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Fatturato dell’industria e dei servizi - Giugno 2026
A giugno 2026 si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca in termini congiunturali dell’1,0% in valore e dello 0,7% in volume, registrando dinamiche negative sia sul mercato interno (-1,0% in valore e -0,4% in volume) sia su quello estero (-1,0% in valore e -1,3% in volume). Per il settore dei servizi in termini congiunturali si stima una variazione nulla in valore e una diminuzione dello 0,4% in volume, sintesi di una crescita nel commercio all’ingrosso (+0,5% in valore e +0,9% in volume) e di un calo negli altri servizi (-0,4% in valore e -0,7% in volume).
Gli indici destagionalizzati del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano a giugno un aumento congiunturale per i beni di consumo (+0,3%) e per quelli intermedi (+0,4%), mentre si osservano una diminuzione per i beni strumentali (-2,6%) e un calo più accentuato per l’energia (-7,1%).
Nel secondo trimestre 2026, in termini congiunturali, il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenta in valore (+1,2%) e diminuisce in volume (-0,9%). Nello stesso arco temporale, per i servizi, si registrano incrementi dello 0,9% in valore e dello 0,1% in volume.
Su base tendenziale, a giugno 2026, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra un aumento in valore (+3,1%) ed un calo in volume (-0,9%), sintesi di una crescita del 2,3% in valore e di una flessione dell’1,8% in volume sul mercato interno e di un incremento del 4,6% in valore e dello 0,8% in volume sul mercato estero. Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rileva un incremento tendenziale del 3,2% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume. Nel commercio all’ingrosso si registra una crescita dell’indice del fatturato sia in valore (+4,2%) sia in volume (+0,8%), mentre negli altri servizi si rileva una variazione positiva dell’1,9% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume. I giorni lavorativi di calendario nel mese di giugno 2026 sono stati 21 contro i 20 di giugno 2025.
Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, una flessione per i soli beni di consumo (-1,2%), mentre si rileva un marcato aumento per l’energia (+22,2%) ed incrementi più contenuti per i beni intermedi (+5,4%) e per quelli strumentali (+0,8%).
Il commento
A giugno, l’indice destagionalizzato del fatturato dell’industria diminuisce su base mensile sia in valore sia in volume. Il calo ha interessato sia il mercato interno sia quello estero. Nei servizi le dinamiche sono differenziate, con una variazione nulla in valore e un calo in volume.
Su base trimestrale la variazione congiunturale in valore è positiva in entrambi i comparti, mentre i volumi diminuiscono per l’industria e crescono in misura modesta per i servizi. Il confronto in termini tendenziali, al netto degli effetti di calendario, evidenzia, a giugno 2026, una crescita in valore a cui si contrappone una dinamica negativa per i volumi, sia nell’industria sia nei servizi.