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Società e grandi crisi economiche 1929-2016

Convegno scientificoOre 9.30-18.30
25 novembre 2016
Aula Magna | Rettorato della Sapienza Università di Roma
Piazzale A. Moro, 5Ore 9.00-18.15
26 novembre 2016
Facoltà di Economia della Sapienza Università di Roma
Via del Castro Laurenziano, 9


Il 25 e 26 novembre si svolge a Roma il convegno dal titolo “La Società italiana e le grandi crisi economiche 1929-2016”, che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario della fondazione dell’Istat.

Il convegno affronta il tema dell’evoluzione della società italiana nell’arco dei novant’anni della storia dell’Istituto. L’evento ripercorre i cambiamenti sociali ed economici che si sono succeduti in Italia, nel corso del tempo, per effetto delle grandi crisi che hanno investito il Paese.

Programma e materiali
25 NOVEMBRE 2016
Programma
26 NOVEMBRE 2016
Il programma della prima giornata, ospitata presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università Sapienza, affronta, con 8 relazioni di esperti e docenti universitari, il tema delle trasformazioni della società italiana, alla luce delle grandi crisi economiche, identificate da una tassonomia inedita delle espansioni e recessioni avvenute in Italia negli ultimi novant’anni.
Il cambiamento viene raccontato sia in una prospettiva macroeconomica, sia attraverso l’analisi di variabili di tipo micro. Particolare rilievo viene dato agli effetti dei diversi cicli economici sui fenomeni che riguardano la demografia, l’integrazione, le disuguaglianze, la povertà, il cambiamento generazionale, le diverse prospettive di genere, la salute e infine sulla domanda di istruzione in Italia.
9.00 REGISTRAZIONE DEI PARTECIPANTI
9.30 INTERVENTI DI SALUTO
Giorgio Alleva | Presidente Istat
Videointervista
Eugenio Gaudio| Rettore Sapienza Università di Roma
Videointervista
Presiede i lavori Marzio Barbagli | Professore emerito dell’Università di Bologna
Videointervista
10.00 DUE CRISI A CONFRONTO
Gianni Toniolo | LUISS School of European Political Economy di Roma | Research Fellow CEPR of London
Presentazione | Videointervista
10.40 CRISI ECONOMICHE E BENESSERE. ITALIA, 1929-2016
Giovanni Vecchi| Professore associato | Dipartimento di Economia e Finanza | Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Videointervista
11.20 PAUSA
11.40 ESPANSIONI E RECESSIONI: IDENTIFICAZIONE E INTERPRETAZIONE DEI CICLI ECONOMICI IN ITALIA UTILIZZANDO I DATI STORICI DI CONTABILITÀ NAZIONALE
Alberto Baffigi | Banca d’Italia
Presentazione | Videointervista
12.20 CRESCITA, CRISI, DIVERGENZA: LA DISUGUAGLIANZA REGIONALE IN ITALIA NEL LUNGO PERIODO
Emanuele Felice | Professore associato | Dipartimento di Scienze Filosofiche, pedagogiche ed Economico-Quantitative | Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara
Presentazione | Videointervista
13.00 PAUSA
14.00 IMPATTO DELLE GRANDI CRISI ECONOMICHE SU SALUTE E MORTALITÀ: IL CASO ITALIANO
Viviana Egidi| Professore ordinario | Dipartimento di Scienze statistiche | Sapienza Università di Roma
Elena Demuru | Dottore di ricerca | Sapienza Università di Roma
Presentazione | Videointervista
14.40 DEMOGRAFIA: DA “LENTA” A “VELOCE”
Francesco Billari | Professore di sociologia e demografia | University of Oxford
Presentazione | Videointervista
15.20 LE DUE GRANDI CRISI DEL MERCATO DEL LAVORO ITALIANO: GLI ANNI TRENTA DEL XX SECOLO A CONFRONTO CON GLI ANNI DIECI DEL XXI SECOLO
Emilio Reyneri| Professore emerito di sociologia del lavoro | Università di Milano Bicocca
Presentazione | Videointervista
16.00 PAUSA
16.20 ESPANSIONI E CONTRAZIONI DELLA PARTECIPAZIONE SCOLASTICA IN ITALIA DALL’INIZIO DEL XX SECOLO AD OGGI. IL RUOLO DELLE RIFORME SCOLASTICHE E DELLE VICENDE ECONOMICHE
Antonio Schizzerotto | Professore emerito di sociologia | Università degli studi di Trento | Direttore Istituto per la ricerca valutativa sulle politiche pubbliche | Fondazione Bruno Kessler
Loris Vergolini | Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche (IRVAPP)
Presentazione | Videointervista
17.00 CONCLUSIONI
Roberto Monducci | Direttore Dipartimento per la produzione statistica | Istat
Videointervista

Alla seconda giornata, che si svolge presso la Facoltà di Economia della Sapienza, partecipano più di 400 studiosi ed esperti provenienti dalle più grandi università italiane e straniere e dal mondo delle istituzioni e della ricerca. L’approccio ai temi trattati è multidisciplinare: dall’economia alla statistica, alla demografia, alle scienze sociali e politiche e alla comunicazione.
Sono previsti 49 panel, raggruppati per ambito tematico in 15 sessioni complessive. Il tema della crisi è il denominatore comune dei diversi interventi ed è anche l’elemento che spiega le grandi trasformazioni politiche, sociali ed economiche che si sono succedute negli ultimi novant’anni.
Moltissimi gli argomenti affrontati: l’immigrazione e i movimenti migratori, le dinamiche del mercato del lavoro e del sistema produttivo, i mutamenti degli spazi urbani, l’evoluzione delle forme di consumo. Particolare rilievo viene dato anche ai temi sociali, con riguardo all’integrazione, alle disuguaglianze, alla povertà, al cambiamento generazionale e alle diverse prospettive di genere.

Sessione 1Aula 1 – Tarantelli

9:00 – 11:00

SPIRITI ANIMALI, PROCESSI INNOVATIVI E GRANDI CRISI

Chair: Federico Barbiellini Amidei | Banca d’Italia
Moderatore: Ferdinando Giugliano | La Repubblica
Una discussione multidisciplinare tra economisti dell’innovazione, di Industrial Organization, di teoria dell’impresa, storici dell’economia, studiosi di psicologia e scienze cognitive. Parole chiave: depressioni, rischio, incertezza, imprenditorialità, innovazione, dati R&S e brevetti, sistemi innovativi, memoria.
Secondo la teoria economica cosa dovrebbe succedere all’innovazione in occasione di profonde recessioni? Chi sono e come innovano gli “innovatori” in tempi di crisi? Come gli imprenditori, le imprese, lo stato hanno reagito nella Grande Depressione e nella Grande Recessione sotto il profilo dell’attività innovativa? Se l’esperienza delle crisi ha effetti dilungo termine sull’attitudine al rischio, quale è il lascito della memoria a seguito di eventi “senza precedenti”? come deve evolvere il sistema innovativo a fronte della Grande Recessione?

Crisi, imprenditorialità e innovazione dal XX al XXI secolo
Federico Barbiellini Amidei | Banca d’Italia

Congruenza tecnologica e cambiamento tecnologico indotto. Il caso italiano 1861-2010
Cristiano Antonelli | Università di Torino
Christophe Feder | Università della Valle d’Aosta

“Cervello emotivo” e crisi economiche
Vincenzo Cestari | Sapienza Università di Roma

Innovazione e ricerca in tempi di crisi: il rapporto tra università e impresa
Edoardo Mollona | Università degli studi di Bologna

L’eterogeneità nei processi d’innovazione in Italia negli anni della Grande Recessione
Livio Romano| Centro studi Confindustria

Discussant: Marcello Messori | Università LUISS “Guido Carli”

11:15 – 13:15

IMPRENDITORIALITÀ E CICLI ECONOMICI IN ITALIA. LINEE GENERALI DI INTERPRETAZIONE

Chair: Andrea Colli | Università Bocconi
Il panel intende fornire uno sguardo riassuntivo sul tema dell’imprenditorialità italiana in prospettiva storica e comparata. Diversi modelli imprenditoriali presenti nel Paese saranno messi a confronto al fine di identificare meglio cause ed effetti delle fluttuazioni economiche sugli stessi. Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti di internazionalizzazione, cooperazione e deindustrializzazione.

Imprenditorialità e cicli economici in Italia. Linee generali di interpretazione
Andrea Colli | Università Bocconi

La deindustrializzazione in italia tra vaghezza concettuale e strumentalizzazione consensuale del dibattito
Luciano Segreto | Università degli studi di Firenze

Esiste ancora un capitalismo ‘italiano’?
Giuseppe Berta | Università Bocconi

La cultura di impresa cooperativa di fronte alle recessioni economiche
Patrizia Battilani | Università degli studi di Bologna

Le imprese italiane nel nuovo contesto globale
Carlo Altomonte | Università Bocconi

14:00 – 16:00

INSTITUTIONS, FIRM STRUCTURE AND TECHNICAL PROGRESS: ITALIAN ECONOMIC GROWTH

Chair: Michelangelo Vasta | Università degli studi di Siena
In the 150 years that followed Unification, Italy left the periphery of the world economy and, by joining the “convergence club”, reached a level of wealth close to the core of the industrialized Western countries. In the last two decades, however, the country’s economic performance has been one of the worst in the world, and the long lasting weakness of the Italian productive system clearly emerged. This pattern casts doubts about the robustness of the position acquired by Italy in the international economy: is Italy a permanent member of the core of the most advanced countries just facing a crisis or, to the contrary, only
temporarily left the periphery of the world economy and is going back to its original role? The aim of this panel is to provide an answer to this historical question, by looking at the relation between institutions, firm structure, technical progress and economic performance.

The Ghost in the Attic? The Italian National Innovation System in historical perspective
Alessandro Nuvolari | Università Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
Michelangelo Vasta | Università degli studi di Siena

The curious case of the coexistence of two orders: Italy institutions since Unification
Paolo Di Martino | University of Birmingham
Emanuele Felice | Università G. D’Annunzio Chieti-Pescara
Michelangelo Vasta | Università degli studi di Siena

Does centralization foster human capital accumulation? Quasi-experimental evidence from Italy’s Liberal Age
Gabriele Cappelli | Universitat Autònoma de Barcelona
Michelangelo Vasta | Università degli studi di Siena

Does Innovation foster business profits? Evidence from Italy, 1910-1939
Giacomo Domini | Università degli studi di Siena

The Value of Political connections in Fascist Italy – Stock market returns and corporate networks
Tiziana Foresti | Università Bocconi
Nadia Garbellini | Università degli studi di Bergamo
Ariel Luis Wirkierman | University of Sussex

Italian small business: strength and weakness in the long term view
Andrea Colli | Università Bocconi

The crisis of the Prato industrial district in the works of Edoardo Nesi: a blend of nostalgia and self-complacency
Stefano Adamo | University of Banja Luka

16:15 – 18:15

LE GRANDI IMPRESE

Chair: Renato Giannetti | Università degli studi di Firenze
Il panel ha come quadro interpretativo generale l’ascesa e il declino di quell’originale tipologia di capitalismo industriale italiano costruito a partire dalla crisi 1905-07. Il governo del sistema economico italiano nel dopoguerra si basava sul controllo pubblico dei flussi finanziari all’interno di un sistema istituzionale costituito da apparati di natura pubblica e basato sul controllo della moneta, della finanza e del finanziamento del complesso industriale, pubblico e privato. Il panel affronta tre aspetti specifici di questo modello in riferimento alle grandi imprese, pubbliche e private: l’ascesa e il declino della impresa pubblica; il finanziamento delle imprese pubbliche attraverso gli istituti speciali e il finanziamento di quelle private attraverso Mediobanca e un sistema di Borsa centrato essenzialmente sul controllo proprietario dei maggiori gruppi nazionali. Un ruolo cruciale per il funzionamento di questo assetto era svolto dallo Stato, qui osservato dal lato dell’andamento del debito pubblico e del suo finanziamento in un modello basato sulla sovranità monetaria. Infine, un importante aspetto pubblicistico del rapporto Stato imprese è rappresentato dalla presenza di un sistematico meccanismo di regolazione dei prezzi che dura fino agli anni ’70, qui osservato nel periodo tra le due guerre mondiali.

