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Infografiche Storie di dati: Cultura e tempo libero

CULTURA E TEMPO LIBERO – UNA LETTURA IN SERIE STORICA

 

 

  1. LA LETTURA E I LUOGHI DELLA CULTURA

Se nel 1995 meno di 1 persona su 6 di 11 anni e più legge un libro l’anno,

nel 2025 i lettori sono più 4 su 10.

Un incremento ancora più importante per il numero di visitatori dei musei, cresciuti da 2,8 milioni nel 1929 a quasi 61 milioni nel 2024.

 

 

CURIOSITÀ

 

11,1% e-book sul totale dei formati nel 2025.

La diffusione delle tecnologie digitali rende accessibile la pubblicazione per tirature ridotte e amplia l’offerta di libri. Ciononostante, 7 lettori su 10 scelgono ancora il libro cartaceo come modalità esclusiva di lettura.

 

35,4% lettori di 16 anni e più nel 2022.

Italia terz’ultima nell’Unione Europea, con un gap di circa 20 punti dalla Spagna e di 26 dalla Francia, senza considerare i paesi Nordici dove i lettori raggiungono il 70%.

 

453 musei statali e altri istituti simili nel 2024.

Negli ultimi trent’anni i fruitori di musei, mostre, siti archeologici e monumenti sono cresciuti da poco più di un quinto a circa un terzo della popolazione residente di 6 anni e più.

 

 

  1. il cinema, il teatro e gli spettacoli dal vivo

Quasi 1 persona su 2 va al cinema almeno una volta l’anno nel 2025.

Dagli anni 60 il cinema perde tuttavia centralità: TV, home video e streaming favoriscono fruizione domestica e on demand.

L’abitudine a recarsi a teatro e ad altri eventi dal vivo come i concerti è meno diffusa: nel 2022 l’Italia è 21° in Europa.

 

 

  1. radio, televisione, quotidiani e nuovi media

Nel ventesimo secolo Radio e televisione sono gli strumenti centrali della comunicazione di massa affiancati dai giornali, letti negli anni ’90 da più di 6 persone su 10 di almeno 11 anni.

Nel ventunesimo secolo è però Internet ad affermarsi come fonte privilegiata in ascesa per contenuti audio-video di informazione e intrattenimento e i fruitori degli old media calano costantemente.

 

 

 

CURIOSITÀ

 

96,1% spettatori TV di 3 anni e più nel 1993.

Quasi tutti guardano la TV e l’88,9% è uno spettatore regolare. Nel trentennio seguente gli spettatori regolari della TV scendono sotto il 70% (66,8% nel 2025).

 

15,7 milioni utenti dell’on demand nel III trimestre 2025.

Utenti unici delle piattaforme di video on demand a pagamento e per quelle gratuite circa 38 milioni (AGCOM): piattaforme e streaming stravolgono e ristrutturano il modello della TV generalista.

 

83,1% utenti in Rete di 6 anni e più nel 2025.

Più di 8 persone su 10 usano Internet. Oltre metà della popolazione tra 16 e 74 anni accede a siti di informazione e di giornali, con una crescita di 15 punti percentuali rispetto al 2013.

L’Italia è nondimeno ultima in Europa.

 

 

  1. pratica sportiva

L’aumento del benessere negli ultimi decenni ha portato a una maggiore attenzione per condizioni di salute e cura del corpo.

Se neppure 3 persone su 100 praticavano sport in modo continuo nel 1959, oggi sono poco meno di 3 su 10.

L’incidenza sale a quasi 4 su 10 con i praticanti saltuari 4 su 10 e a 7 su 10 con chi si dedica all’attività fisica in generale.

 

CURIOSITÀ

Per la pratica sportiva oggi le differenze più ampie sono quelle socio-culturali e territoriali.

I praticanti continuativi sono il 42,5% tra i laureati ma appena il 12,0% tra le persone meno istruite.

 

Cultura e tempo libero – una lettura in serie storica

La lettura e i luoghi della cultura

Persone di 11 anni e più che leggono libri, suddivisi per sesso

Curiosità

Il cinema, il teatro e gli spettacoli dal vivo

Biglietti venduti per spettacoli cinematografici

Radio, televisione, quotidiani e nuovi media

Curiosità

Utilizzatori dei mezzi di comunicazione e informazione, suddivisi per tipo e regolarità

Pratica sportiva

Curiosità

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