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Conti economici trimestrali (revisione serie) - II trimestre 2026

Le stime dei conti economici trimestrali riportate in questa Nota sono coerenti con la revisione ordinaria dei conti nazionali annuali pubblicata dall’Istituto il 22 settembre 2026.

Nel secondo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% nei confronti del secondo trimestre del 2025.

La stima odierna conferma la variazione congiunturale e tendenziale del Pil comunicata il 1° settembre 2026.

Il secondo trimestre del 2026 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2025.

La variazione acquisita per il 2026, depurata degli effetti di calendario, risulta pari allo 0,8%, confermando quanto diffuso lo scorso 1° settembre.

Rispetto al trimestre precedente, dal lato della domanda, si registra una crescita dello 0,2% sia dei consumi finali nazionali, sia degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate dell’1,5% e le esportazioni dell’1,0%. La domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito nel complesso un contribuito positivo di 0,2 punti percentuali alla crescita del Pil, interamente riconducibile alla dinamica dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP). Positivo anche il contribuito della variazione delle scorte, per 0,1 punti percentuali, a fronte di un contributo negativo di pari ampiezza della domanda estera netta.

Dal lato dell’offerta, si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dell’industria, con cali rispettivamente dello 0,1% e dello 0,6%, mentre quello dei servizi è cresciuto dello 0,4%.  

 

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