Ascesa e declino dell’impresa pubblica italiana
Pierangelo Toninelli | Università di Milano Bicocca
Giulio Mellinato | Università di Milano Bicocca

Il finanziamento delle imprese e gli Istituti di credito speciale
Giandomenico Piluso | Università degli studi di Siena

Innovazioni istituzionali e sostenibilità del debito pubblico in prospettiva storica
Giuseppe Conti | Università di Pisa

Imprese e intervento pubblico: i controlli amministrativi dei prezzi nell’esperienza italiana
Alberto Bianchi | Università di Pisa
Giuseppe Conti | Università di Pisa
Renato Giannetti | Università degli studi di Firenze

I “salotti buoni” nella borsa italiana: una prospettiva di rete. (1983-2013)
Leonardo Bargigli | Università degli studi di Firenze
Renato Giannetti | Università degli studi di Firenze

Sessione 2Aula 8b

9:00 – 11:00

LA CONDIZIONE FINANZIARIA DI FAMIGLIE E PICCOLE E MEDIE IMPRESE (PMI)

Chair: Giuseppe Marotta | Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Cefin

Il panel affronta gli effetti della crisi sulla condizione finanziaria di due soggetti storicamente con maggiori difficoltà nell’accesso al credito bancario. Due interventi sono incentrati sull’evoluzione del risparmio e della ricchezza e sulla vulnerabilità finanziaria delle famiglie. Due interventi affrontano l’andamento della situazione patrimoniale e del credito commerciale e le condizioni di accesso a finanziamenti bancari e non delle PMI. Si indaga su come la crisi possa avere inciso sulle intenzioni di auto-imprenditorialità da parte di studenti universitari, uno degli snodi cruciali nei rapporti tra famiglie, mondo del lavoro e istituzioni finanziatrici. Infine, si esaminano i mutamenti normativi per mitigare le conseguenze della crisi sull’indebitamento di famiglie e micro imprese e favorire iniziative di autoimprenditorialità.

La condizione finanziaria delle PMI italiane
Guido Romano | Cerved Group

Il finanziamento delle imprese durante la crisi
Paolo Finaldi Russo | Banca d’Italia

Riflessi della recente crisi finanziaria ed economica sul risparmio e l’indebitamento delle famiglie italiane
Immacolata Marino | Università degli studi di Napoli Federico II e CSEF

La vulnerabilità delle famiglie indebitate in Italia
Valentina Michelangeli | Banca d’Italia

Strumenti per il sostegno di famiglie e piccole e micro imprese
Simonetta Cotterli | Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e Cefin

Crisi e propensione alla creazione di nuove imprese
Alessandro Arrighetti | Università degli studi di Parma

11:15 – 13:15

CRISI ECONOMICA E COMPORTAMENTO FAMILIARE E RIPRODUTTIVO

Chair: Letizia Mencarini | Università Bocconi

La crisi economica ha colpito soprattutto i giovani attraverso l’aumento della disoccupazione e della precarizzazione del lavoro. Un impoverimento di risorse e un’instabilità delle condizioni di vita che non possono non avere ripercussioni sui comportamenti demografici, in primis quelli della formazione delle unioni e del comportamento riproduttivo. La sessione accoglie un variegato insieme di contributi che indagano questi aspetti sia nel quadro europeo e internazionale, sia specificamente nella realtà italiana.

Benessere soggettivo nell’Eurozona durante la Grande Recessione e transizioni demografiche
Nicolò Cavalli | University of Oxford
Arnstein Aassve | Università Bocconi
Francesco Billari | University of Oxford

La fecondità ai tempi della crisi. L’effetto della Grande Recessione negli Stati Uniti
Chiara Comolli | Stockholm University, SUDA

Fecondità e Grande Recessione in Europa: dinamiche e relazioni
Daniele Vignoli | Università degli studi di Firenze

Fecondità e progetti riproduttivi in Italia: l’impatto della crisi economica
Cinzia Castagnaro | Istat
Antonella Guarneri | Istat
Sabrina Prati | Istat
Francesca Rinesi | Istat

Matrimonio o convivenza? Precarietà Lavorativa e formazione dell’unione in Italia
Valentina Tocchioni | Università degli studi di Firenze

Discussant: Alessandra De Rose | Sapienza Università di Roma

14:00 – 16:00

DOPO LA GRANDE DEPRESSIONE: L’ITALIA NEGLI ANNI TRENTA

Chair: Lorenzo Benadusi | Università degli studi Roma Tre

Il panel intende analizzare la crisi economica del ’29 e i suoi effetti economici e politici sulla società italiana degli anni Trenta. La crisi quindi come fattore di cambiamento, di sperimentazione e di indagine conoscitiva del paese, ma anche di accentuazione dei tratti autoritari e demagogici del regime fascista. A partire dalle riflessioni di Charles Maier sulla rifondazione dell’Europa borghese saranno analizzate le nuove forme di decisione politica e di intervento dello Stato e in particolar modo il rapporto tra enti pubblici ed esecutivo, ripiegamento nel privato e sviluppo di nuove modalità di partecipazione politica; populismo demagogico e tentazione tecnocratica; incremento dei consumi e disoccupazione; controllo della povertà e politiche sociali e assistenziali, corporativismo e autarchia.

Crisi economica e deriva plebiscitaria (1929-1939)
Lorenzo Benadusi | Università degli studi Roma Tre

Fascismo e consumi, tra economia, politica e cultura
Alessio Gagliardi | Università degli studi di Bologna

Poveri da impazzire. Manicomi, povertà e assistenza nell’Italia Fascista
Giacomo Gabbuti | Pembroke college

Enti pubblici e politiche sociali
Chiara Giorgi | Università degli studi di Genova

Il calcolo del reddito nazionale e l’emergere della questione meridionale
Simone Misiani | Università di Teramo

Dalla pace sociale alla nuova economia: il corporativismo fascista come modello universale?
Matteo Pasetti | Università degli studi di Bologna

16:15 – 18:15

IL CONTRIBUTO DELLA PSICOLOGIA ALLA COMPRENSIONE DELLA CRISI: L’IMPATTO SUGLI INDIVIDUI, SUI PROCESSI INTERGRUPPI E SUI PROCESSI COMUNICATIVI

Chair: Lucia Mannetti | Sapienza Università di Roma

Nel 2009 Akelrof e Shiller, entrambi Nobel per l’economia, nell’introdurre il loro famoso “Animal Spirits” scrivevano: “Non capiremo mai veramente eventi economici importanti a meno che non ci confrontiamo con il fatto che le loro cause sono in gran parte di natura mentale”. I contributi di questa sessione si propongono proprio di fornire un contributo alla comprensione dell’impatto psicologico che la crisi economica ha avuto in ambiti diversi quali: la percezione di insicurezza in ambito lavorativo, la stima della disuguaglianza economica attuale in Italia, l’orientamento alla cooperazione come possibile leva per ridurre l’evasione fiscale, l’impatto dell’incertezza economica sulla discriminazione intergruppi, la presenza/assenza della crisi nella comunicazione pubblicitaria.

Incertezza economica e discriminazione intergruppi
Lucia Mannetti | Sapienza Università di Roma
Ambra Brizi | Sapienza Università di Roma

Strategie di comunicazione pubblicitaria in tempo di crisi economica
Renata Metastasio | Sapienza Università di Roma
Alessandro Biraglia | Leeds University Business School

Il costo psicosociale della crisi: l’impatto dell’insicurezza lavorativa per gli individui e le organizzazioni
Antonio Chirumbolo | Sapienza Università di Roma

Affrontare la crisi riducendo l’evasione fiscale: una possibile soluzione basata sulla motivazione a cooperare
Mauro Giacomantonio | Sapienza Università di Roma

Disuguaglianza economica percepita e ruolo delle variabili socio-demografiche
Silvia Galdi | Università degli studi di Padova

Sessione 3Aula 5

9:00 – 11:00

L’ABITAZIONE IN ITALIA: PROBLEMI E TENDENZE

Chair: Luigi Cannari | Banca d’Italia

Il panel confronta il recente ciclo immobiliare con quelli del passato e illustra i cambiamenti nel modo di guardare alle abitazioni da parte di differenti operatori economici, e in particolare istituzioni finanziarie e amministrazioni pubbliche.

Un secolo di mercato immobiliare
Mario Breglia | Scenari Immobiliari Srl

With (more than) a little help from my bank. Loan-to-value ratios and access to mortgages in Italy
Danilo Liberati | Banca d’Italia

Assessing financial stability risks arising from the real estate market in Italy
Wanda Cornacchia | Banca d’Italia

Il patrimonio residenziale nel difficile mercato immobiliare. Dal binomio casa-famiglia alle nuove esigenze abitative
Luigi Donato | Banca d’Italia

La locazione in Italia: prospettive per gli investitori istituzionali e privati
Carola Giuseppetti | Sidief

Livello e andamento dei valori di mercato e dei valori catastali
Gianni Guerrieri | Agenzia delle entrate

11:15 – 13:15

CRISI E CONCORRENZA

Chair: Alfredo Gigliobianco | Banca D’Italia

Che relazione esiste tra politiche della concorrenza e ciclo economico? E’ opportuno mantenere (o rafforzare) politiche di sostegno della concorrenza nei momenti di crisi? Da un lato, a fronte di una domanda aggregata bassa, e prezzi stabili o calanti, la concorrenza potrebbe deprimere ulteriormente i prezzi, innescando una spirale negativa; dall’altro, un mercato più concorrenziale permetterebbe di selezionare i produttori miglior, più innovativi, creando le basi per uscire dalla congiuntura negativa.
L’atteggiamento del legislatore durante la Grande Depressione fu molto diverso da quello adottato durante la Grande Recessione. Negli anni Trenta, la risposta alla crisi si tinse di una venatura anticoncorrenziale: furono rafforzati i cartelli, aumentarono le protezioni doganali. Con la Grande Recessione, invece, l’impianto della politica antitrust non è stato rivisto, in particolare in Europa.

Effetti delle grandi crisi sugli assetti delle imprese: un confronto tra il decennio 1930 e 2010
Vera Negri Zamagni | Università degli studi di Bologna

La concorrenza nel settore Bancario: quali differenze tra la grande depressione e la grande recessione?
Francesco Vercelli | Banca d’Italia

Proteggersi dalla concorrenza
Daniela Felisini | Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Prezzi e concorrenza negli anni di crisi
Guido Pellegrini | Sapienza Università di Roma
Andrea Baldini | Sapienza Università di Roma

Concorrenza e dinamica industriale al tempo della crisi
Federico Barbiellini Amidei | Banca d’Italia

Tutela della concorrenza e politiche di assicurazione sociale
Michele Grillo | Università Cattolica del Sacro Cuore

Le priorità della politica della concorrenza nelle fasi di crisi economica
Andrea Pezzoli | Autorità Garante della concorrenza e del mercato

14:00 – 16:00

TRASFORMAZIONI E RISPOSTE ECONOMICO-FINANZIARIE DELLA SOCIETÀ ITALIANA

Chairs: Patrizia Battilani | Università degli Studi di Bologna
Francesca Fauri | Università degli Studi di Bologna
Donatella Strangio| Sapienza Università di Roma

Proponendo nuovi studi e riflessioni, il panel offrirà un quadro delle risposte che l’economia italiana ha offerto alle sfide provenienti dal contesto sociale ed economico internazionale, dalle disuguaglianze alla povertà dalla ridefinizione dell’architettura istituzionale all’emergere della società del benessere, dalle migrazioni internazionali a quelle interne.

Il welfare locale nel ‘900: imprese private e pubbliche amministrazioni a confronto
Patrizia Battilani| Università degli studi di Bologna

Le mutazioni urbanistiche a Roma nel ventennio fascista: dagli sventramenti alle baraccopoli
Brunero Liseo | Sapienza Università di Roma
Marco Teodori | Sapienza Università di Roma
Dario Briscolini | Sapienza Università di Roma

L’evoluzione del mercato del lavoro in Italia dal miracolo economico al nuovo millennio tra nuove sfide e antiche debolezze
Luca Mocarelli | Università Bicocca di Milano

Lo sviluppo economico italiano e le eredità istituzionali
Mauro Rota | Sapienza Università di Roma

L’agricoltura italiana dagli anni ’30 al nuovo millennio nelle ricerche dell’Istat: crescita produttiva e benessere
Paolo Tedeschi | Università Bicocca di Milano
Manuel Vaquero Piñeiro | Università degli studi di Perugia

L’Italia e l’integrazione economica europea: tra sfide e opportunità
Francesca Fauri | Università degli studi di Bologna

L’effetto delle riforme pensionistiche sulla disuguaglianza dei redditi
Maria Felice Arezzo | Sapienza Università di Roma

Politiche Sociali, diseguaglianze e generazioni in Italia nel lungo periodo
Elena Ambrosetti | Sapienza Università di Roma
Maria Herica La Valle | University of Southampton (UK)
Donatella Strangio | Sapienza Università di Roma

Politica Fiscale e dinamica del Debito Pubblico in Italia
Michele Postigliola | Sapienza Università di Roma

Sessione 4Aula 6a

9:00 – 11:00

I CONSUMI DELLE FAMIGLIE IN ITALIA… E MOLTO ALTRO

Chair: Carlo Filippucci | Università degli studi di Bologna

I dati sui consumi delle famiglia sono utilizzati per trattare aspetti non tradizionali dell’analisi del consumo. Ci si interroga su come i cambiamenti nell’indagine abbiano influito sullo studio della povertà e si utilizzano questi dati per approfondire lo studio della povertà e disuguaglianza sociale in Italia attraverso un confronto critico tra le diverse fonti. Il tema della diseguaglianza è approfondito poi nella sua dimensione territoriale. Inoltre si mostra come l’integrazione di varie fonti con quella dei consumi può portare ad uno studio più appropriato del benessere capace di cogliere le interazioni tra economia e disagio sociale. L’utilizzo dei dati sui consumi consentono anche di vedere come la crisi economica abbia determinato l’insorgere di diseguaglianze meno note, per esempio sul valore nutrizionale dei consumi alimentari per diverse tipologie di famiglie. Infine, su un piano più macroeconomico, l’analisi dei consumi coglie come le politiche abbiano agito sui comportamenti della popolazione nel caso particolare ma importante della spesa per la salute.

