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Benessere e sostenibilità

Quali sono i 17 Sustainable Development Goals

17 Sustainable Development Goals che compongono l’Agenda 2030 si riferiscono a diversi ambiti dello sviluppo sociale, economico e ambientale, che devono essere considerati in maniera integrata. I Goal – articolati in sotto-obiettivi più specifici, per un complesso di 169 target da raggiungere entro il 2030 – presentano come componenti irrinunciabili, numerosi riferimenti al benessere delle persone e a un’equa distribuzione dei benefici dello sviluppo, alla lotta alla povertà e al cambiamento climatico, al degrado ambientale e alle disuguaglianze.

Allo scopo di identificare un quadro di informazione statistica condiviso quale strumento di monitoraggio e valutazione dei progressi verso gli obiettivi dell’Agenda, è stato costituito l’Inter Agency and Expert Group on SDGs (IAEG-SDGs), che nel marzo 2016 ha proposto una prima lista di indicatori, integrata e revisionata nelle successive edizioni.

L’Istat diffonde 321 misure statistiche (di cui 301 uniche, cioè associate a un solo Goal) per 148 indicatori UN-IAEG-SDGs.

Di seguito vengono presentate, per ciascun Goal, le principali evidenze relative all’edizione 2026.

  • Nel 2024, la povertà assoluta in Italia riguarda circa 5,7 milioni di individui (9,8% del totale dei residenti). L’incidenza rimane stabile quasi ovunque sul territorio nazionale, a eccezione delle Isole dove si registra un aumento significativo (+1,5 punti percentuali rispetto al 2023).
  • Nel 2025, scende al 22,6% la quota di popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale. Il calo è legato alla crescita occupazionale, che riduce di 1 punto percentuale la bassa intensità lavorativa dal 9,2% del 2024 all’8,2% del 2025.
  • Permangono tuttavia profonde disparità territoriali nel rischio di povertà o di esclusione sociale, con un’incidenza nel Mezzogiorno (38,4%) quasi tripla rispetto al Nord (13,1%), nonostante i miglioramenti rilevati in Molise e Calabria e i peggioramenti che hanno interessato Piemonte e Liguria.
  • Nel 2025, il sovraccarico del costo dell’abitazione si attesta al 5,0%, interessando circa 3 milioni di residenti, un dato sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente e inferiore alla media UE (7,7%).
  • Goal 1 – Sconfiggere la povertà (.pdf)

  • Sale al 2,2%, nel 2025, la quota di popolazione affetta da insicurezza alimentare, che raggiunge il 4,9% tra gli stranieri e il 3,9% nelle famiglie con almeno un componente con disabilità.
  • Nel 2025 i bambini da 3 a 5 anni in eccesso di peso sono il 31,1%, in lieve miglioramento per il secondo anno consecutivo.
  • Nel 2024 le coltivazioni biologiche continuano a crescere, superando il 20% della superficie agricola utilizzata, e si riducono le emissioni di ammoniaca del settore agricolo.
  • Torna a crescere nel 2023 la quota di occupati non regolari in agricoltura (20,8%), che raggiunge il 27,9% nel Mezzogiorno.
  • Goal 2 – Porre fine alla fame (.pdf)

  • Nel 2025 si conferma la maggiore fragilità dei maschi sotto i 5 anni di età rispetto allefemmine, con una probabilità di morte di 3,4 per mille nati vivi rispetto a 2,8.
  • La speranza di vita in buona salute alla nascita nel 2025 si stima pari a 59,1 anni (60,2 per gli uomini e 58,0 per le donne), con un aumento medio rispetto al 2024 di quasi 1 anno di vita in buona salute (+0,4 per gli uomini e +1,4 per le donne).
  • La probabilità di morire tra i 30 e i 69 anni per tumore, diabete, malattie cardiovascolari, si riduce ulteriormente nel 2023 all’8,0%, ma permane una forte disparità di genere e territoriale.
  • Nel 2025 più della metà della popolazione sopra i 65 anni è stata vaccinata per l’influenza, con elevate disparità a livello territoriale.
  • Goal 3 – Salute e benessere (.pdf)

