0043/94 del 20 settembre 2001 e introdotta nell’Amministrazione, come previsto nel vigente Codice di condotta per la prevenzione della lotta contro il mobbing e le molestie sessuali.

Il Consigliere di fiducia è uno psicologo che svolge attività di consulenza e assistenza per contrastare comportamenti che potrebbero configurarsi come discriminazioni, molestie sessuali, violenza morale, persecuzione psicologica, nel rispetto del codice di comportamento dell’Istituto. Inoltre, fornisce consulenza per trattare e superare situazioni di disagio lavorativo e per favorire un clima di benessere nel luogo di lavoro. La consultazione è libera, riservata e non prevede obblighi.


Forum dei CUG

Il Comitato partecipa attivamente anche ai lavori del Forum dei CUG. In particolare, a partire dal 2017 ha contribuito attivamente alle riflessioni collettive, tra le quali ha rivestito una considerevole importanza quella relativa al raccordo tra Enti e Comitati nelle attività di competenza di questi ultimi.

La realizzazione di un reciproco confronto per uno scambio virtuoso di idee, competenze e buone prassi tra gli Enti e rappresenta una opportunità, per la realizzazione di azioni positive pienamente efficaci. Tra queste, l’individuazione di un set minimo comune di tavole di dati che ciascuna amministrazione dovrebbe inserire nella propria relazione annuale al fine di rendere comparabili i dati fra le varie amministrazioni.


Relazione Annuale

La Relazione Annuale del CUG sulla situazione del personale riguarda l’attuazione dei principi di pari opportunità, benessere organizzativo e di contrasto delle discriminazioni e delle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro.

La relazione annuale per l’anno 2017, oltre a riepilogare le attività svolte, riporta anche attraverso un’attenta analisi dei dati sul personale relativi al 31 dicembre 2017, forniti dall’Amministrazione.


Piano di Azioni Positive

Il CUG dell’Istat ha predisposto la proposta del <strong>Piano di Azioni Positive</strong> riferito al triennio 2018-2021, attualmente in fase di valutazione, per la relativa adozione ai sensi dell’art. 48 d.lgs. 198/2006 e della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2011.

Le azioni proposte nel Piano sono scaturite in buona parte dall’individuazione di criticità emerse a seguito di una analisi puntuale effettuata dal CUG sui dati relativi alla situazione del personale per l’anno 2017, acquisiti da varie fonti (Direzione Centrale delle Risorse umane, Consigliere di fiducia, medico competente, indagine sulla modernizzazione eseguita dall’organizzazione sindacale FLC-CGIL).


Codice di condotta

Dal 2009 l’Istat ha adottato con Deliberazione n. 22/PRES/09 del 22 dicembre 2009 il Codice di condotta per la prevenzione e la tutela contro il mobbing, le discriminazioni, le molestie e per la promozione del benessere organizzativo.

Recentemente, anche in considerazione delle azioni normative intervenute medio tempore, il CUG ha formulato una proposta di modifica del Codice – attualmente all’attenzione dell’Amministrazione – che ridefinisce la nozione e le caratteristiche che integrano i comportamenti illegittimi, prevedendo un rafforzamento della fase di gestione del conflitto. Lo scopo è garantire un assoluto e rigoroso rispetto della dignità personale e delle norme etiche e giuridiche, prevenendo situazioni di mobbing, fenomeni di sopruso, discriminazioni, condotte prevaricanti, molestie o emarginazione sui luoghi di lavoro.

Ultima modifica: 15 marzo 2019