Indagine conoscitiva sull'attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull'erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni
Audizione della Dott.ssa Nicoletta Pannuzi, Direttrice della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare | Istat
XII Commissione permanente (Affari sociali) della Camera dei deputati
7 luglio 2026
Nel corso degli anni il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è stato al centro di profondi cambiamenti che hanno interessato sia il sistema di governo sia l‘organizzazione.
Dal punto di vista della governance, nel 2001 la riforma del Titolo V della Costituzione ha introdotto il principio della sussidiarietà, stabilendo che la legislazione in materia di sanità pubblica fosse materia concorrente tra Stato e Regioni, e che la competenza organizzativa spettasse a queste ultime; la riforma ha inoltre concesso alle Regioni maggiore autonomia, in un quadro istituzionale in cui lo Stato svolge il ruolo di garante dell’equità del sistema attraverso la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) da assicurare su tutto il territorio nazionale. Il processo di decentramento e l’esigenza di rispettare i vincoli di finanza pubblica sono i principi che hanno ispirato il Decreto legislativo n. 56 del 2000 sul federalismo fiscale, il quale ha stabilito che le Regioni a statuto ordinario sono chiamate a partecipare al finanziamento del SSN tramite risorse proprie derivanti dalla compartecipazione al gettito dell’Imposta sul valore aggiunto (Iva) e dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e dall’intero gettito dell’Imposta regionale sulle attività produttive (Irap).
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