Comportamenti di consumo e divari territoriali
Miranda Cuffaro | Università degli Studi di Palermo
Cristina Bernini | Università di Bologna
Maria Francesca Cracolici | Università degli Studi di Palermo
Davide Piacentino | Università degli Studi di Palermo

Consumi delle famiglie, alimentazione e crisi economica
Mario Mazzocchi | Università degli studi di Bologna

Consumi, standard di vita: un’analisi socio-ecologica
Federico Perali | Università degli studi di Verona

Profili di disuguaglianza e povertà in Italia: un confronto tra stime da fonti ufficiali
Andrea Regoli | Università degli studi di Napoli Parthenope

L’intervento pubblico in ambito sanitario e l’impatto sui consumi delle famiglie
Sara Capacci | Università degli studi di Bologna

La qualità delle stime di povertà “ufficiali” in Italia
Achille Lemmi | Università ASESD Tuscan Universities Research Centre “Camillo Dagum”

11:15 – 13:15

CONSUMI E TEMPO LIBERO

Chair: Roberta Sassatelli | Università degli studi di Milano

Una delle migliori bussole per comprendere il ruolo delle crisi economiche è quella dei consumi. Soprattutto in seguito all’ultima crisi si è acceso un ampio dibattito pubblico su come lo stile di vita degli italiani, e dei ceti medi in particolare, si stia trasformando. Il panel inquadra la trasformazione dei modelli di consumo in relazione al modo in cui viene ad essere ridefinito il confine tra ciò che è necessario e ciò che è superfluo, e con esso vengono a ridefinirsi i contorni del tempo libero e dei consumi inerenti al tempo dello svago, della ricreazione e della creatività. Si diffonde l’attrattiva del rischio (es. gioco d’azzardo) come alternativa all’insicurezza di fondo, mentre forme di autoproduzione vengono reinquadrate come consumi del tempo libero (es. inviti a cena, orti urbani) e il tempo della produzione si mescola a quello del consumo generando nuove pratiche che mirano a costruire nuovi progetti di sicurezza.

Qualità, quantità, etica e portafoglio: il significato del cibo per le famiglie italiane
Roberta Sassatelli | Università degli studi di Milano

Orti urbani oltre la crisi: autoproduzione alimentare e natura in città
Roberta Bartoletti | Università di Urbino Carlo Bo

Crisi o declino? L’evoluzione della spesa per consumi delle famiglie italiane a cavallo della crisi
David Benassi | Università degli studi di Milano-Bicocca

I consumi culturali e ricreativi tra due crisi
Paolo Capuzzo | Università degli studi di Bologna

Il consumo di tempo libero e sport nell’Italia della crisi
Fabio Massimo Lo Verde | Università degli studi di Palermo

Giocare col futuro: il gambling in tempo di crisi
Peppino Ortoleva | Università di Torino

14:00 – 16:00

LA MODA ATTRAVERSO LE CRISI

Chair: Laura Bovone | Università Cattolica del Sacro Cuore

Il presente workshop intende esplorare l’impatto delle grandi crisi economiche sul sistema moda italiano, che durante il 900 ha visto comunque crescere in modo vistoso la sua importanza relativa nel panorama dell’economia nazionale e globale. Di questo impatto i vari contributi prenderanno in esame non solo gli aspetti economici, ma anche gli aspetti culturali – la moda occupa un posto preminente non solo nell’economia dei beni simbolici, ma più in generale nella cultura materiale e nell’immaginario sociale – e i nessi con la politica economica e internazionale del nostro paese.

L’autarchia in mostra: moda, modernismo e fascismo
Alessandra Vaccari | Università Iuav di Venezia

Il ruolo della moda nel processo di modernizzazione dell’Italia. Considerazioni sociologiche
Emanuela Mora | Università Cattolica del Sacro Cuore

Da una crisi all’altra: le sfide e i mutamenti della moda dal 1929 al 1973
Emanuela Scarpellini | Università degli studi di Milano

New outlook. Moda e industria attraverso e dopo le crisi degli anni 2000
Marco Ricchetti | Blumine Srl

Moda e tecnologie digitali
Carla Lunghi| Università Cattolica del Sacro Cuore

16:15 – 18:15

ASPETTI DI VITA QUOTIDIANA

Chair: Sante Orsini | Istat

Le crisi economiche manifestano i loro effetti non solo a livello “macro” degli indicatori economici, anche il tessuto della vita quotidiana ne viene alterato. I comportamenti si modificano, magari per adattamenti temporanei che possono però divenire strutturali e diminuire la qualità della vita. Nel carrello della spesa possono rimanere più consumi di “sopravvivenza” e meno consumi di “benessere”. La crisi economica può portare sempre meno risorse per la manutenzione urbana, per i servizi, influenzando la qualità della vita nel contesto di residenza delle persone. Un degrado urbano crescente è un potente driver di insoddisfazione e sfiducia per la politica. Partecipazione politica e sociale sono fortemente sfidate dagli effetti delle crisi economiche: declino partecipativo o attivismo critico. Questi alcuni degli aspetti affrontati nel panel.

Crisi economiche e crisi di fiducia
Maurizio Bovi | Istat

I comportamenti di spesa delle famiglie durante la crisi
Ilaria Arigoni | Istat
Sabrina Barcherini | Istat

Servizi ambientali nelle città: evoluzione della domanda, dell’offerta e della soddisfazione dei cittadini
Luigi Costanzo | Istat
Alessandra Ferrara | Istat

La qualità della vita nelle città
Giampaolo Nuvolati | Università di Milano Bicocca

Qualità del contesto di vita e fiducia istituzionale
Emanuela Bologna | Istat

Trasformazioni e invarianti della partecipazione associativa in Italia. Più risorse, più attivismo?
Riccardo Guidi | Università di Pisa

Sessione 5Aula 6b

9:00 – 11:00

MISURARE IL LAVORO E IL NON LAVORO DAL 1929 AD OGGI

Chair: Francesca Sofia | Università degli studi di Bologna

Il panel intende promuovere un dialogo interdisciplinare tra storici afferenti a diversi campi disciplinari (storia economica, del lavoro, della statistica e delle istituzioni) e statistici, finalizzato ad indagare i metodi, criteri e categorie utilizzate per la misurazione del lavoro (e del non lavoro) in momenti cruciali della storia del capitalismo: le crisi che, dal 1929, hanno segnato la storia del Novecento fino al nuovo Millennio. Il contributo storico contribuirà ad una riflessione critica sulle categorie utilizzate per misurare il lavoro, mettendo in luce il modello disoccupazione “standard” sotteso a tali misurazioni e come questo cambia nel tempo. D’altra parte la misurazione del non lavoro, proprio a partire dalla crisi del 1929, diviene sempre più cruciale non solo sul piano scientifico ma su quello più propriamente politico, per l’elaborazione delle politiche economiche e del lavoro volte a contrastare il fenomeno.

Introduzione ai lavori
Francesca Sofia | Università degli studi di Bologna

Pensare e misurare il lavoro non standard tra due crisi. Una riflessione dagli anni settanta a oggi
Eloisa Betti | Università degli studi di Bologna

Quanti sono i disoccupati? Misurare il non lavoro in tempo di crisi. Un percorso di analisi dagli anni trenta a oggi
Manfredi Alberti | Università degli studi Roma Tre

All’origine dell’indagine campionaria sulle Forze di lavoro. La monografia Emilia della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulla Disoccupazione (1953)
Giorgio Tassinari | Università degli studi di Bologna

L’indice di Confindustria e Istat dei salari orari nell’industria, 1928-1939: elaborazioni, revisioni e manipolazioni in tempo di crisi e di guerra
Giovanni Favero | Università Ca’ Foscari di Venezia

Discussant: Dora Marucco | Università di Torino

11:15 – 13:15

ETNOGRAFIA DELL’INCERTEZZA: LA CAPACITÀ (INCAPACITÀ) DI PROGETTARE/PENSARE IL FUTURO COME RISORSA CULTURALE

Chair: Vincenzo Matera | Università di Milano Bicocca

Entro una cornice antropologica, il processo sociale di progressiva contestualizzazione degli individui, di acquisizione delle risorse culturali e della competenza necessaria per muoversi in modo sensato nello spazio sociale – processo che produce i nuovi membri di una società secondo modelli prefissati più o meno rigidi – è visto nei termini di una progressiva riduzione dell’indeterminatezza (in termini di potenzialità individuali). Il nucleo tematico del panel si estende tra l’incertezza del futuro e l’indeterminatezza (l’espandersi sociale di un senso di indeterminato). I diversi contributi presentati mettono a fuoco dal punto di vista teorico o sulla base di etnografie le condizioni che producono in alcuni contesti sociali – urbani e non – senso di appartenenza, quella sorta di “sentirsi a casa” che è premessa e risultato di relazioni sociali costruttive e improntate alla gestione dell’incertezza del futuro e, viceversa, quelle che sortiscono effetti contrari (anche violenti e conflittuali).

Incertezza, capacità di immaginazione del futuro e apocalissi
Alessandro Mancuso | Università degli studi di Palermo

Economie dell’incertezza: festa, località, autonomia simbolica
Francesco Faeta | Università degli studi di Messina

La crisi delle aree urbane di marginalità
Ferdinando Fava | Università degli studi di Padova

Cambiamento climatico urbano: percezioni e narrazioni
Elena Bougleux | Università degli studi di Bergamo

Cosa significa abitare in periferia? Il caso di studio bolognese
Giuseppe Scandurra | Università degli studi di Ferrara

Occupare spazi urbani e vivere nelle case popolari. Alcune note etnografiche sulla città metropolitana di Milano
Luca Rimoldi | Università degli studi di Milano-Bicocca
Giacomo Pozzi | Università degli studi di Milano-Bicocca

Rappresentazioni della crisi nei giovani studenti lombardi
Angela Biscaldi | Università degli studi di Milano

Il futuro oltre le sbarre. Etnografia di un laboratorio teatrale all’Ucciardone (Palermo)
Gabriella D’Agostino | Università degli studi di Palermo

Crisi, disoccupazione e clientelismo. Un’analisi comparativa tra Bosnia ed Italia
Zaira Tiziana Lofranco | Università degli studi di Bergamo

14:00 – 16:00

IL FUTURO DELL’ITALIA TRA REINDUSTRIALIZZAZIONE E DEINDUSTRIALIZZAZIONE

Chair: Francesco Daveri | Università Cattolica del Sacro Cuore

La crisi ha portato con sé la perdita di un quarto della produzione industriale italiana. Ma il calo della produzione industriale non è avvenuto con la stessa intensità in tutti i settori e in tutte le aree d’Italia. I dati di Intesa San Paolo aiutano ad individuare i casi di successo e di insuccesso nei distretti e nei settori industriali.
Un dato persistente della manifattura italiana è lo scarso contributo della riallocazione del lavoro all’accelerazione della produttività. L’effetto di distruzione creativa delle recessioni di cui parlava Joseph Schumpeter stavolta non si è ancora visto, almeno nell’economia italiana. Non c’è da disperare tuttavia. I dati delle regioni italiane guardati su un lungo orizzonte temporale, indicano che l’imprenditorialità si può imparare. In particolare, la presenza e il successo degli imprenditori di oggi è fortemente correlato con la possibilità di crescere e istruirsi in un ambiente caratterizzato da un denso tessuto imprenditoriale. Conclusioni analoghe valgono quando si guarda alle esperienze di sviluppo locale in altre parti del mondo che indicano l’importanza del capitale umano nel favorire la crescita delle aree meno sviluppate.

