Comunicato stampa

Disoccupati, inattivi, sottoccupati

L’Istat diffonde oggi i dati sugli indicatori complementari al tasso di disoccupazione, aggiornati al 2012. La diffusione è coordinata con l’Ufficio statistico dell’Unione europea (Eurostat), che rilascia oggi gli stessi dati riferiti a tutti i Paesi europei.

Gli indicatori sono calcolati sulla base della Rilevazione sulle forze di lavoro che ripartisce la popolazione residente in tre gruppi esaustivi e mutualmente esclusivi (occupati, disoccupati, inattivi), secondo i criteri definiti dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) e recepiti dai regolamenti comunitari.

Per rappresentare appieno la complessa realtà del mercato del lavoro, sono stati definiti in sede europea tre indicatori complementari che permettono di andare oltre la rigida distinzione tra occupati, disoccupati e inattivi.

I primi due indicatori riguardano due segmenti della popolazione inattiva:

  • inattivi disponibili a lavorare: individui che non hanno cercato un lavoro nelle ultime quattro settimane, ma sono subito disponibili a lavorare;
  • inattivi che cercano lavoro: individui che cercano lavoro, ma non sono subito disponibili a lavorare.
    La somma dei due aggregati rappresenta le cosiddette “forze di lavoro potenziali”.

Il terzo indicatore riguarda i sottoccupati part time: occupati che svolgono un lavoro a tempo parziale, ma dichiarano che avrebbero voluto e potuto lavorare più ore.


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Forze di lavoro: analisi, diffusione e indagini ad hoc sul mercato del lavoro

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Periodo di riferimento: Anno 2012

Data di pubblicazione: 11 aprile 2013

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