Statistica sperimentale

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Stime per piccole aree delle persone con gravi limitazioni funzionali (GLF): un'applicazione per provincia, sesso e classe di età

È disponibile un nuovo set di stime sperimentali sull’incidenza delle gravi limitazioni funzionali (GLF) nella popolazione residente, ottenuto mediante l’applicazione di tecniche avanzate di stima per piccole aree (Small Area Estimation – SAE). Le stime sono disaggregate per provincia, sesso e due macro-classi di età (15–64 anni e 65 anni e oltre) e rappresentano un importante passo avanti nella produzione di indicatori sanitari ad alta risoluzione territoriale.

L’indicatore GLF, rilevato nell’ambito dell’indagine EHIS (European Health Interview Survey, 2019), misura la prevalenza di limitazioni gravi delle funzioni sensoriali, motorie o cognitive, secondo l’approccio bio-psico-sociale dell’OMS (ICF). Questo tipo di informazione è essenziale per monitorare le condizioni di salute e autonomia della popolazione, in particolare quella anziana, e per supportare la programmazione di politiche sanitarie e assistenziali più efficaci e mirate.

La metodologia adottata consente di superare i limiti delle stime dirette, che risultano spesso poco affidabili nei sottodomini non pianificati nel disegno di campionamento. L’integrazione dei dati campionari con fonti amministrative di contesto e sociodemografiche (tra cui le banche dati INPS e il Sistema Integrato dei Registri – SIR) consente un significativo miglioramento della precisione statistica.

Il metodo si basa su un modello misto a livello di area, con applicazione di una trasformazione logaritmica alla variabile di interesse. Il livello di dettaglio adottato per la modellizzazione garantisce il rispetto delle normative sulla tutela della privacy. Le stime prodotte sono infine rese coerenti con quelle ufficiali diffuse da ISTAT a livello regionale attraverso metodi di benchmarking.

I risultati evidenziano un forte miglioramento in termini di accuratezza e copertura delle informazioni: le stime SAE risultano affidabili in tutti i 428 domini considerati, contro i 166 casi di stime dirette non pubblicabili per eccessiva incertezza. L’informazione prodotta consente di individuare con maggiore precisione le aree del Paese con più elevata incidenza di limitazioni funzionali, rafforzando il sistema informativo per il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e il supporto alle politiche previste dal PNRR.

Questa sperimentazione risponde alle raccomandazioni del Regolamento europeo IESS (n. 2019/1700) sull’uso di metodi indiretti per migliorare la copertura informativa e alimenta il sistema informativo “Disabilità in Cifre” dell’Istat. Le stime potranno inoltre contribuire all’ampliamento dell’offerta informativa del progetto Benessere dei Territori (BesT).

A supporto dell’interpretazione dei risultati, sono disponibili mappe tematiche che rappresentano la distribuzione territoriale delle stime SAE relative all’indicatore delle gravi limitazioni funzionali (GLF) a livello provinciale e disaggregate per macro-classi di età (15–64 anni e 65 anni e oltre) e per sesso. A ciascuna mappa delle stime è affiancata la mappa dei corrispondenti coefficienti di variazione (CV), espressi in percentuale, utile per valutare la precisione delle stime. La rappresentazione cartografica assume un ruolo cruciale, soprattutto in presenza di un numero elevato di domini di stima, poiché facilita la lettura dei risultati, consente l’individuazione di pattern spaziali significativi e favorisce un’analisi territoriale più approfondita dei fenomeni osservati.

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