Lo scarso contributo della riallocazione del lavoro alla crescita della produttività manifatturiera in Italia
Francesco Daveri | Università Cattolica del Sacro Cuore
Gianluca Antonecchia | Prometeia

Distretti industriali nuovamente locomotive dell’industria italiana
Gregorio De Felice | Intesa Sanpaolo

Si può imparare a fare l’imprenditore?
Fabiano Schivardi | Università Bocconi

Disuguaglianze regionali e crescita economica nel mondo 1950-2010
Nicola Gennaioli | Università Bocconi

16:15 – 18:15

LE CONSEGUENZE SUL MERCATO DEL LAVORO: UNA PROSPETTIVA STORICA E DI GENERE

Chair: Alessandra Pescarolo | Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana – IRPET

Come questione preliminare sarà considerato il mutamento della percezione dei criteri di registrazione statistica della disoccupazione e dell’inattività femminile e maschile, con i suoi presupposti ideologici, economici e politici e le sue conseguenze sulla percezione delle crisi (Alberti). Le crisi del 1929, del 1973 e del 2008 saranno analizzate con riferimento alla diminuzione dell’occupazione e al suo slittamento verso settori caratterizzati da costi del lavoro e produttività differenti e da una maggiore o minore presenza maschile e femminile. Riconsidereremo in questa prospettiva – attraverso varie fonti – il caso di Prato dopo il 1929, con lo sviluppo della piccola impresa e del lavoro a domicilio, e – attraverso le biografie degli operai e delle operaie espulsi dall’industria – quello dei cambiamenti di lavoro seguiti alla deindustrializzazione di Torino, a partire dagli anni Settanta.

Introduzione al tema
Alessandra Pescarolo | Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana – IRPET

Il lavoro delle donne e la crisi del ’29
Barbara Curli | Università di Torino

Il sistema tessile pratese nella crisi del 1929: disoccupazione e riorganizzazione imprenditoriale
Monica Pacini | Università degli studi di Firenze

La disoccupazione nell’Italia del novecento: l’evoluzione delle categorie analitiche e degli strumenti di misurazione statistica in una prospettiva di genere
Manfredi Alberti | Università degli studi Roma Tre

Fronteggiare la crisi. Strategie e percorsi per ritrovare il lavoro nel processo di contrazione dell’industria a Torino
Anna Badino | Aix-Marseille Université

Sessione 6Aula 6c

9:00 – 11:00

DINAMICHE TERRITORIALI DELLA MOBILITÀ INTERNA

Chair: Corrado Bonifazi | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR

La sessione punta ad analizzare le dinamiche territoriali della mobilità interna italiana durante le principali crisi economiche che hanno caratterizzato lo scenario italiano a partire dagli anni trenta del secolo scorso ad oggi. Il tema sarà affrontato da prospettive disciplinari diverse per consentire una lettura più ampia dei processi presi in esame, nonché un confronto tra gli effetti che le diverse crisi economiche hanno avuto in questo ampio intervallo di tempo sulle dinamiche territoriali della mobilità interna.

La mobilità interna in Italia in una prospettiva di lungo periodo
Corrado Bonifazi | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR
Frank Heins | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR
Enrico Tucci | Istat

Misurare le mobilità interne in tempo di crisi: le tensioni nel sistema anagrafico tra anni ’20 e ’30
Stefano Gallo | Istituto di studi sulle società del Mediterraneo ISSM-CNR, di Napoli

La mobilità per lavoro dei giovani meridionali ai tempi della crisi
Mattia Vitiello | Cnr

La mobilità interna degli stranieri e degli autoctoni in Spagna e in Italia nel periodo della crisi economica
Roberta Pace | Università degli studi di Bari
Joaquin Recaño Valverde | Universitat Autònoma de Barcelona
Silvia Bruzzone | Istat
Nadia Mignolli | Istat

I fattori attrattivi della componente straniera: la dinamica recente in alcune regioni italiane
Oliviero Casacchia | Sapienza Università di Roma
Luisa Natale | Università di Cassino e del Lazio meridionale
Francesco Giovanni Truglia | Istat

11:15 – 13:15

TENDENZE DELL’OCCUPAZIONE E INSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI IMMIGRATI

Chair: Giovanna Fullin | Università degli studi di Milano-Bicocca
Ivana Fellini | Università degli studi di Milano-Bicocca

Gli effetti della recente crisi economica sono diventati evidenti nel mercato del lavoro italiano con un certo ritardo rispetto agli altri paesi europei, ma sono molto persistenti nel tempo. Il panel si focalizza sui cambiamenti che si sono registrati nella struttura occupazionale italiana in seguito alla crisi, con attenzione alle differenze tra quanto accaduto nelle regioni settentrionali e in quelle meridionali. Le analisi proposte mirano inoltre a mettere in luce il diverso impatto della crisi sulla condizione occupazionale degli immigrati rispetto ai nativi e sui processi di sostituzione e complementarietà tra queste due componenti della forza lavoro, oltre a sottolineare il ruolo rilevante giocato dalle politiche (non solo migratorie). Il caso italiano verrà discusso in prospettiva comparata nel quadro europeo.

Il ruolo delle politiche nel regolare l’offerta di lavoro immigrato: sviluppi recenti
Ferrucio Pastore | FIERI Torino

L’impatto della crisi sull’impiego di manodopera straniera nei mercati del lavoro
Bruno Anastasia | Veneto lavoro

Il lavoro immigrato nell’Italia della decrescita
Maurizio Avola | Università degli studi di Catania

Immigration, jobs and employment protection: evidence from Europe before and after the great recession
Francesco D’Amuri | Banca d’Italia

14:00 – 17:00

MEZZOGIORNO E TRASFORMAZIONI SOCIO-ECONOMICHE: VECCHI E NUOVI DIVARI

Chair: Enrica Morlicchio| Università degli studi di Napoli Federico II

Nel Mezzogiorno si concentrano il 26% degli occupati e il 70% dei posti di lavoro persi durante gli anni della recente crisi. In questa parte di Italia vivono un terzo della popolazione, la metà dei poveri in condizioni di povertà assoluta e la stragrande maggioranza dei poveri in condizione di povertà relativa. I divari tra il Sud e il Centro-Nord si sono anch’essi aggravati nel corso della crisi. Nel Mezzogiorno si registrano segnali preoccupanti di collasso della struttura sociale e di declino demografico, fenomeno quest’ultimo che non riguarda più solo le aree interne.
La sessione pone a confronto studiosi di diversa estrazione disciplinare per analizzare vecchi e nuovi divari territoriali e per individuare le situazioni più gravi, con un’attenzione particolare alle politiche industriali, sociali e occupazionali già sperimentate in passato o che occorrerebbe realizzare. Essa intende anche portare alla luce gli elementi di resistenza e di innovazione sociale che pure permangono nel Mezzogiorno.
L’idea alla base della sessione è che la crisi economica iniziata nel 2008 ha ancora una volta reso evidente che la questione meridionale è questione nazionale e che il suo perdurare senza il ricorso a soluzioni strutturali potrebbe comportare per l’Italia il rischio di ritrovarsi “questione meridionale” europea.

Economie territoriali dinamiche del mezzogiorno
Luciano Brancaccio | Università degli studi di Napoli Federico II

Il mezzogiorno e le grandi crisi mondiali: le politiche pubbliche
Leandra D’Antone | Sapienza Università di Roma

Lavoro, reddito e consumi dei migranti: processi in integrazione e nuove povertà nel Mezzogiorno
Elena de Filippo | Dedalus cooperativa sociale

Lavoro delle donne e servizi welfare
Enzo Mingione | Università degli studi di Milano-Bicocca

Trasformazioni demografiche, mercato del lavoro e nuovi movimenti migratori
Enrico Pugliese | Sapienza Università di Roma | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR

Tensioni distributive nel Mezzogiorno: evidenze e implicazioni di policy
Vito Peragine | Università degli studi di Bari Aldo Moro

Migrazioni interne ieri e oggi e dinamiche del dualismo
Adriano Giannola | Università degli studi di Napoli Federico II | Svimez

Sessione 7Aula 8a

9:00 – 11:00

PRECARIETÀ E RIADATTAMENTI POST-FORDISTI. RICERCHE ANTROPOLOGICHE SULLE TRASFORMAZIONI DEL LAVORO IN ITALIA

Chair: Fulvia D’Aloisio| Seconda Università degli studi di Napoli

Le trasformazioni cosiddette post-fordiste della produzione e del lavoro accomunano i contributi etnografici presentati in questo panel, il cui filo rosso è organizzato lungo un continuum che ha ai due estremi la dismissione e la riconversione di aree produttive, e nel mezzo alcuni esempi di settori produttivi riorganizzatisi sotto le spinte neoliberiste recenti: partendo dal noto caso di deindustrializzazione della Fiat di Termini Imerese, si passa ad alcuni comparti artigianali/industriali di tipo manifatturiero (mobile d’arte in Brianza e automotive in Basilicata – qui ancora Fiat già FCA), poi al trasporto merci su gomma (terziario), per arrivare infine alla riconversione di un sito produttivo, le saline del cagliaritano, recentemente trasformate in parco turistico. La prospettiva teorica dell’antropologia e il suo strumento primo, l’etnografia, consentono di cogliere alla piccola scala trasformazioni economico-produttive di scala globale, con le specifiche ricadute, connotate da vecchie e nuove forme di precarietà, nelle esistenze quotidiane e negli orizzonti di vita dei lavoratori.

Generazioni di operai a confronto con la dimensione globale. Vecchia e nuova precarietà alla FCA (Fiat-Chrysler Automobile) di Melfi
Fulvia D’Aloisio | Seconda Università degli studi di Napoli

Il processo di deindustrializzazione della FIAT di Termini Imerese. Potere, sindacato e trasformazioni identitarie
Tommaso India | Ricercatore Fondazione Ignazio Buttitta

L’artigiano flessibile nel distretto della produzione del mobile in Brianza
Simone Ghezzi | Università degli studi di Milano-Bicocca

Aderisci allo sciopero! O alla serrata? I camionisti italiani tra centralità economica e marginalità contrattuale
Francesco Bogani | ricercatore

Spazi del lavoro, spazi del tempo libero. Una interpretazione della trasformazione dei luoghi della produzione industriale in luoghi per il tempo libero in Sardegna
Franco Marcello Lai | Università degli studi di Sassari

Discussant: Amalia Signorelli | Università degli studi di Napoli Federico II.

11:15 – 13:15

ISTRUZIONE E MERCATO DEL LAVORO

Chair: Carlo Barone| Sciences Po
I rapporti scuola-famiglia in Italia dal punto di vista dei genitori. Alcuni spunti tratti da Pisa 2009 e 2012
Giancarlo Gasperoni | Università degli studi di Bologna
Debora Mantovani | Università degli studi di Bologna

Immatricolati e laureati: un’analisi diacronica tra disuguaglianze e riforme
Orazio Giancola | Sapienza Università di Roma

La redditività dell’istruzione universitaria nell’Italia: un’analisi di costi, rischi di fallimento e rendimenti economici secondo il corso di laurea
Giulia Assirelli | Università Cattolica di Milano

Le indagini Istat sui diplomati e sui laureati come risorsa per l’orientamento alla scelta universitaria: evidenze da un esperimento randomizzato
Carlo Barone | Sciences Po

14:00 – 17:00

LAVORO DOMESTICO SALARIATO: LA CASA COME RIFUGIO?

Chair: Raffaella Sarti | Università degli studi di Urbino Carlo Bo

Con un’ottica di lungo periodo, il panel mira a indagare se e come si sia trasformato il lavoro domestico e di cura salariato durante le crisi. Saranno considerate la crisi degli Anni Trenta e degli Anni Settanta del Novecento. L’attenzione sarà però concentrata soprattutto sugli ultimi dieci anni. Tra le ipotesi di cui sarà valutata la correttezza nei diversi contesti, quella secondo la quale il settore domestico e di cura rappresenterebbe un impiego-rifugio per lavoratrici e lavoratori espulsi da altri settori e quella, in gran parte opposta, secondo la quale le crisi comporterebbero licenziamenti anche di lavoratrici domestiche e assistenti familiari a causa dell’impoverimento dei datori di lavoro e della maggior presenza, nelle famiglie, di persone senza lavoro remunerato extra-domestico disponibili a svolgere gratuitamente, in casa propria, attività domestiche e di cura.

