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Obiettivi di sviluppo sostenibile in vista del 2030

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Il 9 agosto l’Istat ha pubblicato il monitoraggio annuale, per l’Italia, degli obiettivi ONU di sviluppo sostenibile (SDGs). Si tratta di 17 “goal” – obiettivi, appunto – per il 2030 che riguardano l’intero pianeta e che variano dalla lotta contro la fame alla salvaguardia della terra e del mare. Per conoscerli tutti ecco la pagina dedicata.

I 17 obiettivi si declinano in 169 sotto-obiettivi (target), per ciascuno dei quali l’ONU ha definito uno o più gli indicatori statistici per verificarne lo stato di avanzamento. Il compito dell’Istat è quello di monitorare, anno per anno,  l’andamento nel nostro Paese di molteplici misure statistiche – sono 354 quelle che troviamo nel rapporto 2021–  che si collegano agli indicatori ONU, tenendo conto della specificità della realtà italiana, per avere polso di quanto ci stiamo avvicinando ai 17 obiettivi da raggiungere nel 2030.

L’analisi degli indicatori di sviluppo sostenibile tiene conto dei tempi diversi del loro aggiornamento e per questo motivo il Rapporto presenta sia misure statistiche aggiornate al 2019 (o anni precedenti) che vengono confrontate con i dieci anni precedenti, sia misure riferite al 2020 e che, nel confronto con l’anno precedente, mostrano di aver subito l’influenza forte della pandemia. (Questo secondo insieme sarà oggetto di approfondimento successivo su Dati alla mano).

Il quadro del 2019 rispetto ai dieci anni precedenti è nel complesso positivo: il 60,5% delle misure risulta migliorato, il 19,1% si presenta invariato e il 20,5% mostra un peggioramento.

Fra i peggioramenti, va segnalato un dato che rappresenta una battuta d’arresto rispetto ai costanti miglioramenti dei precedenti cinque anni:  l’1,6%  delle famiglie italiane mostra segnali di insicurezza alimentare, cioè dichiara di non aver avuto, in alcuni periodi dell’anno, denaro sufficiente per comprare cibo e di non potersi permettere un pasto proteico almeno due volte a settimana.

Un quadro di sintesi dei principali risultati è presentato in un’infografica, ma per una visione più dettagliata è online il Rapporto completo.

Un approfondimento relativo ai singoli obiettivi è inoltre possibile grazie a un sistema  di grafici interattivi che, una volta selezionato uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile e un indicatore tra quelli proposti dall’ONU, consente di estrarre le diverse misure statistiche associate e visualizzare i dati – o il grafico-  anche secondo diverse dimensioni di classificazione (territorio, età, ecc). In particolare la dimensione territoriale, nei casi in cui è disponibile, consente di mettere a confronto le diverse regioni e ripartizioni italiane.

Una importante novità del Rapporto 2021 è l’analisi delle relazioni che intercorrono fra gli  SDGs e le sei Missioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con l’obiettivo di  offrire un contributo al dibattito sull’implementazione delle azioni da intraprendere in vista della ripresa.

Le misure statistiche che possono essere collegate alle 6 Missioni del PNRR sono 297: il 9,4% sono associabili alla Missione 1 sulla digitalizzazione, il 37,1% alla Missione 2 sulla transizione ecologica, il 5,4% alla Missione 3 sulle infrastrutture sostenibili, il 13,8% alla Missione 4 sull’istruzione e la ricerca, il 21,2% alla Missione 5 sulla coesione e inclusione e il 13,1% alla Missione 6 sulla salute. Per ognuna, il Rapporto indica anche l’evoluzione del processo di convergenza fra le regioni (distanze che si ampliano o si riducono) rispetto a dieci anni prima, in relazione alle singole misure statistiche.

Per saperne di più

Leggi il Rapporto completo

Leggi la nota sintetica

 

 

Tag: Tipo di documento: id:260744

Data di pubblicazione: 06 settembre 2021