Comunicato stampa

Istat: i nuovi direttori tecnici

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La riorganizzazione delle strutture tecniche e l’odierna nomina dei direttori che le guideranno costituiscono un importante atto del processo di riforma dell’Istituto nazionale di statistica avviato un anno fa con la pubblicazione del decreto n. 166/2010, proseguito a fine 2010 con il trasferimento all’Istat delle funzioni svolte dall’ex-ISAE e completato a luglio di quest’anno con la definizione del nuovo regolamento di organizzazione.

La riorganizzazione delle strutture tecniche, che segue quella delle aree giuridico-amministrative realizzata nel 2010, è finalizzata ad aumentare ulteriormente il già elevato tasso di innovazione dei processi e dei prodotti dell’Istituto, così da soddisfare meglio la crescente domanda di conoscenza dei fenomeni economici, sociali ed ambientali che viene dal Paese e dalla comunità internazionale.

I direttori sono stati nominati secondo le procedure previste dal decreto di riordino e secondo le modalità adottate anche dalle organizzazioni internazionali. La valutazione comparativa è stata affidata a quattro distinte commissioni, composte dal Presidente dell’Istituto e da esperti dei vari settori, provenienti dall’accademia e dal settore privato.

A dirigere i quattro dipartimenti di produzione e ricerca saranno: Emanuele Baldacci, proveniente dal Fondo monetario internazionale (Integrazione, qualità e sviluppo delle reti di produzione e di ricerca), Andrea Mancini (Censimenti e archivi amministrativi e statistici), Roberto Monducci (Conti nazionali e statistiche economiche) e Linda Laura Sabbadini (Statistiche sociali e ambientali).

I responsabili delle direzioni centrali in cui si articolano i quattro dipartimenti saranno: Giovanni  Alfredo Barbieri (Statistiche economiche strutturali su imprese e istituzioni, del commercio con l’estero e dei prezzi al consumo), Vittoria Buratta (Sviluppo dei sistemi informativi e dei prodotti integrati, gestione del patrimonio informativo e valutazione della qualità), Patrizia Cacioli (Diffusione e comunicazione dell’informazione statistica), Manlio Calzaroni (Dati amministrativi e registri statistici), Domenico Donvito, proveniente dall’Ocse (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione), Cristina Freguja (Statistiche socio-economiche), Saverio Gazzelloni (Statistiche socio-demografiche e ambientali), Raffaele Malizia (Sviluppo e coordinamento della rete territoriale e del Sistan), Gian Paolo Oneto (Statistiche economiche congiunturali) e Luisa Picozzi (Contabilità nazionale). Infine, a dirigere la neonata Scuola superiore di statistica e analisi sociali ed economiche è stato chiamato il prof. Tommaso Di Fonzo, ordinario di Statistica economica presso la Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Padova.

Le nuove strutture tecniche opereranno in stretto coordinamento con quelle giuridico-amministrative affidate al Direttore Generale, Giovanni Fontanarosa, a Giovanna Bellitti (direttore per gli affari istituzionali, giuridici e legali), a Antonino Costantino (direttore del personale) e a Luciana D’Orio (direttore per l’attività amministrativa e la gestione del patrimonio).

Con le nuove nomine, l’Istat consegue un importante risultato anche in termini di equilibrio di genere dal momento che il 40% delle 20 posizioni dirigenziali generali è ricoperto da donne.

Per il Presidente dell’Istat Enrico Giovannini: “Il processo di riforma dell’Istat realizzato nel corso dell’ultimo anno, basato sull’innovazione di processo e di prodotto, sul rigore e la trasparenza e sul potenziamento delle sue risorse umane dimostra come anche le pubbliche amministrazioni possono rispondere con efficienza e  tempestività alle grandi sfide del nostro tempo. L’Istat intende continuare a svolgere al meglio i suoi numerosi impegni istituzionali, al servizio del Paese, soprattutto in un momento nel quale quest’ultimo è chiamato a prendere decisioni fondamentali per il proprio futuro”.

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Data di pubblicazione: 07 settembre 2011

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