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La povertà educativa

Gli indicatori

La Commissione ha selezionato 78 indicatori statistici per misurare la povertà educativa.

Per il livello territoriale la scelta è ricaduta sull’incrocio tra regione e grado di urbanizzazione del comune. È stata utilizzata la classificazione Grado di urbanizzazione (Degree of Urbanisation, DEGURBA), sviluppata da Eurostat in collaborazione con OECD, che distingue tra città, piccole città e sobborghi, zone scarsamente popolate.

Sono state così individuate 62 unità territoriali di analisi (19 regioni e 2 Province autonome disaggregate per 3 gradi di urbanizzazione, con l’eccezione della Valle d’Aosta dove non ci sono comuni classificati come città).

Gli indicatori sono stati concepiti e calcolati come misure di deprivazione con l’obiettivo di dare un quadro delle situazioni di disagio in termini di risorse e di esiti già a partire dalla lettura dei singoli indicatori della matrice di dati.

Per il calcolo degli indicatori sono state utilizzate fonti amministrative (rilevazioni del Ministero dell’istruzione e del merito, SIAE), indagini censuarie (INVALSI e indagini Istat: Indagine sull’inserimento degli alunni con disabilità, Indagine sui servizi educativi per la prima infanzia, Indagine sulle biblioteche e Indagine sui musei e le istituzioni similari), il Registro statistico delle istituzioni non profit e cinque indagini campionarie Istat: Indagine multiscopo sugli aspetti della vita quotidiana (AVQ), Indagine sulle Condizioni di vita (Eu-SILC), Rilevazione sulle forze di lavoro (FdL), Indagine I cittadini e il tempo libero (CTL) e l’indagine Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri (B&R).

Per gli indicatori costruiti sulla base dei risultati di indagini campionarie, per le quali l’incrocio regione per degurba non è un dominio pianificato di stima, l’Istat ha proceduto al calcolo delle stime dirette, a cui il Centro DAGUM – Istituzione membro della Commissione – ha applicato metodi di stima per piccole aree al fine di migliorarne l’accuratezza.

A partire dai 78 indicatori, sono stati costruiti indici compositi per sintetizzare le informazioni e realizzare una mappatura del territorio nazionale. Il metodo utilizzato è l’Indice Mazziotta-Pareto Aggiustato (AMPI).

Sono stati calcolati sette indici compositi: uno per il dominio esiti, uno per il dominio risorse e cinque indici intermedi per i contesti familiare, scolastico, territoriale sociale e culturale, le competenze cognitive e quelle personali e sociali.

Gli indici variano approssimativamente all’interno dell’intervallo 70-130 e il valore base 100 è la media Italia. Le unità territoriali con valori superiori a 100 mostrano una situazione relativamente peggiore della media nazionale, le unità con valori inferiori a 100 al contrario presentano una situazione relativamente migliore.

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