- Home
- /
- Statistiche per temi
- /
- Censimenti
- /
- Popolazione e abitazioni
- /
- Domande frequenti
Domande frequenti
Fasi e modalità di svolgimento
Dal 2018 il Censimento della Popolazione e delle abitazioni si svolge annualmente con la realizzazione di differenti indagini campionarie. Nel 2026 è previsto lo svolgimento della sola rilevazione da Lista.
La rilevazione da Lista interessa alcune famiglie all’interno dei comuni selezionati per l’indagine. I dati sono acquisiti grazie alla compilazione di un questionario digitale, che può essere restituito attraverso canali differenti.
Rispondere è obbligatorio, come previsto dal Programma Statistico Nazionale. Per legge, l’obbligo interessa i singoli componenti delle famiglie censite, che devono compilare e trasmettere, in modo completo e veritiero, il questionario predisposto dall’Istat.
Se i cittadini intervistati non rispondono alle domande per cui hanno l’obbligo di risposta, possono ricevere una sanzione, come previsto dalla legge.
I dati raccolti possono essere utilizzati solo per fini statistici e non possono essere comunicati ad altre istituzioni o persone, se non elaborati e pubblicati sotto forma di tabelle e in modo tale che non sia possibile alcun riferimento a persone identificabili.
La riservatezza è tutelata e garantita da tre fattori: il segreto statistico, il regolamento europeo (normativa GDRP) e la legge italiana (Codice in materia di protezione dei dati personali e successive integrazioni). L’Istat può usare i dati raccolti solo a fini statistici, pubblicandoli sotto forma di tabelle, che non consentono in alcun modo di fare riferimento a persone identificabili.
Per informazioni e supporto è possibile contattare il Numero Unico Istat 1510, gratuito, attivo dal 5 ottobre al 23 dicembre, da lunedì a sabato, dalle ore 9.00 alle ore 21.00; scrivere all’indirizzo di posta elettronica reperibile all’interno della lettera a firma del Presidente Istat; consultare il sito Istat all’indirizzo www.istat.it/it/censimenti-permanenti/popolazione-e-abitazioni. Inoltre, le famiglie possono recarsi nei Centri Comunali di Rilevazione (CCR), attivi presso i Comuni per tutta la durata delle rilevazioni. Presso i Centri Comunali di Rilevazione è possibile chiedere informazioni e chiarimenti, compilare il questionario autonomamente accedendo a un pc con accesso a Internet o rilasciare l’intervista a un operatore comunale. L’elenco dei CCR è disponibile sul sito Istat.
Indagine da lista
La rilevazione da Lista è un’indagine che interessa le famiglie e i relativi componenti e alloggi, individuati all’interno di un elenco estratto dal Registro Base degli Individui dell’Istat. Le famiglie possono rispondere al questionario utilizzando diversi canali: via web, telefono, con un rilevatore e presso il CCR.
La rilevazione da Lista ha l’obiettivo di acquisire informazioni relative alle famiglie, ai componenti e agli alloggi in cui vivono con riferimento alla data del 4 ottobre 2026. Le informazioni raccolte sono fondamentali e necessarie per produrre e diffondere i risultati censuari.
La popolazione di riferimento per le unità di rilevazione dell’indagine da Lista è costituita dalle famiglie che risultano abitualmente dimoranti nei Comuni campione, i relativi componenti e alloggi. Le famiglie sono estratte dal Registro Statistico di Base degli Individui che l’Istat ha aggiornato per l’indagine del 2026 con i dati di origine anagrafica forniti dai Comuni.
Nel quinquennio 2022-2026 la rilevazione da Lista coinvolge circa 2.500 Comuni ogni anno. Di questi, circa 1.200 sono coinvolti ogni anno, mentre gli altri partecipano alla rilevazione a rotazione. Le famiglie estratte sono circa 1 milione ogni anno. Queste ultime ricevono una lettera dall’Istat a firma del Presidente che informa dell’indagine e spiega loro come compilare e restituire il questionario elettronico.
In ogni Comune interessato dalla rilevazione, le famiglie sono state estratte in modo casuale dal Registro Statistico di Base degli Individui dell’Istat. Il Registro include dati di origine anagrafica, aggiornati al 1° gennaio 2026 e opportunamente integrati con l’indirizzario del Registro Statistico dei Luoghi gestito dall’Istat.