Lavoro domestico e di cura in tempo di crisi: un confronto tra gli anni trenta e oggi
Raffaella Sarti | Università degli studi di Urbino Carlo Bo

Viaggio nel lavoro di cura. Chi sono, cosa fanno e come vivono le badanti che lavorano nelle famiglie italiane
Raffaella Maioni | ACLI COLF
Gianfranco Zucca | Istituto di Ricerche Educative e Formative (IREF)

Donne straniere e italiane nel lavoro domestico durante gli anni della crisi: competizione o complementarietà? Anna Di Bartolomeo | European University Institute
Sabrina Marchetti | Università Ca’ Foscari Venezia

Il benessere delle assistenti familiari in tempi di crisi economica
Francesca Alice Vianello | Università degli studi di Padova

Sessione 8Aula 13

9:00 – 11:00

I MUTAMENTI DEGLI SPAZI URBANI DI FRONTE ALL’EMERGENZA MIGRANTI E ALLA CRISI ECONOMICA

Chair: Antonietta Mazzette | Università degli studi di Sassari

L’inasprirsi dell’instabilità nell’area mediterranea e meridionale ha indotto un’intensificazione dei fenomeni migratori. Le domande di cittadinanza non solo politica, ma anche economica e sociale dei migranti, appaiono di difficile soluzione, anche per lo sgretolarsi dello stato sociale che non aiuta il complesso processo di integrazione dei newcomers. Soprattutto sulle città viene esercitata una forte pressione che non può lasciare intatta la stessa struttura organizzativa urbana. In quest’ottica, gli spazi urbani sono sempre più lo scenario principale da cui osservare ciò che sta accadendo in relazione a queste nuove presenze, come pratiche sociali e come percezione (di sicurezza innanzitutto). Nella presente sessione si affronteranno questi aspetti problematici a partire da alcune città: Trieste, Milano, Torino, Bologna, Catania e il sistema urbano della Sardegna settentrionale.

I contesti urbani dell’alto Adriatico di fronte ai processi migratori e al riaffermarsi delle funzioni di regolazione e differenziazione dei confini
Moreno Zago | Università degli studi di Trieste

Concentrazione come segregazione o come processo identitario
Francesca Zajczyk | Università degli studi di Milano-Bicocca
Matteo Colleoni | Università degli studi di Milano-Bicocca
Silvia Mugnano | Università degli studi di Milano-Bicocca

Spazi pubblici urbani e percorsi di integrazione di rifugiati e richiedenti asilo. Il caso torinese
Alfredo Mela | Politecnico di Torino

Il dislocamento di rifugiati e richiedenti asilo nello spazio urbano. Uno studio di caso: Bologna
Maurizio Bergamaschi | Università degli studi di Bologna
Marco Castrignanò | Università degli studi di Bologna

L’impatto della migrazione forzata sui territori della Sicilia sud-orientale
Carlo Colloca | Università degli studi di Catania

Accoglienza dei migranti forzati e trasformazione degli spazi urbani: l’esperienza della Sardegna settentrionale
Camillo Tidore | Università degli studi di Sassari

11:15 – 13:15

TRASFORMAZIONI DELL’AGRICOLTURA E MOVIMENTI MIGRATORI DAGLI ANNI TRENTA A OGGI

Chair: Domenico Perrotta | Università degli studi di Bergamo
Michele Colucci | Istituto di studi sulle società del Mediterraneo ISSM-CNR, di Napoli

L’agricoltura e le sue trasformazioni hanno rappresentato uno dei maggiori elementi di cambiamento nella struttura sociale ed economica dell’Italia contemporanea. Le trasformazioni del settore agricolo oltre a incidere sul paesaggio , sull’economia, sui rapporti sociali hanno anche determinato importanti spostamenti di popolazione sul territorio. Esodi, partenze, ritorni, movimenti stagionali, pendolarismi, spopolamento e ripopolamento hanno accompagnato l’alternarsi dei modi di produzione, dagli anni trenta fino ad oggi. Il panel intende mettere a confronto esperienze migratorie diverse nel tempo e nello spazio, che però hanno avuto in comune l’appartenenza al mondo rurale, soffermandosi sui molteplici nessi esistenti tra produzione, specializzazione, distribuzione e movimento delle persone. Si passa dagli anni trenta e dalle bonifiche volute dal regime fascista (che determinarono lo spostamento di migliaia di famiglie) alla crisi dell’agricoltura e all’esodo dalle campagne nel dopoguerra, per arrivare agli anni settanta e allo sviluppo dell’immigrazione straniera. Si arriva ai giorni nostri, analizzando alcune specifiche realtà dove il nesso tra agricoltura, allevamento e lavoro migrante è particolarmente forte. Gli studiosi e le studiose appartengono a diversi campi disciplinari: sociologia, storia, agronomia. Il tentativo è quello di condividere fonti, strumenti di analisi, linguaggi e metodologie all’interno di una cornice comune, che possa stimolare la ricerca e la riflessione attorno a questioni che sembrano essere esplose di recente ma che hanno una lunga incubazione e stratificazione nel corso del tempo.

La mobilità delle campagne nel Novecento padano: una ricerca sul caso ferrarese
Michele Nani | Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea ISEM – CNR, di Roma

L’Agro pontino dalla bonifica fascista alla Repubblica (1930-1950): dal successo mediatico di un esperimento socio-economico alla complessa realtà del secondo dopoguerra
Oscar Gaspari | Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma LUMSA, di Roma

Gli anni settanta e la diffusione dell’immigrazione straniera: il ruolo dell’agricoltura
Michele Colucci | Istituto di studi sulle società del Mediterraneo ISSM-CNR, di Napoli

Le trasformazioni della filiera olivicola in Sicilia occidentale. Una ricerca etnografica
Martina Lo Cascio | Università degli studi di Palermo

La crisi dell’allevamento nelle aree interne del Mediterraneo e i pastori migranti
Michele Nori | European University Institute di Fiesole

Tra i braccianti stranieri e i supermarket: l’agricoltura italiana negli ultimi 25 anni
Domenico Perrotta | Università degli studi di Bergamo

14:00 – 16:00

INTEGRAZIONE SOCIALE E RETI INTERPERSONALI DELLA POPOLAZIONE STRANIERA IN ITALIA

Chair: Giuseppe Sciortino | Università degli studi di Trento

La forma, composizione e resilienza delle reti di relazioni interpersonali rappresentano una dimensione cruciale, ma poco studiata, dei processi di integrazione della popolazione straniera. Nel corso del processo d’insediamento, alcune relazioni si attenuano o entrano in crisi, mentre altre nascono o assumono una maggiore rilevanza. Questi cambiamenti esercitano un ruolo importante sia nella definizione dei progetti migratori e le identità individuali sia sulla creazione e mantenimento dei confini sociali tra gruppi di emigrazione. Il panel prevede la presentazione di un complesso di ricerche volte a descrivere ed analizzare le reti relazioni della popolazione straniera in Italia, focalizzandosi con particolare attenzione sulla natura e varietà dei legami.

L’effetto del gruppo dei pari sull’apprendimento scolastico nelle classi con studenti stranieri .
Martina Cvajner | Università degli studi di Trento
Ivano Bison | Università degli studi di Trento

Solitudine involontaria e reti interpersonali della popolazione straniera in Italia
Monica Perez | Istat
Cristiano Santinello | Università degli studi di Trento
Giuseppe Sciortino | Università degli studi di Trento

La crescita dei matrimoni misti in Italia: un indicatore di integrazione o di marginalità degli immigrati?
Raffaele Guetto | Università di Milano Bicocca
Davide Azzolini | Istituto per la Ricerca Valutativa Sulle Politiche Pubbliche (IRVAPP)-FBK

Reti sociali e senso di appartenenza nel contesto migratorio. Un’indagine in Lombardia
Elisa Barbiano di Belgiojoso | Università degli studi di Milano-Bicocca
Livia Elisa Ortensi | Università degli studi di Milano-Bicocca

Le reti matrifocali transnazionali delle donne capoverdiane migranti in Italia
Martina Giuffrè | Università degli studi di Sassari

Sessione 9Aula 12

9:00 – 11:00

MIGRAZIONI E CIRCOLAZIONE DEI TALENTI – L’ESPERIENZA ITALIANA E I DIBATTITI INTERNAZIONALI SULL’EMIGRAZIONE ALTAMENTE QUALIFICATA

Chair: Manuela Martini | Université Lumière Lyon 2
Andrea Goldstein | Nomisma, Bologna

Il panel propone di discutere la questione delle ricadute della circolazione della migrazione altamente qualificata sui paesi di partenza e di arrivo e prendere l’esperienza italiana come esempio. Accanto a studi empirici sugli effetti dell’emigrazione italiana sui livelli di scolarizzazione già sul finire della Grande Depressione della fine de XIX secolo e sull’attuale emigrazione altamente qualificata italiana in Francia, saranno presentati i momenti chiave del dibattito nazionale e internazionale sulle migrazioni qualificate dell’ultimo secolo. In modo specifico saranno analizzate le modalità utilizzate dalle organizzazioni internazionali per creare un consenso intorno al fenomeno della circolazione della migrazione altamente qualificata.

Introduzione. Concetti e dibattiti sull’emigrazione altamente qualificata nel lungo periodo
Manuela Martini | Université Lumière Lyon 2
Andrea Goldstein | Nomisma, Bologna

I canali del brain gain nell’esperienza storica italiana
Matteo Gomellini | Banca d’Italia

Le organizzazioni internazionali e la difficile costruzione di un consenso sulla fuga dei cervelli
Antonina Levatino | Institut National d’Etudes Démographiques, Parigi
Antoine Pécoud | Università Paris 13

Gli italiani altamente qualificati a Parigi: fuga dei cervelli o nuovo modello migratorio?
Thomas Pfirsch | Università di Valenciennes
Ettore Recchi | Sciences Po Parigi

11:15 – 13:15

I FIGLI DEGLI IMMIGRATI CRESCONO: INSERIMENTO SCOLASTICO, RELAZIONI SOCIALI, MERCATO DEL LAVORO

Chair: Salvatore Strozza| Università di Napoli Federico II

Dopo quasi quarant’anni di immigrazione straniera l’importanza delle seconde generazioni e, più in generale, dei figli degli immigrati si è fortemente accresciuta e progressivamente sta investendo le diverse sfere della società italiana. Ne sono ormai ben coscienti gli studiosi e anche gli stessi operatori pubblici, senza contare che il tema dell’inserimento dei figli degli immigrati sta acquistando centralità pure nel dibattuto pubblico. Scopo del workshop e fare il punto della situazione sull’inserimento scolastico, le relazioni sociali e la partecipazione al mercato del lavoro dei giovani figli di stranieri / immigrati sulla base dei dati derivanti da indagini internazionali e nazionali, mettendo in luce similitudini e differenze tra generazioni migratorie e tra queste e i coetanei italiani.

Risultati indagine PISA. Il quadro internazionale sulle seconde generazioni e gli apprendimenti
Anna Di Bartolomeo | Istituto Universitario Europeo
Corrado Bonifazi | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR -CNR
Salvatore Strozza| Università degli studi di Napoli Federico II

Dispersione e ritardo scolastico dei giovani stranieri: questioni strategiche da affrontare
Alessio Buonomo | Sapienza Università di Roma
Oliviero Casacchia | Sapienza Università di Roma
Giuseppe Gabrielli | Università degli studi di Napoli Federico II
Daniele Spizzichino | Istat
Salvatore Strozza| Università degli studi di Napoli Federico II

L’indagine sull’integrazione delle seconde generazioni: andare bene a scuola e stare bene a scuola
Cinzia Conti | Istat
Francesca Di Patrizio | Istat
Fabio Massimo Rottino | Istat

L’indagine sull’integrazione delle seconde generazioni: le relazioni sociali dentro e fuori la scuola
Cinzia Conti | Istat
Roberto Petrillo | Istat
Luciana Quattrociocchi | Istat
Il fenomeno dei Neet tra i giovani stranieri in Italia
Federico Benassi | Istat
Simone De Angelis | Istat
Simona Mastroluca | Istat
Evelina Paluzzi | Istat
Alessandro Sasso | Istat

Giovani immigrati e mercato del lavoro: similitudini e differenze con gli italiani per generazione migratoria
Federica Pintaldi | Istat
Maria Elena Pontecorvo | Istat
Eugenia De Rosa | Istat

14:00 – 17:00

LE RECENTI TENDENZE NELLA MOBILITÀ INTERNA IN ITALIA. FONTI, EVIDENZE E PROSPETTIVE

Chair: Roberto Impicciatore | Università degli studi di Bologna
Bruno Riccio | Università degli studi di Bologna

La crescente preoccupazione per i migranti internazionali tende a porre in ombra le dinamiche migratorie interne.
Tuttavia, la crescente complessità della mobilità umana richiede di porre maggiore attenzione anche a questi movimenti i quali, oltre a essere più rilevanti in termini numerici rispetto a quelli internazionali, vanno a influire in maniera determinante sui processi economici e sociali dell’intero Paese. L’obiettivo di questo panel è di tracciare le tendenze in atto nella mobilità interna in Italia nelle sue varie declinazioni (mobilità residenziale, temporanea, per lavoro, per studio, ecc.) e alla luce delle recenti trasformazioni nel mercato del lavoro e delle peggiorate condizioni economiche della famiglie italiane. Si vogliono fornire, inoltre, spunti di riflessione sulle definizioni e classificazioni utilizzate in letteratura, sulle potenziali fonti di dati e sulle prospettive future.

