Audizione parlamentare

Sicurezza e stato di degrado delle città e delle loro periferie

Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie

Roma, 24 gennaio 2017

Audizione del Presidente dell’Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva

L’occasione offerta dalla Commissione di inchiesta di ragionare sul tema del degrado delle periferie, e più in generale sulla qualità della vita urbana, è per l’Istat di grande interesse, sia perché questi temi rivestono oggi un’importanza prioritaria sia perché è necessario che la statistica ufficiale vi dedichi uno sforzo conoscitivo e analitico adeguato.

Il principale tema da affrontare è quello della definizione concettuale di cosa sia da intendere per “periferia”. Il concetto di periferia infatti non è univoco, cambia nel tempo e può essere legato sia alla dimensione geografica sia a fattori socio-economici. Per questo è difficile elaborare un corpo autonomo di definizioni, classificazioni e misurazioni
che ne definisca il perimetro.

Il concetto geometrico di periferia urbana, ossia di “ambito geografico con la massima distanza geografica e cronologica dal centro situato nel cuore antico”, ha perso da tempo il suo tradizionale significato e le sue implicazioni in termini di disagio. La distribuzione territoriale della periferia urbana, infatti, non sempre è compatta ma si rilevano spesso zone di disagio nei territori “più centrali” e viceversa aree con nuove centralità funzionali nei luoghi più vicini al confine geografico delle città. La città diventa così polifunzionale e policentrica. Ciò determina una mancata corrispondenza fra aree “periferiche”, perché distanti dal centro storico delle città, e aree “marginali”, in cui si palesa un disagio economico e sociale.

In questo contesto, da un punto di vista statistico, quella censuaria rappresenta ad oggi l’unica indagine statistica diretta in grado di fornire il livello di dettaglio necessario a una analisi “funzionale” del territorio, come
quella richiesta dallo studio delle periferie. Soltanto i dati censuari permettono di osservare le differenze sociali ed economiche all’interno di un’area metropolitana, analizzando partizioni territoriali minute, a un livello di dettaglio che le indagini campionarie non consentono.

Nota. Per conformità con i nuovi dati rilasciati alla Commissione, il 5 luglio 2017 sono stati aggiornati il Testo integrale e l’Allegato statistico in download. In data 8 novembre 2017 alle ore 12.37 è stata modificata la Tavola 6 del Dossier.

Data di pubblicazione: 24 gennaio 2017

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