[ English ]
Comunicato stampa

Le microimprese in Italia

  • Ascolta questa pagina usando ReadSpeaker
  • Condividi
  • Lascia un feedback

Le microimprese (unità con 3-9 addetti) adottano strategie quasi esclusivamente difensive. Solo in alcuni casi cercano di ampliare la gamma di prodotti e servizi o di accedere a nuovi mercati. Le assunzioni, nella maggior parte dei casi di personale non altamente qualificato, riguardano nel 2011 una microimpresa su quattro.

Quasi un terzo delle microimprese ha investito in formazione, con corsi sia interni sia esterni. Circa un terzo delle unità prese in esame ha introdotto un’innovazione nel triennio 2009-2011, soprattutto di tipo organizzativo. Poco meno della metà delle microimprese reputa l’utilizzo di Internet non necessario o inutile per l’attività svolta. Circa un terzo utilizza un sito web, mentre un quarto ricorre al commercio elettronico.

È questo il quadro che emerge dal terzo report di approfondimento sulla rilevazione diretta sulle imprese svolta dall’Istat nell’ambito delle attività connesse al 9° Censimento Generale dell’Industria e dei Servizi. Le informazioni, rilevate sul totale delle imprese con almeno 20 addetti e su un ampio campione di imprese tra 3 e 19 addetti, si aggiungono a quelle dei registri statistici e consentono una mappatura completa delle imprese con almeno 3 addetti (circa 1 milione e 50 mila).

I risultati del 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi confermano le caratteristiche del nostro sistema produttivo: struttura dimensionale fortemente frammentata e una dimensione media tra le più basse d’Europa. Questo approfondimento focalizza l’attenzione sulle imprese con 3-9 addetti (circa 837 mila, pari al 19% di tutte le imprese dell’industria dei servizi, e occupano oltre il 23% degli addetti (3,8 milioni).

Le microimprese risultano particolarmente presenti nel settore dei servizi (circa il 70%), ma anche nelle attività immobiliari e professionali, inoltre  si rivolgono soprattutto a un mercato più regionale (63,3% rispetto al 36% delle unità di maggiori dimensioni) e sono a gestione prevalentemente familiare (84,3% rispetto a circa il 70%).

Periodo di riferimento: Anno 2011

Data di pubblicazione: 25 novembre 2013

Allegati