Impegno per la qualità dei dati

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A partire dagli anni Novanta l’Istat ha avviato un’attività sistematica per garantire la qualità dell’informazione statistica e del servizio reso alla collettività (vedi Il percorso fatto).

La politica per la qualità dell’Istituto è coerente con il quadro di riferimento internazionale e ne recepisce i principi e le definizioni di base. Con l’emanazione nel 2005 e le successive revisioni (l’ultima nel 2017) del Codice delle statistiche europee, sono stati fissati i principi cui attenersi per garantire e rafforzare la fiducia e la qualità del sistema statistico europeo.

Punti cardine della politica per la qualità dell’Istituto sono:

  • qualità di processo: produrre informazione statistica accurata in modo efficiente ed efficace
  • qualità di prodotto: diffondere dati statistici di elevata qualità e tempestività sui fenomeni di interesse degli utilizzatori, anche potenziali
  • documentazione: conservare e rendere disponibile l’informazione necessaria per un corretto uso dei dati e per garantire la trasparenza delle attività di produzione del dato statistico
  • rispetto per i rispondenti: ridurre il carico statistico che grava sui rispondenti e tutelare la riservatezza delle informazioni fornite
  • rafforzamento della cultura statistica: favorire il corretto utilizzo dei dati statistici nel dibattito pubblico e a supporto delle decisioni e delle politiche
  • attenzione agli utenti: rendere facilmente accessibile e comprensibile l’informazione statistica prodotta e soddisfare le esigenze degli utenti.

Con l’obiettivo di rafforzare l’impegno per la qualità e per meglio coordinare le numerose attività già in corso in istituto, nel 2020 è stato ricostituito il Comitato Qualità, con l’obiettivo di sovraintendere a tutte le iniziative sulla qualità in Istat, ed è stata contestualmente istituita la figura del Quality Manager.

Ultima modifica: 15 giugno 2021