Le famiglie possono compilare il questionario:
- via web, collegandosi al sito Istat in modo autonomo, oppure presso i Centri Comunali di Rilevazione, con l’aiuto di operatori comunali o dei rilevatori;
- tramite intervista telefonica, effettuata dagli operatori comunali o dai rilevatori;
- attraverso intervista faccia a faccia, effettuata da un rilevatore del Comune munito di tesserino di riconoscimento e di un tablet presso il domicilio della famiglia.
Qualora il rilevatore non dovesse trovare la famiglia, lascerà nella cassetta postale l’avviso del passaggio con la data della successiva visita, il proprio recapito telefonico/e-mail (per concordare eventualmente un diverso appuntamento per il passaggio successivo) e/o un recapito del CCR/Comune.
Le fasi della rilevazione da Lista sono due e si svolgono dal 5 ottobre al 23 dicembre 2026.
Nella prima fase, “Restituzione dei questionari via Internet”, che va dal 5 ottobre all’11 novembre, le famiglie possono compilare il questionario online sul sito dell’Istat. Per farlo, devono utilizzare le credenziali (username e password) contenute nella lettera informativa ricevuta dall’Istat.
In alternativa le famiglie possono recarsi presso i Centri Comunali di Rilevazione (CCR) attivi per tutta la durata della rilevazione.
Nella seconda fase, “Recupero delle mancate risposte”, che va dal 12 novembre al 23 dicembre 2026, le famiglie potranno continuare a compilare autonomamente il questionario online (fino al 6 dicembre) o presso il CCR (dal 7 dicembre solo tramite intervista di un operatore comunale). Inoltre, verranno attivati anche gli altri canali di restituzione per il recupero delle mancate risposte; le famiglie che non hanno risposto al questionario o che hanno risposto solo in parte potranno essere contattate dagli operatori comunali per effettuare l’intervista telefonicamente oppure riceveranno la visita di un rilevatore del Comune di appartenenza dotato di tesserino di riconoscimento per procedere all’intervista faccia a faccia.
Il questionario deve essere compilato dalla persona a cui è indirizzata la lettera da parte dell’Istat. Se tale persona sarà impossibilitata, potrà farlo un altro componente maggiorenne della famiglia o una persona di fiducia. Il questionario va necessariamente compilato con la collaborazione di tutti i membri della famiglia.
Al termine del questionario elettronico e dopo aver effettuato l’invio, è disponibile la ricevuta di avvenuta compilazione.
Se la famiglia ha compilato il questionario in modo autonomo, può scegliere se stamparla o inviarla a un indirizzo e-mail. Se la famiglia è stata intervistata telefonicamente, può richiedere l’invio della ricevuta a un indirizzo e-mail, solo se è lo stesso già inserito nel questionario elettronico, o ritirarla presso il CCR del Comune di appartenenza.
Se la famiglia ha effettuato l’intervista faccia a faccia con un rilevatore comunale, può richiedere l’invio della ricevuta a un indirizzo e-mail, solo se è lo stesso già inserito nel questionario elettronico, o richiedere una copia cartacea della stessa.
Le parole da conoscere
I residenti nel Comune sono i cittadini che vi abitano abitualmente (Codice Civile, art. 43, primo comma, e Regolamento Anagrafico, art. 3, primo comma). La residenza è uno stato di fatto che va riconosciuto anche se la persona, per qualsiasi motivo, non è iscritta all’Anagrafe dei residenti nel Comune.
La definizione di “famiglia” adottata per le rilevazioni censuarie è quella contenuta nel Regolamento Anagrafico (art. 4 del D.P.R. 223/1989): un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune (anche se non sono ancora iscritte nell’Anagrafe della popolazione residente del Comune medesimo). Una famiglia può essere costituita anche da una sola persona. L’assente temporaneo non cessa di appartenere alla propria famiglia sia che si trovi presso altro alloggio (o convivenza) dello stesso Comune, sia che si trovi in un altro Comune o all’estero. Un figlio che si sposa, se continua ad abitare con i genitori, costituisce famiglia unica con quella dei genitori (e tutti i componenti della famiglia del figlio devono essere considerati come facente parte della famiglia dei suoceri).