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Infografica sull’andamento dell’economia italiana - Luglio - Agosto 2026

NOTA SULL’ANDAMENTO DELL’ECONOMIA ITALIANA

Settembre 2026

Quadro generale

Le prospettive internazionali rimangono incerte. La prosecuzione dei conflitti, in particolare quello tra Stati Uniti e Iran, impatta negativamente sulle catene di approvvigionamento globali e sull’inflazione. La crescita in Italia continua a fornire segnali di resilienza.

Il quadro internazionale

Ancora volatilità dei prezzi dei beni energetici; si attenuano le differenze nei tassi di crescita tra le principali economie nel secondo trimestre del 2026.

Meno marcate le divergenze cicliche tra le principali aree economiche

+0,6% – Area euro, variazione congiunturale del PIL nel secondo trimestre 2026.

Nel secondo trimestre si osservano una solida crescita del PIL negli Stati Uniti e una decisa ripresa nell’area euro. La Cina segna invece un rallentamento rispetto al periodo precedente.

Commercio mondiale in aumento

+2,0% – Volume degli scambi internazionali di merci, variazione congiunturale a giugno 2026.

La costante pressione della domanda globale di semiconduttori, chip e componenti per infrastrutture digitali traina i flussi commerciali (+0,5% a maggio).

Volatilità nel mercato delle materie prime energetiche

91 dollari al barile – Quotazione media del Brent ad agosto 2026.

Le quotazioni del Brent registrano una lieve discesa in luglio, per poi risalire decisamente in agosto. L’indice del gas naturale, in lieve e temporaneo calo a giugno, riprende a crescere a luglio e agosto, di circa il 10%.

La congiuntura italiana

Prosegue la fase di espansione iniziata nel secondo trimestre 2025. La variazione acquisita per il PIL nel 2026 è pari allo 0,8%.

Nel secondo trimestre si conferma la crescita del PIL

+0,2% – PIL Italia, variazione congiunturale nel secondo trimestre 2026.

Determinante l’apporto dei consumi finali nazionali, aumentati dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, fornendo un apporto di due decimi di punto alla crescita congiunturale del PIL.

Torna a crescere la produzione industriale

+0,7% – Indice destagionalizzato della produzione industriale, luglio 2026, variazione congiunturale.

Ad eccezione del settore energetico, che registra una variazione del -0,9%, la crescita ha interessato tutti i principali raggruppamenti di industria, risultando più marcata per i beni di consumo (+2,1%) rispetto ai beni strumentali (+0,2%) e intermedi (+0,5%).

Si stabilizza l’occupazione

24 milioni e 370 mila – Occupati, luglio 2026.

Il numero di occupati è sostanzialmente invariato, sintesi di un aumento per gli uomini e per le persone di 35-49 anni, a fronte di un calo tra le donne e in tutte le altre classi d’età. Per posizione professionale, l’occupazione cresce tra i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre diminuisce tra i dipendenti a termine.

In aumento l’inflazione al consumo

+3,2% – IPCA, agosto 2026, variazione tendenziale.

L’accelerazione è trainata dalla marcata crescita dei prezzi dei beni energetici, pari al +2,8% rispetto a luglio. Restano stabili gli alimentari (+1,1% nella variazione tendenziale di luglio e agosto) e la crescita del prezzo del carrello della spesa (+1,0% in agosto e luglio), mentre è in decelerazione l’inflazione per i servizi.

Focus – Il mercato del lavoro in Italia nel periodo 2021-2026

Tra il 2021 e il 2026 il mercato del lavoro italiano ha mostrato un trend positivo, con un incremento del tasso di occupazione e una flessione della disoccupazione.

La crescita occupazionale ha riguardato tutte le classi di età ad eccezione dei più giovani, risultando più elevata per i 50-64enni (+7,8 punti), anche a causa del progressivo invecchiamento demografico e delle riforme pensionistiche.

A livello contrattuale si consolida il lavoro stabile, con un aumento dei dipendenti permanenti e una contestuale riduzione di quelli a termine.

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