Why do they move? Caratteristiche e determinanti della mobilità interna in Italia
Giuseppe Gabrielli | Università degli studi di Napoli
Alessio Buonomo | Sapienza Università di Roma

Comunque mobili. Oltre le fonti tradizionali
Cinzia Conti | Istat
Massimo Strozza | Istat
Alessandro Cimbelli | Istat

Mobilità flessibile per lavoro: le migrazioni temporanee dal Sud Italia
Massimiliano Crisci | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR
Barbara di Tanna | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR

Migranti interni e internazionali: similitudini e differenze
Michael Eve | Università Piemonte Orientale
Flavio Ceravolo | Università di Pavia

Mobilità studentesca e differenze territoriali in Italia. Le migrazioni interregionali sono un gioco a somma zero?
Francesca Tosi | Università degli studi di Bologna
Rosella Rettaroli | Università degli studi di Bologna
Roberto Impicciatore | Università degli studi di Bologna

Culture della mobilità interna: una rassegna etnografica sul movimento degli italiani tra lo sviluppo degli anni cinquanta e la crisi odierna
Francesco Zanotelli | Università degli studi di Messina
Simonetta Grilli | Università degli studi di Siena

Immaginari e esperienze di mobilità in Italia
Bruno Riccio | Università degli studi di Bologna
Selenia Marabello | Università degli studi di Bologna

Sessione 10Aula 2

9:00 – 11:00

ESCLUSIONE ED ESPULSIONE ECONOMICO-SOCIALE NELL’ITALIA DELLA CRISI: I SOGGETTI, I PROCESSI

Chair: Giovanni Battista Sgritta | Sapienza Università di Roma

La ‘grande recessione’ ha fatto segnare un salto di scala dei processi di emarginazione con l’esclusione, in casi estremi l’espulsione, dai ‘normali’ ritmi della convivenza civile di segmenti crescenti della popolazione. L’inizio di questi processi risale in effetti più indietro nel tempo. Già dagli anni Ottanta i sistemi di welfare hanno subito importanti interventi di ‘ricalibratura’ e, spesso, di vero e proprio ‘retrenchment’. Questo scenario riguarda in misura diversa tutti i paesi europei, anche se gli effetti della crisi sono stati maggiormente avvertiti nei paesi del Sud Europa, i più colpiti dalla ‘grande recessione’ e dalle politiche di austerità. L’Italia, in particolare, si distingue per una serie di preoccupanti primati negativi: la quota di giovani in età 20-24 anni fuori dai processi di istruzione, formazione e lavoro; la situazione del Mezzogiorno, la povertà minorile, la partecipazione ai sistemi di istruzione, la disoccupazione giovanile e femminile, etc.. Molti di questi fenomeni sono da tempo oggetto di rilevazione statistica e di conoscenza e indagine empirica. L’impressione, tuttavia, è che una parte di questa fenomenologia, presumibilmente la più grave, si sottragga alle interpretazioni della teoria sociale e alle misurazioni convenzionali e dunque alla narrazione e al dibattito pubblico. L’improvviso aggravarsi della sofferenza sociale rischia così di passare inosservato e la sua estensione e la sua dinamica sottovalutate. Se l’obiettivo della teoria sociale è quello di rappresentare la realtà sociale in tutta la sua profondità e complessità, fuori dalle apparenze, è dunque giocoforza coniare nuove categorie concettuali, sperimentare nuovi strumenti di rilevazione, praticare fonti inedite. Scopo della sessione è l’analisi della rilevanza di questi fenomeni nella realtà italiana, evidenziandone le cause, i processi strutturali e le differenziazioni territoriali, sia tramite studi qualitativi e di casi, sia mediante indicazioni di nuove metodologie e/o di elaborazioni di dati rintracciabili in varie fonti. L’eventuale comparazione con analoghi fenomeni presenti in altre realtà Sud-Europee potranno eventualmente contribuire ad aumentare la consapevolezza dei processi in atto.

Il percorso è la meta. Efficacia e limiti del programma Garanzia Giovani nell’integrazione lavorativa dei NEET
Maria Stella Agnoli | Sapienza Università di Roma
Enrico Nerli Ballati | Istat

L’indebitamento delle famiglie italiane: trampolino verso il benessere o trappola finanziaria?
Marianna Filandri | Università di Torino
Joselle Dagnes | Università di Torino

I migranti nella crisi: processi di sostituzione e strategie di adattamento dei braccianti tunisini in provincia di Ragusa
Valeria Piro | Università di Milano

La rinuncia alle cure
Cesare Cislaghi | Economista sanitario

Sviluppo capitalistico/esclusione sociale/espulsioni. Il caso italiano in prospettiva comparativa
Enzo Mingione | Università di Milano Bicocca

Essere homeless: percorsi di vita e fattori determinanti
Cristina Freguja | Istat
Nicoletta Pannuzi | Istat
Alessandra Masi | Istat

11:15 – 13:15

14:00 – 18:00

DISUGUAGLIANZA E POVERTÀ

Chair: Chiara Saraceno | Collegio Carlo Alberto, Moncalieri

Obiettivo di questo panel è duplice. In primo luogo, intende analizzare quale sia stato l’impatto della crisi sulle disuguaglianze economiche e territoriali, con particolare, ma non esclusivo riguardo, alla povertà e sulle loro conseguenze sulla salute. In secondo luogo vuole offrire elementi di valutazione e discussione sulla misura in cui il sistema di welfare nazionale e territoriale ha reagito alla crisi, contrastando, o viceversa accentuando, le disuguaglianze, la povertà, e il loro eventuale aumento.

L’impatto della crisi sulle disuguaglianze economiche. Una introduzione
Chiara Saraceno | Collegio Carlo Alberto, Moncalieri

Scelte di policy e distribuzione del reddito
Massimo Baldini | Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Crisi economiche e redditi degli italiani
Andrea Brandolini | Banca d’Italia

La salute degli italiani attraverso la crisi: tra resilienza e vulnerabilità
Giuseppe Costa | Università di Torino

L’aumento del differenziale salariale di genere in Italia durante la crisi economica del 2008-2012
Maria Laura Di Tommaso | Università di Torino

Come costruire efficaci politiche contro la povertà? Alcune lezioni dall’esperienza
Cristiano Gori | Università degli studi di Trento

Crisi e povertà minorile in Italia
Luisa Natali | UNICEF Office of Research| Florence

La dinamica della povertà negli anni di crisi, letta attraverso le diverse misure di povertà e deprivazione
Nicoletta Pannuzi | Istat

Crisi, austerità e welfare: le ricadute in termini di diseguaglianze nell’accesso al sistema dei servizi
Emmanuele Pavolini | Università degli studi di Macerata

Le disuguaglianze territoriali in Italia: caratteri strutturali e dinamiche recenti
Gianfranco Viesti | Università degli studi di Bari

Povertà e Salute Globale
Stefano Vella | Istituto Superiore di Sanità

Sessione 11Aula 9

9:00 – 11:00

I GIOVANI E IL MUTAMENTO SOCIALE

Chair: Marco Marzano | Università degli studi di Bergamo
Alessandro Rosina | Università Cattolica del Sacro Cuore

Questo panel offre uno spettro di interventi ad ampio raggio sulla condizione giovanile e il mutamento sociale. Si partirà da riflessioni più generali di natura comparata sui “giovani di ieri” e “quelli di oggi” per affrontare temi più specifici della condizione giovanile contemporanea quali la rilevanza e l’ampiezza dell’impegno dei ragazzi nel volontariato, le capacità innovative messe in campo dai giovani nella crisi economica e politica, gli effetti dell’alternanza scuola-lavoro e infine i “paradigmi di giovinezza” adoperati da chi è incaricato di disegnare le politiche giovanili in Italia.

Alternanza scuola-lavoro e transizione alla vita adulta. La riforma della scuola e nuovi scenari di mutamento
Andrea Pirni | Università degli studi di Genova

Giovani, crisi e innovazione sociale. La sperimentazione di nuove pratiche economiche e politiche
Luca Raffini | Università degli studi di Genova

Governare i giovani. I paradigmi di giovinezza nelle politiche giovanili
Marco Bontempi | Università degli studi di Firenze

Il volontariato dei giovani tra vecchie e nuove forme di impegno
Elena Marta | Università Cattolica del Sacro Cuore

Generazioni di giovani
Cinzia Conti | Istat
Antonella Guarneri | Istat

Le transizioni scuola lavoro in Italia: evoluzione storica e situazione attuale
Francesco Pastore | Seconda Università degli studi di Napoli

11:15 – 13:15

CONDIZIONI E QUALITÀ DI VITA DEGLI ANZIANI

Chair: Cristina Freguja | Istat

L’invecchiamento della popolazione è una delle più grandi sfide sociali, economiche e culturali della nostra epoca. Negli ultimi decenni si è molto dibattuto sulle importanti ripercussioni di questo cambiamento demografico sul mercato del lavoro, sull’integrazione sociale della popolazione anziana, sulla sostenibilità dei sistemi di welfare e sanitari. Il disegno e la realizzazione di politiche che consentano di affrontarne le sfide, ma anche di sfruttare le opportunità offerte dall’invecchiamento della popolazione, richiede una tensione continua verso una sempre migliore comprensione delle molteplici implicazioni del fenomeno, analizzandone l’impatto sugli individui, le reti di relazioni, la famiglia, la società. Le relazioni scelte per questo panel intendono fornire un contributo allo sforzo analitico, secondo approcci e tematiche diversi (ciclo di vita, age management, condizioni di salute, socialità, sostegno, solitudine) la cui complementarietà ne rafforza il valore euristico. 

Un diverso ciclo di vita in conseguenza dell’invecchiamento della popolazione?
Antonio Golini | Sapienza Università di Roma

Le reti di relazioni degli anziani: tra socialità e sostegno
Susanna Zaccarin | Università degli studi di Trieste
Elvira Pelle | Università degli studi di Trieste

Lo stato di salute degli anziani: cosa è cambiato negli ultimi 30 anni
Simona Giampaoli | Istituto Superiore di Sanità
Lidia Gargiulo | Istat
Laura Iannucci | Istat

Il lavoratore over 50 rende meno? Condizioni e percezione dell’invecchiamento tra gli individui e le organizzazioni
Stefania Belmonte | Isfol
Pietro Checcucci | Isfol
Filomena Racioppi | Sapienza Università di Roma
Cecilia Tomassini | Università degli studi del Molise

14:00 – 16:00

FARE FAMIGLIA IN ITALIA

Chair: Manuela Naldini | Università degli studi di Torino

Il panel discute il tema della variabilità e delle trasformazioni dei modi di “fare famiglia” alla luce della crisi economica. E’ noto come in Italia la famiglia di origine abbia un peso rilevante per comprendere sia i processi di autonomia o viceversa quelli dipendenza dei giovani. Tuttavia, la famiglia di origine, ancora di più in tempo di crisi, è fondamentale anche per comprendere uno dei passaggi più cruciali e duraturi nella vita degli individui, quello del diventare genitore, o del diventarlo una seconda volta. Il peggioramento della situazione economica ha probabilmente inciso negativamente sulle carriere lavorative, sulla decisione di formare la coppia e sulle scelte procreative dei giovani. Ma gli effetti della crisi possono risultare anche molto diversificati, a seconda del genere, della classe di appartenenza della famiglia di origine, o a seconda che si distingua tra famiglie “nuove” o “tradizionali”.

