Contributo al Parlamento

Proposte di legge C. 52 (Daga e altri) e C. 773 (Braga e altri)

VIII Commissione (Ambiente, territorio e lavori pubblici)
Camera dei deputati
Roma, 20 dicembre 2018

Le due proposte di legge in esame alla Commissione, pur nelle diverse visioni, affermano alcuni concetti che in questi anni hanno assunto nel Paese una certa rilevanza, sia presso l’opinione pubblica sia presso gli operatori del settore dei servizi idrici.

Ciò soprattutto a seguito dei due quesiti referendari del 2011, il primo sulla modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, il secondo sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato.

In entrambe le proposte di legge per l’utilizzo della risorsa idrica si manifestano le seguenti istanze: assicurare la disponibilità di acqua di buona qualità; porre attenzione al risparmio, alla sostenibilità e alla rinnovabilità della risorsa; priorità dell’uso idropotabile sugli altri usi; pianificazione delle destinazioni d’uso dell’acqua; riutilizzo delle acque reflue depurate e di quelle piovane; scambi di acqua tra bacini idrografici in caso di disparità nella disponibilità della risorsa; promozione dell’uso dell’acqua del rubinetto.

Vi sono poi principi e disposizioni che incarnano le esigenze di una gestione più democratica della risorsa idrica: un rafforzamento degli strumenti per garantire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali, il coinvolgimento attivo delle comunità servite nella pianificazione, il desiderio di attuare i principi della direttiva quadro sulle acque (Direttiva 2000/60/CE).

La partecipazione attiva di tutti i portatori di interesse permette di accrescere la resilienza del settore, conferendo legittimazione alle scelte, e di assicurare un governo dell’acqua fondato su basi condivise. Tutte le azioni riguardanti la pubblicazione di atti e provvedimenti programmatori e decisionali da parte delle istituzioni pubbliche nazionali e locali, oltre che la diffusione on line delle analisi sulla qualità dell’acqua, delle perdite idriche e dei principali indicatori di andamento della gestione da parte dei gestori del servizio idrico rappresentano certamente un passo concreto per sostanziare trasparenza e responsabilità delle scelte operate. Ciò darebbe la possibilità di valutare la diligenza delle gestioni e di apprezzarne i progressi o le mancanze, facendo leva sulla reputazione e sulla circolazione delle migliori pratiche.

Data di pubblicazione: 21 dicembre 2018

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