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Infografiche storie di dati: I cambiamenti della popolazione

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I CAMBIAMENTI DELLA POPOLAZIONE

UNA LETTURA IN SERIE STORICA

 

1. L’EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E LE SUE CAUSE

 

Dall’Unità d’Italia a oggi la popolazione residente è più che raddoppiata nonostante la riduzione dell’ultimo decennio.Ai confini attuali si è passati da circa 26 milioni nel 1861 a oltre 60 nel 2014 scendendo a poco meno di 59 milioni nel 2025.

2. L’INVECCHIAMENTO

 

La riduzione della mortalità e della natalità hanno determinato un progressive invecchiamento della popolazione. Se al Censimento del 1931 la piramide della popolazione ha “forma triangolare”, tipica delle società giovani con elevata natalità alta mortalità e speranza di vita contenuta, oggi ha “forma ad urna”, con le coorti più numerose tra i 50 e i 60 anni, la crescita degli ultraottantenni e il contributo femminile prevalente nelle età anziane.

CURIOSITÀ

 

1,18 FIGLI PER DONNA nel 2024
Italia tra i Paesi europei con la fecondità più bassa e sotto la soglia di rimpiazzo generazionale.
Il calendario delle nascite è tardivo: 32,6 anni l’età media al parto.

 

24,7% RESIDENTI DI 65+ ANNI nel 2024
Al Censimento del 1861 oltre un terzo dei residenti aveva meno di 15 anni e i 65+ erano solo il 4,1%.
Nel 2024 i più giovani sono meno del 12% mentre gli anziani costituiscono un quarto dei residenti.

 

47,1
ETÀ MEDIA POPOLAZIONE al 1° gennaio 2026
Tra il 1861 e il 2024 l’età media della popolazione è salita da 24 a 46,9 anni e la speranza di vita alla nascita da poco meno di 30 anni fino a 83,7.

3. MIGRAZIONI, URBANIZZAZIONE E TERRITORIO

 

Paese di emigrazione per oltre un secolo, dagli anni Novanta l’Italia è meta di consistenti flussi migratori in prevalenzada Europa orientale, Nord Africa e Asia.

Il fenomeno dell’inurbamento è parallelo alla crescita demografica: se nel 1861 l’Italia è un Paese prevalentemente rurale e quasi metà della popolazione vive in comuni con meno di 5mila abitanti, oggi vi abita meno del 20%.

 

 

CURIOSITÀ

 

5,6 milioni STRANIERI RESIDENTI al 1° gennaio 2026
Gli stranieri sono ormai una componente strutturale sia nel mercato del lavoro sia sul piano demografico, mitigando la contrazione della popolazione soprattutto nelle classi di età giovani e adulte.

 

Napoli UNICO COMUNE CON PIÙ DI 250MILA ABITANTI nel 1861
Nel Secondo dopoguerra, in pieno miracolo economico, milioni di persone abbandonano le aree rurali, contribuendo alla crescita delle grandi città, alla nascita delle periferie e alla trasformazione economica del Paese.

 

12% CENTRI CON OLTRE MEZZO MILIONE DI ABITANTI nel 2024
A partire dagli anni Settanta le grandi città iniziano a contrarsi, lasciando il posto alla suburbanizzazione: molte famiglie si trasferiscono nei comuni del circondario, più tranquilli e con alloggi economicamente più accessibili.

I cambiamenti della popolazione

L’evoluzione demografica e le sue cause

Popolazione residente ai confini attuali e tassi di natalità e mortalità

L’invecchiamento

Età media e speranza di vita alla nascita: quote di popolazione di 0-14 anni e di 65 anni e più

Curiosità

Migrazioni, urbanizzazione e territorio

Popolazione totale e straniera per ripartizione e incidenza degli stranieri

Curiosità

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