  • Nell’anno educativo 2023-2024 i posti disponibili nei servizi per la prima infanzia rispetto al totale dei bambini di 0-2 anni sono pari al 31,6%. La disponibilità resta ancora limitata e con ampi divari territoriali.
  • Nell’anno scolastico 2024/2025, nei diversi gradi di istruzione, le quote di alunni che non raggiungono livelli base di competenza in italiano e matematica sono in peggioramento e aumentano le distanze dai valori pre-pandemici. Si registra, invece, un costante miglioramento nelle prove di inglese.
  • Il 54,3% delle persone di 16-74 anni ha, nel 2025, competenze digitali almeno di base, un livello distante dalla media UE27 ma in crescita rispetto al 2023.
  • Nel 2025, la quota dei giovani di 18-24 anni con al più il diploma di scuola secondaria di primo grado e non inseriti in percorsi di istruzione o formazione è scesa all’8,2%, superando il target europeo per il 2030 (9,0%).
  • Goal 4 – Istruzione di qualità (.pdf)

  • Sostanzialmente stabile, rispetto al 2014, il numero di donne italiane vittime di violenza fisica o sessuale nei cinque anni precedenti l’intervista.
  • Continua anche nel 2024 la crescita dell’offerta di servizi specializzati per la protezione delle donne vittime di violenza, in particolare delle case rifugio.
  • Nel 2025, è stabile al 75,1% il rapporto tra il tasso di occupazione delle donne di 25- 49 anni con almeno un figlio in età prescolare e delle donne di 25-49 anni senza figli, confermando una situazione di svantaggio per le prime rispetto alle seconde, con un tasso di occupazione rispettivamente del 58,1% e del 77,4%. Nel lungo periodo, è migliorato solo nel Sud mentre è in peggioramento nelle altre ripartizioni geografiche.
  • Goal 5 – Parità di genere (.pdf)

  • Nel 2024, il prelievo di acqua dolce per uso potabile è al minimo, ma l’Italia – con 8,86 miliardi di metri cubi – resta prima nell’UE27 per volume e seconda in termini pro capite.
  • Nel 2024, nei comuni capoluogo di provincia e di Città metropolitana, le reti di distribuzione dell’acqua potabile registrano un calo del volume erogato (233 litri per abitante al giorno, -30 litri rispetto al 2012) e un’efficienza stabile (64,8%).
  • Il numero di comuni capoluogo di provincia e di Città metropolitana interessati da misure di razionamento dell’acqua aumenta da 14 su 109 del 2023 a 17 del 2024.
  • Nel 2025, circa una famiglia su tre non si fida di bere l’acqua del rubinetto e una su dieci lamenta irregolarità nella distribuzione dell’acqua nell’abitazione. Il quadro resta sostanzialmente stabile nel medio periodo.
  • Goal 6 – Acqua pulita e servizi igienico-sanitari

  • Nel 2024, l’intensità energetica continua a migliorare in Italia, raggiungendo uno dei livelli più bassi dell’UE27 (73,3 Tep/M€). I consumi finali di energia delle famiglie pro capite sono stabili rispetto al 2023, ma ancora inferiori alla media UE27.
  • La crescita delle fonti energetiche rinnovabili (FER) procede a un ritmo insufficiente rispetto alle traiettorie definite dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Nel 2024, la quota complessiva di FER sul consumo finale lordo di energia raggiunge il 19,4%, sostanzialmente stabile rispetto al 2023.
  • La quota di consumi interni lordi di elettricità coperti da rinnovabili, nel 2024, è ancora in crescita (41,7%), confermando l’elettrico come settore di punta delle FER. In lieve flessione, invece, i settori termico e trasporti.
  • Nel 2025, le immatricolazioni di veicoli elettrici e ibridi (12,7% del totale delle immatricolazioni) aumentano in misura consistente. Ciò nonostante, la mobilità elettrica risulta insufficiente rispetto agli obiettivi normativi fissati al 2030.
  • Goal 7 – Energia pulita e accessibile (.pdf)

  • Il Pil italiano per abitante aumenta dello 0,6% nel 2025 a un tasso inferiore alla media dell’UE27 ma superiore a Francia e Germania.
  • Nel 2025 il mercato del lavoro italiano ha continuato a espandersi, pur rallentando rispetto ai precedenti anni, con un aumento del tasso di occupazione (+0,5 p.p.) e una riduzione del tasso di disoccupazione (-0,4 p.p.). L’Italia resta distante dalla media dell’UE27 del tasso di occupazione.
  • Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, rimangono profonde disparità di genere e territoriali: nel 2025 le donne e i residenti nel Mezzogiorno registrano livelli più bassi di occupazione e più alti di disoccupazione, mentre gli uomini e il Nord continuano a mostrare condizioni più favorevoli.
  • Nel 2023, in Italia, il 10% degli occupati totali sono non regolari, in lieve crescita rispetto al 2022 (+0,3 punti percentuali).
  • Goal 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica (.pdf)