Prima e dopo la nascita del figlio. Da coppie moderne a famiglie tradizionali
Manuela Naldini | Università degli studi di Torino

Diventare genitore in tempo di crisi
Anna Laura Zanatta | Sapienza Università di Roma

I figli non fanno figli: La crisi dei progetti di vita delle nuove generazioni
Alessandro Rosina | Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Origine sociale e prime fasi della carriera lavorativa dei giovani
Tiziana Nazio | Università degli studi di Torino

Alleanze intergenerazionali: la familiarità dei margini
Chiara Bertone | Università del Piemonte Orientale

Discussant: Letizia Mencarini | Università Bocconi

16:15 – 18:15

IL FATTORE RELIGIOSO NEI PROCESSI DI CAMBIAMENTO DELLA SOCIETÀ ITALIANA

Chair: Marco Marzano | Università degli studi di Bergamo
Vincenzo Pace | Scuola di Alti Studi Galileiana di Padova

Il panel ha come obiettivo la messa a fuoco del ruolo svolto dal sottosistema religioso nel cambiamento del Paese del Secondo Dopoguerra. La discussione e il dibattito saranno condotti ad ampio spettro e da diversi punti di vista epistemologici e teorici, spesso da diverse posizioni culturali. In particolare ci concentreremo sull’analisi della dimensione territoriale, sui cambiamenti nella struttura organizzativa della principale organizzazione religiosa italiana, e cioè la Chiesa Cattolica, sulla persistenza di un tradizionalismo religioso di marca squisitamente cattolica e sulla ricostruzione dei principali contributi sociologici allo studio dei fenomeni religiosi nel nostro Paese.

Cattolicesimo e sviluppo: nessi differenti tra Nord e Sud
Roberto Cartocci | Università degli studi di Bologna

Religione e tradizionalismo dagli anni ’70 ad oggi
Loredana Sciolla | Università di Torino
Paola Maria Torrioni | Università di Torino

Riflessione sui dati Istat sulla pratica religiosa in Italia
Franco Garelli | Università studi di Torino

La crisi in corso come crisi di una configurazione sociale, la religione, il cristianesimo. Il caso italiano
Luca Diotallevi | Università degli studi Roma Tre

Il declino del cattolicesimo per inerzia e la nuova terra di mezzo del credere
Alessandro Castegnaro | Osservatorio Socio-religioso Triveneto

Verso un Italia post-cattolica?
Roberto Cipriani | Associazione Italiana Docenti Universitari AIDU

Sessione 12Aula 4

9:00 – 11:00

RETORICHE E PRATICHE DELLA SALUTE NELL’ITALIA CONTEMPORANEA. TRA UNIVERSALISMO E DISUGUAGLIANZE

Chair: Gianfranca Angela Rita Ranisio | Università degli studi di Napoli Federico II

Le scelte politiche derivate dalla crisi economica, tese a diminuire gli investimenti nella sanità pubblica, sono state motivate attraverso un discorso legato a termini come efficacia, efficienza, razionalizzazione, anche se poi, di fatto, si sono ispirate alle logiche neoliberiste, privilegiando il mercato e limitando le possibilità di decisione delle comunità locali. Questo ha prodotto nuove disuguaglianze nell’accesso si servizi sanitari, anche a in virtù delle differenze regionali. Ci si propone di far emergere un quadro differenziato, che permetta un confronto critico tra le retoriche ufficiali e i bisogni reali degli attori sociali coinvolti negli interventi terapeutici e di riabilitazione, tra i discorsi istituzionali e le pratiche, le esperienze e le rappresentazioni dei soggetti.

La riorganizzazione delle cure primarie in un’area interna della Campania
Gianfranca Angela Rita Ranisio | Università degli studi di Napoli Federico II

Bambini, preadolescenti con malattie croniche e territorio: il caso del diabete di tipo 1
Donatella Cozzi | Università di Udine

ll “corpo sofferente” del profugo. Linee guida del Ministero della Sanità
Fiorella Giacalone | Università degli studi di Perugia

Antropologia medica della crisi. Una prospettiva etnografica comparata sull’erosione del diritto alla salute fra Umbria e Campania
Giovanni Pizza | Università degli studi di Perugia

Relazione di cura, esperienza di malattia e diritto alla salute: una riflessione antropologica
Ivo Quaranta | Università degli studi di Bologna

Ineguaglianze in salute e forme di cittadinanza
Pino Schirripa | Sapienza Università di Roma

11:15 – 13:15

VIVERE NEL CONO D’OMBRA: PRECARIETÀ, VULNERABILITÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE

Chair: Maura Misiti | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR

Il panel intende affrontare il tema della crisi dal punto di vista di alcuni segmenti di popolazione che vivono in condizioni di fragilità esposti al rischio di marginalità ed esclusione sociale. Quest’ultima va intesa sempre di più come processo multifattoriale e multidimensionale, determinato in modo interattivo e cumulativo da diversi fattori che evolvono come per esempio l’impossibilità di accedere al mercato del lavoro o di mantenere un’occupazione e un’abitazione stabili nel tempo; il coinvolgimento nel mercato del lavoro nero connesso a carriere scolastiche discontinue o interrotte; caratteristiche personali (originarie o subentrate); l’instabilità o mancanza delle reti sociali primarie; difficoltà o impossibilità di accesso ai servizi di welfare incluso il sistema educativo; la necessità di protezione specifica come quella internazionale per i rifugiati e richiedenti asilo. Le relazioni inviate faranno riferimento – laddove possibile – alle fonti di indagine prodotte nel tempo dall’Istat o a dati di indagine originali. La presenza del discussant permetterà una lettura delle tematiche in chiave di prospettive politiche e sociali.

I profili delle persone senza dimora in Italia negli anni 2011 e 2014
Alessandra Masi | Istat
Valeria Qualiano | Federazione italiana Organismi per le Persone Senza Dimora fio.PSD

Le persone con disabilità in Italia: svantaggi territoriali e di genere nella partecipazione sociale
Sara Corradini | Istat
Alessandro Solipaca | Istat
Alessandra Battisti | Istat
Lucia Martinez | Istat

Giovani che non studiano e non lavorano dopo la grande crisi
Alessandra Righi | Istat

Richiedenti e diniegati protezione internazionale
Marco Accorinti | Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali IRPPS-CNR

Gli studi sindacali sul lavoro minorile nel nostro Paese
Anna Teselli | Fondazione Giuseppe Di Vittorio

Discussant: Maria Cecilia Guerra | Senato della Repubblica

14:00 – 17:00

LE LENTI DEL BENESSERE PER LEGGERE LE RECENTI EVOLUZIONI DELLA SOCIETÀ ITALIANA

Chair: Adolfo Morrone | Istat

Il Bes – benessere equo e sostenibile – è una linea di ricerca, un processo che assume come punto di partenza la multidimensionalità del benessere per descrivere l’insieme degli aspetti che concorrono alla qualità della vita dei cittadini. L’analisi del benessere in Italia durante l’ultimo decennio, in particolare attraverso i difficili anni di crisi economica, mostra un quadro di luci ed ombre, di tendenze positive di lungo periodo meno condizionate dalla congiuntura, come gli aspetti legati alla salute, all’istruzione o alle reti sociali, e di altre profondamente segnate dalla crisi come il lavoro e la condizione economica delle famiglie. L’obiettivo del workshop è di utilizzare i temi del benessere per analizzare le recenti evoluzioni della società italiana negli anni a cavallo della crisi.

L’impatto della crisi sul benessere delle persone nei paesi dell’area OCSE
Marco Mira d’Ercole | Ocse

La crisi economica post-crisi finanziaria globale: le vie d’uscita per l’Italia e l’Europa
Leonardo Becchetti | Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Gli effetti della crisi sulla disuguaglianza economica
Maurizio Franzini | Sapienza Università di Roma

Partecipazione all’università e crisi economica
Loris Vergolini | Istituto per la Ricerca Valutativa sulle Politiche Pubbliche (IRVAPP)

Benessere soggettivo e aspetti soggettivi del benessere: aspetti concettuali e analitici
Filomena Maggino | Università degli studi di Firenze

La resilienza come strumento per la sostenibilità del benessere
Enrico Giovannini | Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”

Discussant: Cristina Freguja | Istat

Sessione 13Aula 8c

9:00 – 11:00

GLI ATTEGGIAMENTI CIVICI E POLITICI IN TEMPI DI RECESSIONE ECONOMICA

Chair: Pasquale Colloca | Università degli studi di Bologna

Oltre alle conseguenze economiche e materiali, la ricerca sociale mostra che una crisi può avere degli effetti anche sugli atteggiamenti dei cittadini. Attraverso la presenza di contributi di tipo empirico, il panel si propone di indagare gli atteggiamenti civici e politici degli italiani in tempi di recessione economica. Da una parte, si intende analizzare la cultura civica, e in particolare gli atteggiamenti legati al modo di vedere la società e di rapportarsi con gli altri (fiducia generalizzata, tolleranza, ecc.). Dall’altra parte, l’attenzione è posta sugli atteggiamenti politici, soprattutto in relazione alla partecipazione politica e al funzionamento democratico della società.

Aspetti strutturali e congiunturali della carenza di cultura civica in Italia
Paola Bordandini | Università degli studi di Bologna
Roberto Cartocci | Università degli studi di Bologna

Gli atteggiamenti degli italiani verso gli immigrati: crisi e filtro politico
Cristiano Vezzoni | Università degli studi di Trento

Mancanza di tempo o di interesse? Vincoli strutturali e culturali alla partecipazione politica delle donne in Italia
Dario Tuorto | Università degli studi di Bologna
Laura Sartori | Università degli studi di Bologna
Rossella Ghigi | Università degli studi di Bologna

L’impatto del welfare state sulla partecipazione politica durante la recessione
Matteo Bassoli | eCampus University

Gli atteggiamenti politici degli italiani: esposizione alla crisi e rischi democratici
Pasquale Colloca | Università degli studi di Bologna

11:15 – 13:15

DIRITTI NEGOZIATI. TRASFORMAZIONI SOCIALI E PRATICHE GIURIDICHE NELLA PROSPETTIVA ANTROPOLOGICA

Chair: Patrizia Resta | Università degli studi di Foggia

Il riconoscimento e la tutela dei diritti nell’Italia contemporanea trova spazio in un dibattito teorico che raramente si traduce in una contrattazione politica efficace. Le aule dei tribunali, al contrario, ospitano sempre più spesso contenziosi che hanno origine in habitus diversi. Diversi perché stranieri ma anche perché alternativi. La società civile reagisce, oscillando fra il rifiuto incondizionato e l’accettazione acritica. I concetti di pluralismo giuridico, inteso come la presenza di ordinamenti diversi all’interno di un medesimo contesto sociale, e quello di pratica giuridica, espressione di un sapere giuridico incorporato, costituiscono strumenti epistemologici da cui partire per analizzare i casi di studio (famiglie omogenitoriali, donne a rischio di pratiche MGF, patrimonio immateriale, magie locali) scelti per valorizzare l’ampio spettro in cui si articola il dibattito antropologico giuridico.

Quale uguaglianza? La Società italiana e la negoziazione dell’uguaglianza
Michele Graziadei | Università degli studi di Torino

Pratiche contestate. Controversie legali tra comunità di eredità e attivismo animalista
Katia Ballacchino | Università degli studi del Molise
Letizia Bindi | Università degli studi del Molise

Oltre lo strumento penale per garantire i diritti delle donne. La legge 7/2006 “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile” a dieci anni dalla sua promulgazione
Letizia Mancini | Università degli studi di Milano

Filiazione e genitorialità fra pratiche, rappresentazioni e diritto: il caso dell’omogenitorialità in Italia
Rosa Parisi | Università degli studi di Foggia

Dissimulare l’anomia: mafie locali e rifunzionalizzazione del modello tradizionale. Il caso della mafia Garganica (Foggia)
Francesca Scionti | Università degli studi di Foggia

14:00 – 16:00

IL SISTEMA POLITICO ITALIANO E LA SFIDA DELLA CRISI: LE RADICI LONTANE DI UNA RISPOSTA DIFFICILE

Chair: Roberto D’Alimonte | Università LUISS “Guido Carli”

La sfida della crisi del 2008 ha impattato fortemente sul sistema politico italiano: crisi di leadership e di programma dei grandi partiti; difficile governo tecnico; successo di nuovi partiti anti-establishment; infine, una controversa stagione di riforme. Il panel intende indagare le radici di queste tensioni e difficoltà, tratteggiando l’evoluzione del sistema politico italiano dal dopoguerra a oggi, con particolare riferimento: alla difficile legittimazione del regime democratico, possibile solo grazie all’ancoraggio partitico; al declino e alla trasformazione della partecipazione politica; alla svolta competitiva emersa con la Seconda Repubblica; alla scomparsa della classica frattura religiosa della Prima Repubblica; alle sfide e ai cambiamenti prodotti dall’impatto della crisi.

