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Infografiche Storie di dati: Consumi

I CONSUMI IN ITALIA – UNA LETTURA IN SERIE STORICA

 

 

  1. Prodotto interno lordo e consumi privati dal 1861 a oggi

L’Italia ha attraversato una profonda trasformazione economicacon il Pil pro capite in termini reali aumentato di oltre 12 volte (1865-2025).

Fino alla metà del Novecento il valore poco più che raddoppiato, tra il 1951 e oggi l’incremento è circa sei volte.

 

Spesa dell’Italia contadina (1861-1951)

Dall’Unità al secondo dopoguerra Italia ancora rurale, con forti disparità regionali, alta quota di analfabetismo e massiccia emigrazione per povertà, che caratterizza soprattutto Mezzogiorno e aree interne.

 

Boom economico e nascita della società dei consumi (1952-1980)

Nel secondo dopoguerra, degrado infrastrutturale, disoccupazione e inflazione elevate provano la capacità di spesa. Nondimeno, Il boom in 20 anni porta l’economia italiana tra i primi 10 Paesi industrializzati del mondo.

 

Verso la Terziarizzazione dei consumi (1981-oggi)

Negli anni Ottanta al via le tendenze che definiscono i consumi fino a oggi: si contrae ancora la quota di spesa per alimentari e bevande, cresce quella per abitazione, comunicazioni e acquisizione di servizi.

 

CURIOSITÀ

 

80,0% la spesa familiare per bisogni primari nel 1953.

Grazie alla crescita del reddito, oggi alimentari e tabacchi rappresentano il 20,9% della spesa complessiva, nella quale è aumentata la rilevanza di altri (e nuovi) beni e servizi.

 

31,0% le famiglie con almeno un’automobile nel 1966.

Tra il 1953 e il 1963 cresce di oltre sei volte il numero di vetture che pagano la tassa di circolazione: l’automobile diventa il simbolo per eccellenza del nuovo benessere economico.

 

96,5% le famiglie con almeno un telefono cellulare nel 2024.

A partire dagli anni Novanta, la rivoluzione digitale modifica la spesa per comunicazioni e trasforma i costumi, grazie anche alla rapida riduzione di tariffe e costi di cellulari sempre più sofisticati.

 

  1. disuguaglianze territoriali e confronto europeo

Minore spesa della media nazionale per le famiglie del Mezzogiorno sia negli anni ‘50 sia oggi (rispettivamente 12,0% e 20,0% in meno). Nel confronto con le maggiori economie europee, in Italia la spesa delle famiglie è più concentrata nelle tre voci principali: abitazione, prodotti alimentari, trasporti.

Ricreazione, spettacoli e cultura quota di spesa rilevante per famiglie francesi e soprattutto tedesche. Bilancio familiare italiano e spagnolo assorbito prioritariamente dalle tre voci di spesa principale.

Bilancio familiare tedesco e francese con quote maggiori anche in servizi ricettivi e ristorazione.

 

I consumi in Italia – una lettura in serie storica

Prodotto interno lordo e consumi privati

Prodotto interno lordo procapite

Curiosità

Composizione spesa media mensile familiare

Curiosità

Disuguaglianze territoriali e confronto europeo

Composizione spesa media mensile Nord, Centro, Mezzogiorno

Curiosità

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