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L'altra povertà
Chiariamo subito che il fenomeno è complesso, perchè è frutto del contesto familiare, di quello scolastico e – non ultimo per importanza – di quello territoriale in cui si vive. Riguarda bambini e ragazzi da zero a 19 anni. Semplificando al massimo, si tratta di considerare l’insieme delle risorse educative e culturali presenti nell’ambiente in cui si cresce e si vive. E per ambiente intendiamo appunto l’insieme di famiglia, scuola e territorio. Questo perchè una scarsità di risorse in famiglia può essere compensata dal contesto scolastico o dalle opportunità presenti sul territorio, ad esempio.
Un ambiente deprivato produce il rischio di povertà educativa – e se anche rischio non vuol dire destino merita comunque attenzione perchè il futuro di ogni Paese risiede nei suoi giovani. Infatti, se le completenze individuali – parametrate alla propria fascia d’età – sono inadeguate non si parlerà più di rischio ma di condizione di povertà educativa e questo, in prospettiva, può significare inattività, disoccupazione, carenza di capitale umano.
In questo podcast due ricercatrici esperte – Miria Savioli e Barbara Baldazzi – ci guidano attraverso la complessità del fenomeno, le differenze territoriali, le migliori performance e le aree da monitorare.
Buon ascolto.
Per saperne di più sulla povertà educativa, guarda i materiali presentati nel convegno dedicato
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