A Genova per giocare, riflettere e scoprire storia e ruolo della statistica ufficiale
Ingegnere della Nasa, gestore di fondi o biologo del WWF? È la scelta da fare – e il personaggio da interpretare – per partecipare al laboratorio che Istat organizza a Genova, nella cornice del Festival della scienza. Si chiama Play Matrix ed è un laboratorio dedicato a chi abbia almeno 14 anni e che mostra in concreto – infatti c’è un caso da risolvere – come si fa a gestire fenomeni che hanno più dimensioni. Lo strumento, statistico naturalmente, sono gli indici compositi, capaci di riportare a sintesi la complessità del reale. Il tutto avviene nel Teatro del Falcone di Palazzo Reale, in via Balbi 10, ma ricordatevi di prenotare dal pulsante presente sul sito!
Ma non è tutto, poiché questo è l’anno del Centenario della fondazione dell’Istituto le attività fervono e il contesto del Festival della scienza è perfetto per ospitarle. Infatti nel porticato di Palazzo Ducale in Piazza Matteotti 9, si può accedere all’istallazione che propone in formato digitale l’Esposizione immersiva “Contiamo l’Italia. Contiamo per il futuro” che ha luogo a Roma in questi giorni e fino al 2 dicembre. L’esposizione illustra le tappe principali vissute dall’Istituto in cento anni, ma anche come la storia dell’Istat e la storia del Paese siano avanzati di pari passo. Perché attraverso i dati è possibile leggere l’evoluzione dei diversi aspetti dell’Italia, dalla demografia all’economia, dal mercato del lavoro all’istruzione e così via attraverso dieci racconti tematici . Un focus dedicato alla Liguria completa l’excursus. Genova è prima tappa del percorso itinerante che porterà l’istallazione in tutta Italia.
Infine, il 25 ottobre alle 11.00 presso l’Archivio Storico del Comune del Palazzo Ducale avrà luogo la conferenza: “Dalla memoria dei dati alle sfide dell’IA. La statistica ufficiale fra storia e innovazione” con Massimo Fedeli, direttore del Dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e diffusione dell’informazione statistica all’Istat e Lella Mazzoli, direttrice dell’Istituto per la formazione al giornalismo, presidentessa di ISIA Urbino e professoressa emerita di Sociologia della Comunicazione nell’Università di Urbino Carlo Bo. L’incontro illustrerà l’impegno dell’Istat per garantire la qualità dei dati – attraverso tecnologie e metodologie sempre all’avanguardia – per produrre un bene al servizio della comunità: la conoscenza.