Ricerca

Statistica sperimentale

  1. Home
  2. /
  3. Statistica sperimentale
  4. /
  5. Utilizzo di Open Street...

Utilizzo di Open Street Map per l’incidentalità stradale

L’Istat rende disponibili per la prima volta i dati sulle estese chilometriche delle strade per tipologia e provincia, scaricabili dal sito web di Open Street Map e propone il calcolo di nuovi indicatori sull’incidentalità stradale. Il prodotto presentato è incentrato, infatti, sulla valorizzazione delle fonti amministrative esistenti, lo scouting di nuove fonti e l’analisi di registri integrati e ausiliari. Il primo rilascio è riferito all’anno 2016.

Nella costruzione di indicatori statistici per l’incidentalità stradale attualmente esiste una distorsione delle informazioni con riferimento alla scelta dei denominatori più aderenti alla misurazione del fenomeno. La popolazione residente, infatti, spesso utilizzata, non sempre è una soluzione appropriata, soprattutto alla luce della stagionalità degli incidenti stradali e della concentrazione, in alcuni periodi dell’anno e in luoghi specifici. Il parco veicolare per provincia di immatricolazione (di fonte PRA – ACI) fornisce informazioni più precise rispetto alla popolazione, ma la caratteristica del fenomeno implica una distorsione negli indicatori, legata alla mobilità degli utenti della strada sul territorio.

La lunghezza in metri di carreggiata per senso di marcia di arco stradale (da Open Street Map) fornisce sicuramente una prima serie coerente di informazioni relative ai diversi territori. Tale informazione non è disponibile dalle statistiche ufficiali a livello nazionale, benché esistano archivi e grafi stradali dettagliati per singolo comune, provincia e regione, non è stato ancora istituito, però, un catasto strade nazionale armonizzato e sistematico.

Per la costruzione di indicatori sull’incidentalità stradale è stato necessario ricondurre la classificazione delle tipologie di strada fornita da Open Street Map utilizzata dalla Rilevazione Istat degli incidenti stradali. A tale scopo sono state utilizzate le Basi territoriali pubblicate dall’Istat per il Censimento 2011 e la classificazione dei comuni al 2016.

L’aggiornamento delle località del 2011 ai comuni del 2016 è stato possibile mediante la costruzione di una tabella di collegamento per l’aggregazione del territorio costituito da 8090 unità amministrative locali nel 2011, in 7998 comuni del territorio italiano del 2016.

Per la costruzione e l’analisi di indicatori sintetici sulle dimensioni prese in esame, infine, sono stati utilizzati due strumenti standard sviluppati in Istat: RankerTool desktop e i.Ranker web application. Lo strumento Ranker utilizzato prevede la possibilità di scelta anche di diversi metodi, per la selezione del metodo da utilizzare per la costruzione degli indici sintetici è stato effettuato un test di robustezza e condotta una analisi di influenza mediante l’applicazione del software COMIC (COMposite Indices Creator) per la costruzione di indici compositi.


Per informazioni:

Silvia Bruzzone
bruzzone@istat.it
tel. 06 4673.7384

Marco Broccoli
broccoli@istat.it
tel. 06 4673.3312

Ti è stata utile questa pagina?

    Gli aggiornamenti di Istat ogni settimana