Produzione editoriale

La mortalità dei bambini ieri e oggi: l’Italia post-unitaria a confronto con i Paesi in via di sviluppo

In occasione del lancio della campagna Unicef “Vogliamo zero” contro la mortalità infantile, l’Istat e l’Unicef Italia e hanno realizzato uno studio dal titolo “La mortalità dei bambini ieri e oggi. L’Italia post-unitaria a confronto con i Paesi in via di sviluppo”.

L’analisi abbraccia 140 anni di storia della mortalità dei bambini sotto i 5 anni in Italia, dal 1872 al 2009.

È stata studiata sia la mortalità complessiva sia quella per alcune cause significative di morte considerando come indicatore il tasso di mortalità espresso come numero di decessi per mille nati vivi.

Nell’Italia post-unitaria i bambini morivano per molte delle cause che ancora oggi uccidono nel mondo quasi 8 milioni di bambini in un anno. Alla fine dell’Ottocento i livelli di mortalità in Italia prima del quinto compleanno erano superiori a quelli che oggi l’Unicef registra in alcuni dei Paesi più poveri del mondo.

Le analogie tra l’infanzia di quell’Italia povera – che pure ha conosciuto uno sviluppo straordinario grazie anche a interventi mirati in difesa dei bambini e delle donne – con l’infanzia dimenticata dei Paesi in via di sviluppo del XXI secolo sono numerose.

Se oggi l’Italia registra tassi di mortalità sotto i cinque anni tra i più bassi al mondo lo si deve a politiche sanitarie nazionali promosse su tutto il territorio, che sarebbero state impensabili senza l’unificazione, oltre che ai progressi della scienza e della medicina nonché  allo sviluppo di una cultura dei diritti dell’infanzia che riconosce il bambino protagonista della vita sociale  e  lo pone al centro di  interventi efficaci.

Data di pubblicazione: 28 settembre 2011

Allegati

Contatti

Sportello per i giornalisti
tel. 06 4673.2243-4
contact centre
ufficiostampa@istat.it

Centro diffusione dati
tel. 06 4673.3102-3-5-6
contact centre