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Il lungo cammino dell'istruzione in Italia dal 1861 ad oggi
IL LUNGO CAMMINO DELL’ISTRUZIONE IN ITALIA DAL 1861 AD OGGI
- L’ANALFABETISMO E LA SCOLARIZZAZIONE
C’è voluto più di un secolo per eradicare l’analfabetismo. Nel 1861 al momento dell’Unità d’Italia 3 persone su 4 di almeno 6 anni non avrebbero capito questo testo perché non sapevano leggere.
CURIOSITÀ
- 13,5% nel 1926 – Sposi che non possono sottoscrivere l’atto di matrimonio perché analfabeti.
- Quasi 2,9 milioni tra il 1947 e il 1972 – Adulti analfabeti che frequentano le scuole popolari. La presenza femminile è paritaria da metà
- 0,5% nel 2024 – Oggi in Italia meno di 1 persona su 100 è analfabeta.
- LA CRESCITA DELL’ISTRUZIONE SUPERIORE
I progressi nell’istruzione superiore sono stati più tardivi, ma anche più rapidi. Nel 1951 il 90% della popolazione di 6 anni e oltre dispone al più della licenza elementare. Oggi quasi il 17% ha un titolo terziario.
CURIOSITÀ
- Meno di 8mila nel 1926 – Persone che si laureano in un anno. Nel 1976 arrivano a 72mila e sono più di 400mila nel 2024.
- 30,0% negli anni ’50 – Solo 3 persone laureate su 10 sono donne. Dal 1991 la quota femminile supera stabilmente la quota maschile.
- 31,6% nel 2024 – 25-34enni che hanno conseguito un titolo universitario. Il 38,5% tra le donne.
- I GIOVANI NEL CONFRONTO EUROPEO
In Europa l’Italia è tra i Paesi con incidenza maggiore di giovani poco istruiti. Complice la scarsa diffusione delle qualifiche post-diploma è penultima per i titoli terziari.
CURIOSITÀ
Negli ultimi 100 anni l’orientamento degli studi terziari si è evoluto considerevolmente. Incidono l’ampliamento nell’offerta formativa associato alla diversificazione della domanda di professionalità e, più di recente, gli effetti dell’introduzione delle lauree brevi.