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Monitoraggio dei target PNRR del sistema giudiziario al 30 giugno 2026: raggiunto l’obiettivo per la giustizia civile
Il percorso di riduzione dei tempi della giustizia concordato con l’Unione europea e misurato attraverso il Disposition Time (DT) [1] si è concluso con un risultato significativamente superiore all’obiettivo previsto dal PNRR. Per il contenzioso civile, il target era ridurre del 40% rispetto al 2019 il tempo necessario a esaurire il carico pendente nei tre gradi di giudizio, passando dai 2.512 giorni dell’anno base a meno di 1.507 giorni entro il 30 giugno 2026.
Il risultato conseguito supera ampiamente il target: il DT complessivo si è infatti praticamente dimezzato, scendendo a 1.251 giorni (-50,2%). L’obiettivo è stato raggiunto in tutti i gradi di giudizio. Nei Tribunali il DT è passato da 556 a 291 giorni (-47,6%), nelle Corti di Appello da 654 a 352 giorni (-46,2%) e in Corte di Cassazione da 1.302 a 608 giorni (-53,3%), registrando la maggiore riduzione percentuale.
Anche l’arretrato ha registrato una forte contrazione: i procedimenti pendenti complessivi sono diminuiti da quasi 1,9 milioni nel 2019 a circa 1,26 milioni al 30 giugno 2026. La riduzione è stata sostenuta da un numero di definizioni generalmente superiore a quello delle iscrizioni, come evidenziato dai valori del Clearance Rate (CR), che si sono mantenuti al di sopra della soglia di 1,0.
Il primo semestre 2026 non è direttamente comparabile, in termini assoluti, con gli anni completi precedenti per quanto riguarda iscrizioni e definizioni. Gli indicatori di rapporto, quali CR e DT, consentono tuttavia di cogliere l’evoluzione della dinamica e confermano anche nel 2026 la traiettoria positiva già osservata in precedenza. Il CR si mantiene infatti ampiamente superiore a 1 in tutti i gradi di giudizio: 1,30 nei Tribunali, 1,26 nelle Corti di Appello e 1,46 in Corte di Cassazione. Il dato segnala che le definizioni continuano a superare le nuove iscrizioni, contribuendo alla progressiva riduzione del carico pendente.
La sfida per i prossimi anni sarà consolidare questi risultati e assicurarne una diffusione omogenea sul territorio nazionale. Rispetto al 2019, infatti, i tempi medi risultano ancora in aumento in 7 Tribunali e 2 Corti di Appello. L’obiettivo è quindi trasformare i progressi conseguiti in un risultato strutturale, rendendo stabili le riforme avviate e garantendo una giustizia civile più rapida, prevedibile e uniforme su tutto il territorio nazionale.
La diffusione delle presenti tavole fa seguito alla Statistica report Efficienza del sistema giustizia: analisi dei flussi dei procedimenti diffusa il 22 giugno 2026.
Per informazioni:
Maria Giuseppina Muratore
06.4673.7453
Claudio Caterino
06.4673.7440
[1] Si fa presente che il Disposition Time sulla durata media dei procedimenti civili per questa pubblicazione è calcolato, come previsto ai fini del monitoraggio del Pnrr, con riferimento alle sole materie del contenzioso civile (Macro Materie Pnrr, vedi Glossario), diversamente dall’analogo indicatore rilasciato in altre pubblicazioni Istat (Rapporto Bes, Rapporto Sdgs, ecc.) che viene calcolato su tutti i procedimenti in ambito civile.