Cooperazione tecnica

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L’Istat ha visto crescere negli anni il suo coinvolgimento nelle attività di supporto attivo al rafforzamento dei sistemi statistici dei paesi partner e del ruolo degli Istituti nazionali di statistica, in un’ottica generale di promozione della qualità e della comparabilità dei dati, da rendere disponibili in forma sempre più disaggregata e con maggiore tempestività.

L’Istituto è infatti coinvolto, con successo, in ambiziosi progetti di cooperazione internazionale sin dal 1992.

Le fonti di finanziamento derivano principalmente, sul piano bilaterale, dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e, su quello multilaterale, dall’Unione Europea e altri donatori internazionali attraverso la partecipazione a procedure di evidenza pubblica o ad altre tipologie di accordi.

L’Istat crede in un approccio istituzionale allo sviluppo di capacità, organizzazioni e sistemi, che renda i paesi partner protagonisti dei processi facendo propri i risultati delle attività di cooperazione, in un’ottica di sostenibilità.

Pertanto, la sua attività di cooperazione internazionale è principalmente sviluppata attraverso interventi di assistenza tecnica e formazione per il trasferimento di conoscenze, tecniche, concetti, metodologie, classificazioni e migliori prassi adottate e riconosciute a livello nazionale ed internazionale.

Nell’ambito del Coordinamento Strategico, le attività della cooperazione tecnica sono organizzate in tre aree geografiche:

  1. Asia, Pacifico, America Latina e Caraibi
  2. Africa e Vicinato Sud
  3. Paesi adesione e Vicinato Est.

I progetti attualmente attivi  sono:

 

 


Approfondimento

Il rafforzamento delle capacità degli istituti e dei sistemi statistici nazionali è diventato negli ultimi anni una priorità crescente a livello internazionale. Ne è fulcro il profondo impulso alla centralità dei dati fornito dall’Agenda 2030 e l’attenzione globale verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con i relativi indicatori necessari alla misurazione e al monitoraggio del loro raggiungimento.

Recentemente, è stata confermata a livello internazionale l’importanza di sistemi statistici nazionali robusti, rigorosi, imparziali, indipendenti e capaci di rispondere alle esigenze e ai dettami delle nuove politiche globali, che mettono i dati al centro delle politiche di sviluppo.

Il primo UN Data Forum tenutosi a Cape Town nel gennaio 2017 ha prodotto il Cape Town Global Action Plan for Sustainable Development Data, adottato dall’Assemblea Generale delle NU (Risoluzione RES/71/313), nel quale si ribadisce l’importanza fondamentale di rafforzare e sviluppare la capacità statistica dei paesi. Anche la Dubai Declaration, che aumenta i finanziamenti per la produzione di dati qualitativamente migliori e statistiche per lo sviluppo sostenibile, riveste grande importanza nel supporto dell’attuazione del Global Action Plan.

A livello nazionale, la riforma introdotta con la Legge n. 125/2014 ha riordinato la materia della cooperazione internazionale allo sviluppo.

La legge, che definisce la cooperazione italiana per lo sviluppo sostenibile ‘parte integrante e qualificante della politica estera dell’Italia’, ha allineato la propria disciplina alle normative internazionale ed europea introducendo importanti novità:

  • l’istituzione dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, sottoposta al potere di indirizzo e vigilanza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
  • la creazione di organismi strategici, quali il Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo, con il compito di assicurare il coordinamento e la coerenza delle politiche nazionali con le finalità della cooperazione allo sviluppo, e il Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, organo partecipativo e consultivo;
  • l’adozione da parte del Consiglio dei Ministri di un Documento Triennale di Programmazione e di Indirizzo, che rispetto al passato, fissa per la prima volta obiettivi e priorità per tutte le Amministrazioni Pubbliche, nonché i settori e i paesi prioritari su cui si concentreranno gli interventi italiani.

In questo rinnovato contesto nazionale, la cooperazione italiana riconosce all’Istat il ruolo di autorevole partner istituzionale nelle proprie iniziative in campo statistico e individua il settore statistico come parte rilevante nella programmazione triennale.

 

Ultima modifica: 03 agosto 2019