  • L’intensità di ricerca, data dal rapporto tra spesa in R&S e Pil, in crescita fino al 2020, scende dal 2021 fino all’1,37% nel 2023, valore nettamente inferiore alla media europea (2,26%).
  • Nel periodo 2013-2023, l’intensità di ricerca delle imprese ha aumentato la sua incidenza sul Pil dallo 0,71% del 2013 al picco dello 0,93% nel 2020, per poi ridursi allo 0,80% nel 2023.
  • Crescono nel 2025 le imprese che compiono vendite digitali. Il 15,3% delle imprese con più di dieci addetti ha effettuato vendite dirette online a clienti finali (+1,1 punti percentuali rispetto al 2024), il 12,1% ha effettuato vendite online al settore pubblico e alle altre imprese (+1,2 p.p. rispetto al 2024).
  • L’incidenza degli occupati in posizioni specializzate nelle ICT sul totale degli occupati scende tra il 2018 e il 2025 dal 3,5% al 3,0%, rimanendo stabile rispetto al 2024.
  • Nel 2024, il complesso del trasporto merci (stradale, ferroviario, marittimo e aereo) si è attestato a 1.694,9 milioni di tonnellate, in crescita rispetto al 2023 di 4,5 punti percentuali.
  • Goal 9 – Imprese, innovazione, infrastrutture

  • Nel 2025, il reddito disponibile delle famiglie cresce del 2,4% rispetto all’anno precedente, consentendo un recupero del potere di acquisto (+0,9%).
  • Nel 2024, il 20% della popolazione con redditi più elevati dispone, in media, di 5,1 volte il reddito del 20% più povero, un dato in diminuzione di 0,4 punti rispetto all’anno precedente.
  • Nel 2025, la quota di persone a rischio di povertà in Italia si attesta al 18,6% (circa 10,9 milioni di individui), in calo di 1,3 punti percentuali nell’ultimo decennio. Permangono ampie divergenze territoriali e socio-demografiche: l’incidenza è massima nelle Isole (35,4%) e tra i cittadini stranieri (34,9%).
  • Nel 2024, i nuovi permessi di soggiorno flettono del 12,3% rispetto al 2023, frenati dal calo degli ingressi per studio e famiglia. I regolarmente soggiornanti salgono a 3,8 milioni (+5,6%) e le acquisizioni di cittadinanza (217.448) registrano un lieve incremento (+1,8%), concentrandosi per oltre la metà nel Nord del Paese.
  • Goal 10 – Ridurre le disuguaglianze

  • Nel 2024, la quota di comuni capoluogo con elevate concentrazioni di polveri sottili (PM2,5 superiori a 20 microgrammi per metrocubo) scende all’11,0%, dal 25,0% del 2014.
  • Nel 2023, le morti premature attribuibili all’esposizione al PM2,5 diminuiscono a 73 per 100 mila abitanti (86 nel 2022).
  • Nel 2025, hanno registrato un lieve miglioramento rispetto al 2024 le famiglie che dichiarano difficolta di collegamento con i mezzi pubblici (34,0%), gli studenti che utilizzano abitualmente i mezzi pubblici (28,9%) e gli utenti assidui dei mezzi pubblici (13,9%).
  • Nel 2024, l’offerta complessiva dei servizi di trasporto pubblico locale nei comuni capoluogo resta sostanzialmente stabile (4.699 posti-km per abitante).
  • Goal 11 – Rendere le città sostenibili

  • Nel 2024, il consumo di materiale interno rimane stabile in rapporto sia al Pil (0,26 tonnellate per migliaia di euro), sia alla popolazione. Il nostro Paese si conferma, per valori particolarmente bassi, tra i primi nell’UE27.
  • Crescono i rifiuti urbani prodotti pro capite rispetto all’anno precedente (+2,3%), ma l’Italia, con 507,7 kg, si mantiene al di sotto della media dell’UE27.
  • Nel 2024, continuano a crescere la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti urbani (rispettivamente +1,0 e +1,5 punti percentuali rispetto al 2023).
  • Il tasso di utilizzo circolare dei materiali raggiunge, nel 2024, il 21,6%, collocando l’Italia tra i paesi più virtuosi nell’UE27.
  • Goal 12 – Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo

