Procedimenti definiti in Procura

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I dati qui presentati sono il risultato della “Rilevazione sui delitti denunciati per i quali l’autorità giudiziaria ha iniziato l’azione penale e sui minorenni denunciati per delitto”. La rilevazione approfondisce il primo stadio del percorso giuridico, cioè la fase istruttoria. Rappresenta infatti il momento in cui il Pubblico Ministero si pronuncia per la prima volta decidendo che il reato inscritto nel registro dei reati ha una valenza penale.

Per i reati di stalking, violenza sessuale, percosse e maltrattamento in famiglia vengono diffuse le informazioni inerenti i procedimenti che sono stati definiti dal Pubblico Ministero per adulti e minori, come ad esempio le motivazioni di archiviazione e le modalità di prosecuzione dell’azione penale, i tempi della fase istruttoria e l’analisi nel procedimenti nel territorio.

Dal momento che un procedimento può racchiudere più reati, l’analisi è condotta anche sui reati commessi, che vengono poi archiviati o proseguono l’iter giudiziario fino ad arrivare al dibattimento in tribunale.

Presso le Procure della Repubblica arrivano anche le denunce inerenti i reati commessi da autori sconosciuti, cosiddetti autori ignoti. Questi sono subito archiviati dopo una breve indagine dal momento che non vi è un autore perseguibile.

I dati che descrivono i procedimenti inerenti gli autori di reato noti (adulti e minori) e i reati commessi da autori adulti noti e da autori adulti ignoti sono disponibili nella sezione dedicata della banca dati.


Stalking, maltrattamenti in famiglia e violenze sessuali: il numero degli indagati e degli imputati

I dati inerenti gli indagati e gli imputati pongono attenzione alle persone che hanno commesso i reati e le loro caratteristiche. Inoltre, le informazioni relative alle associazioni tra reati permettono di conoscere quali altri reati ha compiuto, ad esempio, chi ha commesso violenza sessuale.

Per quanto riguarda il reato di stalking, nel 2016 sono 16.910 le persone adulte iscritte nei registri delle procure per almeno un reato per le quali è stata poi disposta l’archiviazione o si è deciso di intraprendere l’azione penale.

L’azione penale ha avuto luogo per meno della metà dei casi (7.769, pari al 45,9%). Il numero di autori per i quali il Pubblico Ministero ha fatto richiesta di definizione è in aumento negli anni a partire dal 2012. Tale comportamento resta invariato, sia per le archiviazioni, sia per gli avvii dell’azione penale.

Sempre nel 2016, è stata presa una decisione di archiviazione o di inizio dell’azione penale per 22.918 iscritti per almeno un reato di maltrattamenti in famiglia e per poco più del 40% di essi si è intrapresa l’azione penale. Anche per il reato di maltrattamenti si registra una tendenza in aumento del numero di autori per i quali è stata presa una decisione.

Per quanto concerne i reati di violenza sessuale e violenza sessuale di gruppo, gli autori iscritti per i quali è stata presa una decisione nel 2016 sono 6.034, un numero questo che invece tende a diminuire.

Autori indagati presso le Procure Adulti per tipologie di reato
Anni 2012-2016
Grafico con dati sugli autori adulti indagati per alcune tipologie di reato. Anni 2012-2016
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Chi sono gli imputati?

Gli autori delle violenze sono soprattutto maschi. Le graduatorie dei singoli reati definiti in Procura, classificati per paese di nascita degli indagati, mostrano una prevalenza di autori di origine italiana, in particolare per i reati di stalking (86,5% autori che iniziano l’azione penale e 81,0% archiviati) e di maltrattamenti in famiglia (73,0% inizio dell’azione penale e 71,8 archiviati).

Rispetto agli altri reati presi in considerazione, nei casi di violenza sessuale e violenza di gruppo diminuisce la quota degli italiani: in particolare, per la violenza sessuale si ha il 62,8%di autori italiani per i quali inizia l’azione penale e il 65,1% per i quali è predisposta l’archiviazione; per la violenza di gruppo si hanno rispettivamente i valori del 38,4% e 56,7%.

 


bancaa dati