Comunicato stampa

Precisazioni sui dati della disoccupazione giovanile

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A seguito di quanto pubblicato da alcune agenzie, testate online, radio e televisioni in merito ai dati mensili su occupati e disoccupati diffusi questa mattina, si precisa che non è corretto affermare che “più di un giovane su tre è disoccupato”, mentre sarebbe più corretto segnalare che “più di uno su tre dei giovani attivi è disoccupato”.

Infatti, in base agli standard internazionali, il tasso di disoccupazione è definito come il rapporto tra i disoccupati e le forze di lavoro (ovvero gli “attivi”, i quali comprendono gli occupati e i disoccupati). Se, dunque, un giovane è studente e non cerca attivamente un lavoro non è considerato tra le forze di lavoro, ma tra gli “inattivi”.

Per quanto riguarda il dato sulla disoccupazione giovanile diffuso oggi e relativo al mese di marzo 2012 va ricordato che i “disoccupati” di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono circa 600 mila, cioè il 35,9% delle forze di lavoro di quell’età (come riportato nel comunicato stampa) e il 10,3% della popolazione complessiva della stessa età, nella quale rientrano studenti e altre persone considerate inattive secondo gli standard internazionali.

Argomento: Tag: Tipo di documento: id:60542

Periodo di riferimento: Marzo 2012

Data di pubblicazione: 02 maggio 2012

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