Uso dei dati amministrativi fiscali e innovazione nella produzione delle statistiche economiche
Grazie alla proficua collaborazione tra Istat e Agenzia delle Entrate, i dati amministrativi fiscali di fatturazione e corrispettivi elettronici sono utilizzati, per la prima volta, per le finalità di produzione delle statistiche congiunturali sul fatturato delle imprese e sul commercio estero. Tale collaborazione ha dato vita al Piano pluriennale di semplificazione e riduzione del carico statistico sulle imprese attraverso l’utilizzo dei dati della fatturazione elettronica (SFERA- Statistiche con Fatturazione Elettronica per la Riduzione degli Adempimenti).
Per rispondere alla crescente domanda di dati tempestivi, integrati e multidimensionali, l’Istat ha intrapreso da tempo un processo di evoluzione dal tradizionale modello basato su rilevazioni dirette a un sistema multi-source e multi-mode, integrato con i Registri statistici. Tale processo di modernizzazione raggiunge la piena maturità nel 2026: la tempestività e la granularità delle nuove fonti, combinata con l’ottimizzazione dei processi, permettono oggi un utilizzo massivo delle informazioni delle nuove fonti fiscali, consentendo l’integrazione e, in prospettiva, la sostituzione delle rilevazioni statistiche preesistenti sulle imprese
Il progetto pluriennale, di importanza strategica per l’Istituto, permette la realizzazione di diversi obiettivi, tra cui:
- ridurre il numero di imprese da coinvolgere nelle rilevazioni statistiche, con particolare riguardo alle imprese di minore dimensione (riduzione del burden). Questo obiettivo è coerente con il recente impegno della Commissione europea di ridurre gli oneri amministrativi di almeno il 25% per tutte le imprese e di almeno il 35% per le piccole e medie imprese (PMI) entro la fine dell’attuale mandato (2029);
- rispettare il principio “once only” (riutilizzo di dati già disponibili per altre finalità) e di acquisizione e impiego delle sole informazioni necessarie per le finalità statistiche;
- migliorare la qualità complessiva e la tempestività nel rilascio dei dati prodotti;
- migliorare la copertura del sistema delle imprese, con particolare riguardo alle sottopopolazioni di unità per le quali non è semplice ottenere informazioni dirette;
- migliorare l’efficienza dei processi produttivi e l’impiego delle risorse disponibili (riduzione dei costi di raccolta dati e di gestione dei processi) con un risparmio per l’Istat.
A partire dal mese di riferimento gennaio 2026 l’Istat utilizza i dati amministrativi fiscali sul fatturato delle imprese, acquisiti dall’Agenzia delle Entrate, nell’ambito dei processi di raccolta dati della Rilevazione del fatturato dei servizi (codice PSN – IST-02630) e della rilevazione mensile Spedizioni e arrivi di beni con i paesi UE (sistema Intrastat) (codice PSN – IST-00111);
Ciò ha già consentito di ridurre il numero di unità economiche coinvolte nelle rilevazioni, in particolare:
- Rilevazione del fatturato dei servizi: 132 mila invii previsti in meno nel 2026 (imprese micro e piccole, -43% del totale unità campione)
- Spedizioni e arrivi di bene con i paesi UE (sistema Intrastat): 10 mila operatori economici esonerati dalla compilazione mensile del Modello Intra 2bis relativo agli acquisti intracomunitari nel 2026 (-71% del totale degli operatori economici precedentemente obbligati), ovvero circa 120 mila compilazioni in meno in un anno.
- Commercio estero e prezzi all’import – Gennaio 2026 – pubblicato il 20 marzo 2026
- Fatturato dell’industria e dei servizi – Gennaio 2026 – pubblicato il 31 marzo 2026
La disponibilità dei dati fiscali apre ad importanti prospettive di ulteriore riduzione dell’onere richiesto ai rispondenti e di analisi e diffusione di nuove statistiche economiche, tuttora in fase di valutazione e approfondimento specifico, come ad esempio:
- l’estensione progressiva dell’utilizzo della fonte fiscale ad altre rilevazioni mensili sulle imprese, quali quelle sul fatturato dell’industria e sulle vendite al dettaglio;
- l’uso del dato fiscale con riferimento alle sottopopolazioni di imprese di dimensione media e grande;
- la possibilità di produrre gli indicatori congiunturali con riferimento a (nuovi) domini specifici di interesse, al fine di soddisfare nuove esigenze informative;
- l’opportunità di produrre registri delle imprese più tempestivi e nuove statistiche, ad esempio, sulle relazioni tra le imprese.
L’attività di uso dei dati amministrativi fiscali per la produzione delle statistiche economiche è svolta garantendo:
- il rispetto dei Regolamenti europei sulle imprese;
- il rispetto dei principi del Codice delle statistiche europee ;
- l’adozione delle opportune misure di sicurezza informatica (e di controllo degli accessi ai dati);
- il rispetto della normativa vigente in tema di protezione dei dati personali utilizzati.