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Censimento permanente delle istituzioni non profit - Anno 2024
Vengono oggi diffusi i risultati preliminari della Rilevazione multiscopo collegata al Censimento permanente delle istituzioni non profit (calibrati sulla base del Registro statistico delle Istituzioni non profit aggiornato al 2023, ultimo anno disponibile). I dati sono relativi ad aspetti tematici di particolare rilevanza, quali:
- l’orientamento mutualistico o solidaristico delle istituzioni non profit (INP) e quindi i destinatari delle attività;
- le finalità, il ruolo svolto per il benessere degli individui e delle comunità e verso categorie fragili e/o vulnerabili;
- il grado di digitalizzazione raggiunto e le tecnologie digitali adottate;
- le reti di relazione strutturate dalle istituzioni non profit con i diversi stakeholder e le loro modalità di coinvolgimento.
In base all’orientamento definito dalla tipologia dei destinatari dei servizi prodotti, le INP si distinguono in mutualistiche (33,4%), orientate agli interessi e ai bisogni dei soci, e di pubblica utilità, dirette al benessere della collettività in generale (66,6% del totale).
Considerando la mission dichiarata, il 48,3% delle INP ha come finalità il sostegno e supporto di soggetti deboli e/o in difficoltà; il 43,3% la promozione e tutela dei diritti; il 43,1% la cura e lo sviluppo dei beni comuni.
Il 13,3% delle INP rivolge la propria attività ed eroga servizi a categorie di persone con specifici disagi. In particolate, il 51,9% si occupa di disabilità fisica e/o intellettiva, il 30,7% di persone in difficoltà economica e/o lavorativa e il 28,3% di minori.
L’81,3% delle INP dispone di una connessione internet, nel 44,0% dei casi fissa in banda larga, nel 41,2% di una mobile, e nel restante 14,8% dei casi dispone di entrambe le tipologie.
Nel 2024 il 90,5% delle INP hanno strutturato “relazioni significative” con i diversi soggetti, sia persone fisiche sia soggetti istituzionali. Tra gli stakeholder con cui le istituzioni hanno avuto relazioni significative nel corso del 2024 i più coinvolti sono i soci (74,6%), i destinatari delle attività (49,0%) e i volontari (41,0%).
Rispetto ai principali stakeholder istituzionali, il 46,4% delle INP ha intessuto nel 2024 relazioni con i Comuni, il 20,9% con altri soggetti del settore non profit, il 18,6% con Scuole, Università ed Enti di ricerca pubbliche, il 14,6% con Regioni e Province autonome.
L’81,5% delle INP ha consultato i propri stakeholder per la definizione delle proprie attività. Poco più della metà li ha coinvolti nella realizzazione di progetti (55,2%) e nella progettazione delle proprie attività (53,6%). Un terzo delle INP ha stabilito relazioni significative con soggetti che ne hanno finanziato le attività (34,8%) o fornito gratuitamente spazi, servizi e strumenti (34,0%) e quasi quattro istituzioni su 10 (38,1%) con i soggetti coinvolti nel monitoraggio e valutazione dei risultati conseguiti.
Per informazioni
Sabrina Stoppiello