Informazioni sulla rilevazione

Rilevazione delle Separazioni personali dei coniugi e Rilevazione degli scioglimenti e cessazioni degli effetti civili del matrimonio (divorzi)

Che cosa è

La rilevazione delle separazioni personali dei coniugi e la rilevazione degli scioglimenti e cessazioni degli effetti civili del matrimonio (divorzi) hanno come obiettivo il monitoraggio dell’instabilità coniugale e lo studio del contesto socio-economico in cui questa avviene.
I dati rilevati consentono di analizzare le diverse componenti del fenomeno: procedimento e ricorso all’assistenza legale, matrimonio all’origine, caratteristiche dei coniugi ed eventuali figli coinvolti, provvedimenti economici quali il contributo per il mantenimento e l’assegnazione della casa coniugale. Queste informazioni permettono di far luce sulle modifiche strutturali e sulle tendenze recenti relativamente al fallimento dei matrimoni formalizzato a seguito di un iter giudiziario o extra-giudiziale.

Come vengono raccolti i dati

L’Istat rileva le separazioni e i divorzi condotti presso le cancellerie civili dei tribunali della Repubblica, raccogliendo i dati relativi a ogni singolo procedimento concluso dal punto di vista giudiziario nell’anno di riferimento (tramite i modelli Istat M. 252 e Istat M. 253).

A seguito dell’introduzione della normativa sugli accordi extragiudiziali in tema di separazione e divorzio (decreto legge 12 settembre 2014, n. 132), una parte della procedura amministrativa relativa alle separazioni e ai divorzi, quella consensuale, non è più di competenza esclusiva dei Tribunali e vede oggi coinvolti, direttamente o indirettamente, anche gli Ufficiali di Stato Civile. L’inclusione degli Uffici di Stato Civile dei comuni italiani come nuovo canale di acquisizione dei dati all’interno dell’impianto generale della rilevazione ha visto la creazione di un nuovo modello (Mod. Istat SC.6-12.sd) che prevede due differenti percorsi a seconda che si tratti di:

  • accordi extra-giudiziali di separazione o divorzio  – in presenza di figli minori o maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti o in presenza di accordi di trasferimento patrimoniale tra i coniugi – con procedura di negoziazione assistita dagli avvocati i quali, entro 10 giorni dalla data di comunicazione alle parti del provvedimento del Procuratore della Repubblica o del Presidente del Tribunale, devono trasmettere l’accordo, munito del nullaosta, all’Ufficio di Stato Civile (accordi ex art.6);
  • accordi extra-giudiziali di separazione o divorzio con procedura diretta di fronte agli ufficiali di Stato Civile (accordi ex art.12).

Tutte le rilevazioni delle separazioni e dei divorzi sia presso i Tribunali sia extra-giudiziali hanno carattere esaustivo.

Per le separazioni e i divorzi effettuati presso i Tribunali la rilevazione è organizzata con due modalità distinte di raccolta dei dati. In ottemperanza agli obblighi di legge previsti in materia di “dematerializzazione delle comunicazioni tra Pubbliche Amministrazioni” la modalità principale è la raccolta dei dati via web. I modelli relativi al 2018 dovranno essere inseriti su una nuova piattaforma, disponibile al link https://gino.istat.it/tribunali/, che sarà attiva a partire dal mese di aprile 2018. In caso di impedimento oggettivo nell’utilizzo di questa modalità è prevista, in alternativa, la compilazione e l’invio dei dati con la classica modalità cartacea.

Per le separazioni e i divorzi effettuati presso i Comuni è prevista la compilazione di modelli individuali elettronici. La compilazione, acquisizione e trasmissione dei modelli avviene in questo caso esclusivamente per via telematica a cura degli Ufficiali di Stato civile, attraverso un’utenza personalizzata al link: https://gino.istat.it/statocivile/

Sia le circolari sia le istruzioni saranno disponibili anche nella home page delle due piattaforme di acquisizione insieme ad una breve descrizione delle indagini.

Qual è il periodo di rilevazione

Per le separazioni e i divorzi effettuati presso i Tribunali è prevista la compilazione di modelli individuali che vengono trasmessi all’Istat entro il giorno 10 del mese successivo al trimestre cui si riferiscono i dati.
Per le separazioni e i divorzi effettuati presso i Comuni le rilevazione ha una periodicità mensile ed i modelli devono essere trasmessi entro la fine del mese successivo alla conclusione del procedimento che porta alla separazione/divorzio dei coniugi.

Come consultare i risultati dell’indagine

I principali indicatori sono disponibili su: http://dati.istat.it/ e su http://demo.istat.it/altridati/separazionidivorzi/index.html
A partire dalla rilevazione del 2007, i dati sono stati diffusi anche attraverso la Statistica Report “Separazioni e divorzi in Italia”, poi divenuta “Matrimoni, separazioni e divorzi”.
Dati riepilogativi annuali sono inoltre diffusi (a livello regionale) nell’Annuario statistico italiano, in Noi Italia e nel Rapporto annuale.

Per quanto riguarda i metadati della rilevazione, in particolare il contenuto informativo e le attività di prevenzione, controllo e valutazione dell’errore, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual ai seguenti link http://siqual.istat.it/SIQual/visualizza.do?id=0023000 e http://siqual.istat.it/SIQual/visualizza.do?id=5000126

Obbligo di risposta

La “Rilevazione delle separazioni personali dei coniugi” (codice IST-00115) e la “Rilevazione degli scioglimenti e cessazioni degli effetti civili del matrimonio” (codice IST-00116) sono previste dal Programma statistico nazionale e sono quindi rilevazioni statistiche d’interesse pubblico. L’Istat è tenuto a svolgerle per legge.

L’obbligo di risposta è disciplinato dall’art. 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e successive modifiche e integrazioni, e sarà efficace a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di approvazione del Programma statistico nazionale 2017-2019 e del collegato elenco delle rilevazioni con obbligo di risposta per i soggetti privati.

Tutela della riservatezza

Le informazioni raccolte, sono tutelate dal segreto statistico e sottoposte alla normativa in materia di protezione dei dati personali e potranno essere utilizzate, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale. I medesimi dati potranno, inoltre, essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 7 del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell’ambito del Sistema statistico nazionale e saranno diffusi in forma aggregata, secondo modalità che rendano non identificabili gli interessati.

Titolare dei dati e responsabile del trattamento

I responsabili del trattamento statistico dei dati raccolti sono il Direttore centrale per le indagini sociali e il censimento della popolazione e il Direttore centrale della raccolta dati. Per il trattamento dei dati personali, ai sensi dell’art. 28 del decreto legislativo n. 196/2003, il titolare è l’Istat – Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 – 00184 Roma e i responsabili per l’Istat, ai sensi dell’art. 29 del medesimo decreto legislativo n. 196/2003, sono i Direttori centrali sopra indicati; al Direttore centrale per la raccolta dati è possibile rivolgersi anche per conoscere il nominativo degli altri responsabili e per quanto riguarda l’esercizio dei diritti degli interessati.

Contatti

Per informazioni sui contenuti del questionario contattare Antonella Guarneri (tel. 06/46737332, indirizzo mail guarneri@istat.it).

Per informazioni sulla conduzione della raccolta dati contattare Giancarlo Gualtieri (tel. 06/46734059, indirizzo mail gualtier@istat.it).

Periodo di riferimento: Anno 2018

Data di pubblicazione: 28 febbraio 2018

Allegati