Tavole di dati

Ambiente urbano

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Eco management

Nel quinquennio 2011-2016, 41 comuni capoluogo su 116 hanno redatto almeno una volta il bilancio sociale e 37 il bilancio ambientale. Nell’ultimo anno, 55 comuni hanno sperimentato forme di progettazione partecipata, soprattutto nel settore della riqualificazione urbana (in 32 città con 79 progetti attivati) e nei progetti di tipo culturale (39 città).

Nel 2016, 96 delle 109 amministrazioni dei comuni capoluogo che hanno effettuato acquisti di beni e servizi regolamentati dai Criteri ambientali minimi (Cam) hanno applicato tali criteri almeno per una categoria (in media per 5 categorie merceologiche sulle 15 previste dai decreti in vigore). I Cam sono stati applicati nel 94% degli acquisti effettuati dalle amministrazioni, mediamente per una quota pari al 64% del valore delle forniture.

Sono quasi 1.000 le organizzazioni pubbliche o private che in Italia hanno ottenuto una Registrazione Emas (anno 2017) incluse 150 amministrazioni comunali (tra cui 4 capoluoghi).

In media i comuni capoluogo offrono 27 servizi ai cittadini o alle imprese via web (erano 26 nel 2015). In 43 città è possibile svolgere on line l’intero iter per almeno 5 servizi amministrativi (erano 37 nel 2015). 73 città distribuiscono App di pubblica utilità (erano 64 nel 2015): le più diffuse riguardano cultura, sport e turismo (50 capoluoghi), la mobilità (52) e le aree free wi-fi (40).

Mobilità urbana

Nel 2016 continua a ridursi la domanda di trasporto pubblico locale (Tpl) nei comuni capoluogo, pari a 185 passeggeri per abitante contro i 187 dell’anno precedente. Su questo dato pesano soprattutto i forti decrementi di Roma (-2% di passeggeri trasportati), Milano (-4,4%) e Napoli (-5,9%). In lieve calo anche l’offerta di Tpl: da 4.619 a 4.615 posti-km per abitante. Diminuisce dell’1% la produzione dei servizi di autobus (che rappresentano quasi il 60% dell’offerta complessiva), mentre resta stabile la produzione dei servizi di metropolitana (-0,1%) e aumentano i posti-km offerti da tram (+6,4%) e filobus (+5,6%). In lieve aumento anche la disponibilità dei servizi di taxi: le licenze attive nei comuni capoluogo sono 12,7 ogni 10 mila abitanti contro le 12,5 dell’anno precedente.

Continua a crescere la dotazione di infrastrutture di Tpl su ferro: l’estensione della rete tranviaria, in particolare, aumenta del 4,6% grazie all’apertura della tranvia di Palermo, mentre resta invariata l’estensione delle reti di metropolitana. Non si registrano variazioni di rilievo nella disponibilità dei veicoli, ma aumenta sensibilmente, dal 9,6 al 13,4%, la quota degli autobus meno inquinanti (Euro 6). Oltre il 50% degli autobus in circolazione, tuttavia, non rispetta ancora lo standard Euro 5 (in vigore dal 31/12/2007), evidenziando un diffuso problema di obsolescenza. Resta invariata la velocità commerciale media dei servizi di autobus e filobus (19,4 km/h), mentre aumenta quella del tram (da 15,2 a 15,4 km/h) e diminuisce quella della metropolitana (da 29,1 a 28,9 km/h).

Quasi tutti i comuni capoluogo (102 su 116) sono dotati di un Piano urbano del traffico, ma soltanto 43 hanno approvato un Piano urbano di mobilità, inclusi i 5 che hanno già approvato i nuovi Piani urbani di mobilità sostenibile (Pums). Aumentano, da 66 a 70, i capoluoghi che hanno istituito Zone 30 (a traffico pedonale privilegiato) nei centri abitati, mentre in 103 città sono attive Zone a traffico limitato. Continua ad aumentare (+4,1%) l’estensione delle piste ciclabili, mentre migliorano le dotazioni di sistemi di infomobilità e “semafori intelligenti”.

Per informazioni
Eco management
Domenico Adamo
tel. 06 4673.4601
adamo@istat.it

Mobilità urbana
Letizia Buzzi
tel. 06 4673.4357
lebuzzi@istat.it

Luigi Costanzo
tel. 06 4673.4764
lucostan@istat.it

Periodo di riferimento: Anno 2016

Data di pubblicazione: 28 giugno 2018

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