Normativa e privacy

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Trattamento dei dati

Le informazioni raccolte, tutelate dal segreto statistico (art. 9 d.lgs. n. 322/1989), potranno essere utilizzate, anche per successivi trattamenti, dai soggetti del Sistema statistico nazionale, esclusivamente per fini statistici.
I medesimi dati potranno, inoltre, essere comunicati alla Commissione europea (Eurostat), nonché essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 5 ter del d.lgs. n. 33/2013 e dal Regolamento (UE) n. 557/2013. I risultati della rilevazione saranno diffusi secondo modalità che non consentono di risalire ai soggetti ai quali i dati raccolti si riferiscono. Le misure adottate dall’Istat per la protezione dei dati trattati nell’ambito della “Rilevazione campionaria sulle Istituzioni non profit” e del “Censimento permanente delle Istituzioni non profit” sono descritte nel “Piano generale del censimento permanente delle istituzioni non profit” (vedi sotto “Riferimenti normativi”).

Il trattamento dei dati personali è limitato ai soli “dati di contatto” delle Istituzioni non profit contenenti informazioni sui rispettivi rappresentanti legali o organi. Tali dati sono trattati da Istat in quanto strettamente necessari allo svolgimento della rilevazione. I “dati di contatto” sono tratti dal Registro statistico delle Istituzioni non profit di cui Istat è titolare ai sensi del Programma statistico nazionale (codice IST-02582).

Ai sensi dell’art. 24 del Regolamento (UE) 2016/679, titolare del trattamento è l’Istat – Istituto nazionale di statistica che, per le fasi della rilevazione di rispettiva competenza, ha attribuito specifici compiti e funzioni connessi al trattamento dei dati personali al Direttore della Direzione centrale per le statistiche economiche e al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati (art. 2-quaterdecies d.lgs. n. 196/2003). Al Direttore della Direzione centrale per la raccolta dati è possibile rivolgersi per conoscere i nominativi dei Responsabili del trattamento che, ai sensi dell’art. 28 del medesimo Regolamento (UE) 2016/679, effettuano il trattamento dei dati personali per conto dell’Istat relativamente alla fase della raccolta dei dati e alla gestione del Numero Verde 800.188.847.

L’Istat garantisce, nei limiti previsti dal Regolamento, l’esercizio dei diritti degli interessati (artt. 15 e ss.), ad esclusione del diritto di opposizione al trattamento (art. 21, par. 6) e di quello di portabilità dei dati (art. 20, par. 3). L’esercizio del diritto di rettifica è garantito secondo le modalità indicate all’art. 6-bis del decreto legislativo n. 322/1989 e all’art. 11 delle “Regole deontologiche per i trattamenti a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale” (allegato A.4 al d.lgs. n. 196/2003). Per l’esercizio dei predetti diritti è possibile scrivere al Responsabile della protezione dei dati dell’Istat (responsabileprotezionedati@istat.it). L’interessato ha, inoltre, il diritto di presentare reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 77 e art. 79 Regolamento)”.

Obbligo di risposta e sanzioni

La presente rilevazione, compresa tra le rilevazioni statistiche di interesse pubblico, è inserita nel Programma statistico nazionale 2020-2021 (codice IST-02578), approvato con DPR 9 marzo 2022. Il Psn in vigore è consultabile nella sezione Normativa.

L’obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall’art.7 del decreto legislativo n.322/1989, dal DPR 9 marzo 2022 di approvazione del Psn 2020‑2021 e dell’allegato elenco delle indagini che comportano l’obbligo di risposta per i soggetti privati.

La violazione dell’obbligo di risposta sarà sanzionata secondo quanto previsto dalla normativa in materia statistica sopra citata (artt. 7 e 11 del d.lgs. n. 322/1989, DPR 9 marzo 2022) e tenendo conto dei valori soglia esplicitati nel Psn in vigore e disponibili nei registri utilizzati dal titolare della rilevazione.

Elenco delle indagini per le quali, in caso di violazione dell’obbligo, è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa. Nell’elenco per ciascuna rilevazione sono riportati i soggetti sanzionabili e gli eventuali valori dimensionali previsti per avviare l’iter di accertamento.

Decorso inutilmente il termine ultimo per la trasmissione dei dati – 23 settembre 2022 – questo Istituto attiverà la procedura per l’accertamento delle violazioni dell’art. 7 del decreto legislativo n. 322/1989 ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria, secondo quanto previsto dalla normativa in materia statistica sopra citata (artt. 7 e 11 del d.lgs. n.322/1989, DPR 9 marzo 2022 e allegato). L’accertamento verrà eseguito tenendo conto del regolare ricevimento delle comunicazioni trasmesse da Istat e dei valori soglia in possesso dell’unità di rilevazione al momento dell’accertamento, così come esplicitati nel Psn in vigore e disponibili nei registri utilizzati dal titolare della rilevazione.