L’ancoraggio partitico della nuova democrazia
Leonardo Morlino | Università LUISS “Guido Carli”

Dall’età dell’oro alla fine dei partiti di massa: declino e trasformazione della partecipazione politica
Paolo Segatti | Università degli studi di Milano

Verso un sistema competitivo: dalla Prima alla Seconda Repubblica
Alessandro Chiaramonte | Università degli studi di Firenze
Lorenzo De Sio | Università LUISS “Guido Carli”

La scomparsa della frattura religiosa
Cristiano Vezzoni | Università degli studi di Trento

La sfida della crisi
Paolo Bellucci | Università degli studi di Siena

16:15 – 18:15

DISUGUAGLIANZE E INSICUREZZA SOCIALE IN ITALIA E IN EUROPA. L’IMPATTO DELLA CRISI

Chair: Costanzo Ranci | Politecnico di Milano| DASTU

Il panel è finalizzato ad evidenziare l’impatto della crisi economica sulle disuguaglianze sociali e sull’insicurezza sociale in Italia e in Europa. La crisi infatti non ha colpito tutti i gruppi sociali in modo equivalente e ha acquisto la vulnerabilità sociale di specifici gruppi sociali. Nel panel verranno presentati studi svolti di recente sulla base di database europei e italiani, volti a ricostruire l’impatto redistributivo e sociale della crisi. Un’attenzione specifica verrà anche prestata al ruolo svolto dalle politiche di welfare in questa difficile transizione. Il dibattito che seguirà sarà focalizzato sui possibili scenari futuri e sul ruolo svolto dalle politiche pubbliche.
Salari bassi e povertà in Europa: il contributo di un salario minimo europeo
Manos Matsaganis | Politecnico di Milano

L’andamento della diseguaglianza salariale in Italia: il ruolo dell’istruzione
Michele Raitano | Sapienza Università di Roma

L’insicurezza sociale in Italia e in Europa. Una questione ancora da decifrare
Costanzo Ranci | Politecnico di Milano| DASTU

Il welfare state nella grande recessione: Ammortizzatore sociale o moltiplicatore d’insicurezza?
Matteo Jessoula | Università degli Studi di Milano

Discussione generale dei paper presentati nella sessione
Elena Granaglia | Università degli studi Roma Tre
Ugo Ascoli | Università Politecnica delle Marche

Sessione 14Aula 11

9:00 – 11:00

EMPOWERMENT O DISIMPEGNO: DA ROOSEVELT A OGGI, RIFLESSIONI ED ESEMPI DI STUDIO SULLE CONSEGUENZE PRAGMATICHE DEL RACCONTO POLITICO E MEDIATICO DELLA CRISI

Chair: Giovanna Leone | Sapienza Università di Roma

Il panel propone una riflessione a più voci sulle conseguenze pragmatiche del racconto della crisi, mettendo a Confronto i due casi storici della grandi crisi del 1929 e della crisi attuale. Si confrontano i celebri discorsi che Roosevelt rivolse direttamente alla nazione e il racconto della crisi nei mezzi di comunicazione di massa italiani attuali. Ci si interroga su come le diverse strategie discorsive usate a commento dei dati economici favoriscano un processo di empowerment ed impegno personale, oppure suggeriscano implicitamente di affidarsi a una soluzione tecnica e leaderistica, favorendo un atteggiamento d’impotenza e d’incompetenza. In questa cornice di senso, si discuterà in modo interdisciplinare su riflessioni teoriche e ricerche empiriche di psicologi sociali ed economisti.

Ce lo chiede l’Europa? Un’analisi longitudinale del discorso giornalistico italiano sulla decisione di inserire il pareggio di bilancio in costituzione
Giovanna Leone | Sapienza Università di Roma

La politica contro l’inerzia della crisi
Giuseppe Amari | Fondazione Giuseppe di Vittorio

Le due Grandi Crisi: il contenuto economico, istituzionale e culturale della scelta per il loro superamento
Claudio Gnesutta | Sapienza Università di Roma

I media e la costruzione della conoscenza in campo economico. Il ruolo del linguaggio figurato
Bruno Maria Mazzara | Sapienza Università di Roma

Fiumi di parole: leggere i quotidiani attraverso l’analisi automatica e semi-automatica dei testi
Mauro Sarrica | Sapienza Università di Roma

11:15 – 13:15

MEDIA E SOCIETÀ ITALIANA. RIVOLUZIONE TECNOLOGICA E INNOVAZIONI COMUNICATIVE

Chair: Fausto Colombo | Università Cattolica del Sacro Cuore
Francesca Pasquali | Università degli studi di Bergamo

A partire da alcuni momenti di svolta nel corso del ‘900 per i media e per il paese (la crisi del ’29, il secondo dopoguerra, gli anni settanta, fino agli anni più recenti) il panel si propone di analizzare l’innovazione in campo mediale e il suo valore ciclico o anticiclico rispetto alle crisi economiche e sociali, secondo una prospettiva storica e tenendo conto della specifica fisionomia culturale del paese. Saranno messi in particolare evidenza i tre aspetti tipici dell’innovazione mediale: l’organizzazione produttiva e il quadro legislativo (monopolio vs concorrenza). L’innovazione tecnologica (con l’avvento nel corso del Novecento della radio, della televisione, della telefonia mobile e della rete) la messa a punto di contenuti (con la ben nota dialettica tra contenuti autoprodotti e contenuti importanti).

I media e le crisi: funzione ciclica o anticiclica
Enrico Menduni | Università degli studi Roma Tre

Televisione tra Stato e Mercato: la frattura comunicativa degli anni ’70
Giuseppe Richeri | Università della Svizzera Italiana

Internet come fattore di disruptive innovation e mediatizzazione culturale
Giovanni Boccia Artieri | Università di Ubino Carlo Bo

Il capitale umano. Creatività ed ecosistema dei media
Alberto Marinelli | Sapienza Università di Roma

14:00 – 17:00

LA FRUIZIONE DI CULTURA TRA VECCHIE E NUOVE TECNOLOGIE

Chair: Saverio Gazzelloni | Istat

Lo scenario della fruizione culturale è stato profondamente modificato nel corso degli ultimi decenni dalla velocità con cui le nuove tecnologie della comunicazione hanno ridisegnato i tradizionali equilibri tra contenuti, canali e forme della fruizione. A partire dai primi anni ’80 i nuovi canali di fruizione hanno modificato i gusti, i comportamenti, i luoghi e le dimensioni sociali della fruizione culturale. Il mix tra antiche e nuove forme di fruizione culturale ha interessato i domini tradizionali così come nuovi spazi e nuove forme della cultura, e lo sviluppo del cloud ha amplificato i tempi e gli spazi della fruizione e delle forme di apprendimento, sincronizzando tutti i dispositivi comunicativi multimediali a disposizione dei soggetti fruitori/produttori di cultura.

Tra il lusco e il brusco
Alberto Abruzzese | Università IULM di Milano

Metamorfosi negli apprendimenti
Roberto Maragliano | Università degli studi Roma Tre

Stili di fruizione culturale in Italia. Il contributo informativo delle indagini Istat
Isabella Mingo | Sapienza Università di Roma

Libri e lettura fra carta e digitale
Gino Roncaglia | Università della Tuscia

La lettura di libri tra passato e presente
Miria Savioli | Istat

Alla ricerca della qualità
Luca De Biase | Il Sole 24 ore

La tv italiana e l’on demand: lo sbarco dei grandi player internazionali ed i nuovi equilibri del settore audiovisivo
Stefano Zuliani | Esperto di audiovisivi

Sessione 15Aula 3

9:00 – 13:00

DONNE E TRASFORMAZIONI SOCIALI IN TEMPO DI CRISI

Chair: Linda Laura Sabbadini | Istat

Obiettivo della sessione è analizzare come si è evoluta la vita delle donne e il contributo delle donne all’economia e alla società nel periodo di crisi avendo come sfondo anche i grandi cambiamenti avvenuti negli anni ‘90 con la forte ripresa di occupazione femminile all’indomani della recessione dell’inizio degli anni ‘90. Ciò verrà analizzato dal punto di vista del lavoro (il lavoro cresce ma quale e di quale qualità’), del contributo fornito al reddito, dei cambiamenti intervenuti nell’organizzazione dei tempi di vita che porranno in luce quanto possano essere imputati ad effetti composizione(titolo di studio e occupazione femminile) e quanto invece ad un cambiamento culturale e nei comportamenti; dei differenti modelli migratori delle immigrate, nuovo soggetto femminile degli ultimi anni; dei comportamenti riproduttivi. Chiuderà la sessione una parte relativa alle politiche che verificherà quanto la presenza delle donne nelle giunte comunali possa aver fatto la differenza nella composizione della spesa in periodo di crisi e l’importanza che rivestono gli investimenti in infrastrutture sociali nel promuovere una crescita inclusiva. Verrà inoltre condotta una riflessione su quanto investimenti in infrastrutture sociali possano rispondere a diversi obiettivi inclusivi proprio in una fase di crisi: sostenere l’occupazione e il reddito nel breve periodo, promuovendo la partecipazione femminile al mercato del lavoro e la formazione di capitale umano.

I cambiamenti nell’occupazione femminile dagli anni ‘90
Linda Laura Sabbadini | Istat
Francesca Della Ratta | Istat
Romina Fraboni | Istat
Federica Pintaldi | Istat
Maria Elena Pontecorvo | Istat
Mauro Tibaldi | Istat

I mutamenti nell’asimmetria della divisione dei ruoli nella coppia dalla fine degli anni’80 ad oggi
Tania Cappadozzi | Istat
Linda Laura Sabbadini | Istat
Daniele Spizzichino | Istat

“Gender pay and participation gaps: where do we stand?”
Francesca Carta | Banca d’Italia

Uscire dalla crisi: il ruolo degli investimenti in infrastrutture sociali
Annamaria Simonazzi | Sapienza Università di Roma

Crisi economica, modelli migratori e ruoli di genere
Patrizia Farina | Università di Milano Bicocca
Livia Elisa Ortensi | Università di Milano Bicocca

Donne e figli tra aspettative e vincoli
Maria Silvana Salvini | Università degli studi di Firenze

Donne, politiche pubbliche locali e crisi economica
Alessandra Casarico | Università Bocconi
Paola Profeta | Università Bocconi

Discussant: Chiara Saraceno | Collegio Carlo Alberto, Moncalieri

14:00 – 17:00

TRASFORMAZIONI SOCIALI E CRIMINALITÀ NELL’ITALIA DELL’ULTIMO DECENNIO

Chair: Uberto Gatti | Università degli studi di Genova

Nel corso degli ultimi anni in Italia si sono verificati alcuni cambiamenti nella diffusione dei reati, alcuni dei quali sono aumentati ed altri diminuiti, in connessione con trasformazioni realizzatesi sul territorio e con mutamenti della reazione sociale. Tali cambiamenti verranno analizzati sia attraverso le statistiche di polizia, sia attraverso le indagini di vittimizzazione, confrontando fonti di rilevazione di diverso tipo. Saranno analizzati alcuni particolari fenomeni, la cui importanza è progressivamente cresciuta, quali la corruzione e gli effetti delle recenti migrazioni. Particolare attenzione verrà infine posta alle reazioni della società nei confronti della delinquenza, al fenomeno della paura del crimine, al problema dell’azione della polizia.

Uno sguardo alla criminalità dagli anni ’90 ad oggi
Maria Giuseppina Muratore | Istat

Le vittime della criminalità predatoria: un’esperienza di integrazione dei dati amministrativi con i dati campionari
Isabella Corazziari | Istat

La rilevazione della corruzione nell’indagine sulla Sicurezza dei cittadini: criticità e potenzialità
Roberta Barletta | Istat

Flussi migratori e criminalità
Andrea Di Nicola | Università degli studi di Trento

Insicurezza e disordine nelle smart cities
Giuseppe Espa | Università degli studi di Trento
Maria Michela Dickson | Università degli studi di Trento
Serena Bressan | Fondazione Bruno Kessler

Argomenti per un’agenda ricerca sul Policing in Italia
Roberto Cornelli | Università degli studi di Milano-Bicocca

Economia politica e processi di criminalizzazione dei migranti negli anni della crisi
Dario Melossi | Università degli studi di Bologna

Disclaimer: L’Istituto nazionale di statistica non si assume alcuna responsabilità per i contenuti presentati nelle slide di questa giornata

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