  • Nel 2024 le emissioni di gas serra dell’economia italiana continuano a diminuire (-2,8% rispetto all’anno precedente), scendendo sotto il minimo del 2020.
  • Tra le industrie, la fornitura di energia elettrica, gas vapore e aria condizionata, e la manifattura forniscono il contributo maggiore alla riduzione. In aumento le emissioni prodotte dalle famiglie (+3,5%), principalmente a causa di quelle associate al trasporto in conto proprio (+5,2%).
  • Nel 2024 si registrano temperature più elevate rispetto alla media 1991-2020 di 1,04°C a livello globale e di 1,33°C in Italia.
  • Nel 2024, il 2,2% della popolazione residente in Italia è esposta a rischio di frane. Nello stesso anno si sono verificati 15 movimenti sismici di magnitudo uguale o superiore a 4,0. Anche nel 2025 tali eventi sono stati 15, tutti inferiori a magnitudo 5,0.
  • Nel 2024, gli incendi boschivi hanno interessato 1,8 per mille km2 del territorio nazionale.
  • Goal 13 – Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze

  • Nel 2024 stabili rispetto al 2023 i rifiuti marini spiaggiati (252 rifiuti/100 m di spiaggia), in netto calo rispetto al 2015 (518 rifiuti/100 m), ma ancora lontano l’obiettivo dell’Unione europea (20/100 m).
  • Nel 2024, l’11,6% dei mari italiani è tutelato da aree marine protette. In lenta crescita la quota (+1,3 p.p. dal 2018), ma insufficiente rispetto al target dell’UE27 (30% al 2030).
  • Nel 2023, la quota degli stock ittici sostenibili cresce sensibilmente (56%, +17,7 p.p. rispetto al 2022).
  • Nel 2024 la percentuale di acque di balneazione con qualità eccellente resta stabile rispetto al 2023 (90,6%). Il 98% delle acque rispetta gli standard minimi dell’UE27
  • Goal 14 – Conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani

 

  • Le aree forestali crescono in estensione e densità: nel 2025 coprono il 31,9% del territorio nazionale (+1,7 p.p. rispetto al 2015 e +12,7% di biomassa per ettaro).
  • Aumentano anche le superfici forestali con certificazione di sostenibilità (1,1 milioni di ettari nel 2024; +9% rispetto all’anno precedente), ma la loro estensione è pari solo all’11,1% delle aree forestali, contro una media UE27 del 55,8%.
  • Nel 2024, le aree protette coprono il 21,7% del territorio nazionale (+0,1 p.p. dal 2012). Non si registrano progressi verso l’obiettivo del 30%, da raggiungere entro il 2030 secondo le Strategie europea e nazionale per la biodiversità.
  • Nel 2024, il 42,4% del territorio italiano ha un grado di frammentazione elevato o molto elevato, connesso al consumo di suolo, che limita la capacità degli ecosistemi di sostenere la “vita sulla terra”.
  • Goal 15 – Proteggere ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’econsistema terrestre

 

  • Nel 2024 gli omicidi diminuiscono leggermente (0,56 per 100 mila abitanti) riportandosi al minimo storico del 2022.
  • Nel 2025 l’indice di affollamento carcerario peggiora (123,8, da 120,6 del 2024), a causa dell’incremento sia della popolazione detenuta italiana sia, in misura inferiore, di quella straniera.
  • In Italia la durata media dei procedimenti civili scende nel 2025 a 409 giorni (erano 446 nel 2024). La più bassa durata media si riscontra in Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (160 giorni), quella più elevata in Basilicata (828 giorni).
  • Nel 2025 la percentuale di popolazione che esprime un giudizio positivo sui servizi anagrafici è in leggera crescita rispetto al 2024 (+1,4 punti percentuali).
  • Goal 16 – Pace, Giustizia e Istituzioni solide

 

  • Dopo la contrazione del 2023, la quota di Aiuti Pubblici allo Sviluppo (APS) sul reddito nazionale lordo dell’Italia cresce per il secondo anno consecutivo raggiungendo, nel 2025, lo 0,30%, secondo i dati provvisori. La quota di APS destinata ai paesi meno sviluppati sul reddito nazionale lordo nel 2024 torna a crescere fino allo 0,05%.
  • In aumento del 3,9%, nel 2025, le rimesse degli immigrati in Italia verso l’estero (+323 milioni di euro rispetto al 2024) pari a 8,6 miliardi.
  • In Italia, le famiglie residenti in aree coperte da una connessione di nuova generazione ad altissima capacità (Fiber To The Home – FTTH) sono cresciute rapidamente nel corso degli anni, passando dal 23,9% nel 2018 al 77,6% nel 2025.
  • Goal 17 – Rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile

 

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