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Giornata mondiale dell'alimentazione - 16 ottobre 2026

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GIORNATA MONDIALE DELLA ALIMENTAZIONE – 16 OTTOBRE 2026

 

 

  • 2,2% POPOLAZIONE RESIDENTE IN CONDIZIONE DI INSICUREZZA ALIMENTARE MODERATA O GRAVE (2025)

 

  • 1,28 milioni PERSONE CON INSICUREZZA ALIMENTARE MODERATA O GRAVE

Il Mezzogiorno è l’area più colpita dal fenomeno (2,9%), seguita dal Centro e dal Nord (1,8% per entrambe).

 

  • 4,9% PERSONE STRANIERE CON INSICUREZZA ALIMENTARE MODERATA O GRAVE (1,9% PERSONE ITALIANE)

Tra le persone con limitazioni nelle attività abituali, per motivi di salute, l’insicurezza alimentare moderata o grave (3,9%) è più che doppia rispetto a chi non ha limitazioni (1,7%).

 

  • Quasi 5,5 milioni (9,3%; +1,4 PUNTI PERCENTUALI SUL 2021)

PERSONE CHE NON ACCEDONO A UNA ALIMENTAZIONE ADEGUATA

8,5% la media dell’Unione Europea (+1,2 punti percentuali rispetto al 2021). Sopra la media UE, Germania (11,1%), Francia (11,2%); in Spagna uno dei valori più bassi (5,3%).

 

  • 14,1% PERSONE IN FAMIGLIE CON BASSA ISTRUZIONE CHE NON ACCEDONO A UNA ALIMENTAZIONE ADEGUATA (4,3% SE IN FAMIGLIE CON ELEVATA ISTRUZIONE)

Il 13,3% delle persone che vivono sole non può permettersi un’alimentazione adeguata (16,5% se under35). Tra le famiglie con figli minori, quelle monogenitore sono più colpite (10,4%) rispetto alle coppie (8,1%).

 

  • Oltre 1,9 milioni PERSONE IN DIFFICOLTÀ AD ACQUISTARE IL CIBO NECESSARIO (3,3%; −5,4 PUNTI PERCENTUALI IN 10 ANNI)

Nel Mezzogiorno l’indicatore raggiunge il 4,0%, mentre nel Nord (2,9%) e nel Centro (3,1%) rimane al di sotto della media nazionale.

 

 

6,7% PERSONE CHE RICEVONO AIUTI IN CIBO, ABITI O ALTRI BENI INDISPENSABILI

Chi vive in famiglie con minori ricorre maggiormente ad aiuti (8,3%) rispetto a chi vive in famiglie di soli adulti (5,8%).

 

3 milioni PERSONE DI 16 ANNI E PIÙ CHE RINUNCIANO A MOMENTI DI CONDIVISIONE LEGATI AL CIBO

Nel Mezzogiorno il fenomeno colpisce quasi una persona su 10 (9,7%; 1,6 milioni), mentre nel Nord è il 3,9% a rinunciare (5,9% media nazionale).

 

16,1% PERSONE STRANIERE DI 16 ANNI E PIÙ CHE RINUNCIANO A MOMENTI DI CONDIVISIONE LEGATI AL CIBO

Se la famiglia è composta di soli italiani la percentuale scende al 5%.

 

METADATI

 

ACCESSO A UNA ALIMENTAZIONE ADEGUATA

Potersi permettere di mangiare carne o pesce o un equivalente vegetariano almeno una volta ogni due giorni.

AIUTI IN CIBO, ABITI O ALTRI BENI INDISPENSABILI

Ricorrere all’aiuto di qualcuno che ha regalato cibo, abiti o altri beni indispensabili per far fronte a momenti di particolare difficoltà economica.

DIFFICOLTÀ AD ACQUISTARE IL CIBO NECESSARIO

Non avere soldi per comprare il cibo necessario.

INSICUREZZA ALIMENTARE MODERATA O GRAVE

Incapacità per motivi economici di nutrirsi con regolarità, di mantenere una dieta sana ed equilibrata, o non potere assumere cibo sufficiente ai bisogni vitali. La misura è ottenuta attraverso la Food Insecurity Experience Scale (FIES).

RINUNCIA A MOMENTI DI CONDIVISIONE LEGATI AL CIBO

Non potersi permettere di incontrare familiari e/o amici per bere o mangiare insieme almeno una volta al mese.

 

Fonte: INDAGINE SUL REDDITO E LE CONDIZIONI DI VITA (EU-SILC) – ANNO 2025

 

Giornata mondiale dell’alimentazione

Persone con insicurezza alimentare

Presenze che non accedono ad una alimentazione adeguata

Persone in difficoltà ad acquistare il cibo necessario

Persone che rinunciano a momenti di condivisione legati al cibo

Metadati

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