Il Bes nel Documento di economia e finanza

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Con la legge 163/2016 che ha riformato la legge di bilancio, principale strumento della manovra di finanza pubblica insieme alle legge di stabilità, il Bes entra per la prima volta nel processo di definizione delle politiche economiche portando l’attenzione sul loro effetto anche su alcune dimensioni fondamentali per la qualità della vita.

È stato quindi costituito un Comitato, del quale sono stati chiamati a far parte i massimi rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’Istat e della Banca d’Italia, insieme a due esperti della materia di comprovata esperienza scientifica, con l’obiettivo di proporre una selezione di indicatori di benessere equo e sostenibile da considerare annualmente nel Documento di economia e finanza e in una Relazione da presentare al Parlamento.

Una prima selezione di 4 indicatori è entrata a far parte del DEF già nel 2017, e successivamente ripresa nella prima Relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile presentata al Parlamento dal Ministro dell’Economia e delle Finanze a Febbraio 2018.

A partire dal DEF 2018, è stata presa in considerazione la lista completa degli indicatori Bes definita dal Comitato e approvata dalle Commissioni parlamentari competenti, composta da 12 indicatori: per 8 di questi è stata analizzata l’evoluzione recente, mentre per i primi 4, già considerati nel DEF2017, sono stati elaborati anche gli scenari previsivi per il triennio successivo. La seconda Relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile, presentata al Parlamento il 27 febbraio 2019, ha presentato lo scenario previsivo per gli stessi 4 indicatori, insieme ad una disamina delle misure che dovrebbero avere un impatto su ciascuno dei 12 compresi nella lista completa  e un approfondimento sulla povertà assoluta.

Nel DEF 2019  il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha effettuato una scelta analoga a quella dei documenti precedenti, elaborando le previsioni tendenziali e programmatiche per i primi 4 indicatori e analizzando per gli altri 8 l’andamento recente.

Nella terza Relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile, presentata al Parlamento il 18 Febbraio 2020, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha commentato l’evoluzione di tutti i 12 indicatori insieme alle previsioni di 6 di essi e ad un approfondimento sull’indice di efficienza della giustizia civile.

L’ultimo documento elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è l’Allegato BES al  DEF 2020 in cui è stato analizzato l’andamento dei 12 indicatori fino al 2019 e sulla base del quadro macroeconomico contenuto nel Documento di Economia e Finanza del 2020, pubblicato il 24 aprile 2020, è stata fornita la previsione di alcuni di  essi fino al 2021 Il documento contiene anche tre approfondimenti metodologici su: eccesso di peso, uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione e rapporto tra i tassi di occupazione (25-49 anni) delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli.

Per questo documento, diffuso il 9 luglio 2020, l’Istat ha fornito gli aggiornamenti al 2019 del  set completo dei 12 indicatori di benessere equo e sostenibile, basati prevalentemente su dati definitivi ma anche, per garantire la tempestività, su dati provvisori e su modelli per stime anticipate predisposti ad hoc (disponibile la tavola con gli indicatori aggiornati dall’Istat).

La selezione degli indicatori

I documenti del Governo

Ultima modifica: 21 luglio 2020