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Fatturato dell’industria e dei servizi - Gennaio 2026

A gennaio 2026 si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca in termini congiunturali dello 0,3% in valore e dell’1,7% in volume. Sul mercato interno si rileva un incremento dello 0,6% in valore ed una flessione dell’1,4% in volume, mentre su quello estero si registrano variazioni negative della stessa intensità sia in valore sia in volume (-1,9%). Per il settore dei servizi si stima una crescita congiunturale dello 0,9% in valore e una diminuzione dello 0,1% in volume.

A gennaio 2026, il fatturato dell’industria, corretto per gli effetti di calendario, registra una flessione sia in valore (-1,0%) sia in volume (-1,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si stima una diminuzione sia sul mercato interno (-0,7% in valore, -0,8% in volume) sia su quello estero (-1,4% in valore, -2,0% in volume).

Per il settore dei servizi, al netto degli effetti di calendario, si rileva un aumento tendenziale dello 0,5% in valore e una riduzione dello 0,5% in volume, con una diminuzione nel commercio all’ingrosso (-0,2% in valore e -0,1% in volume), mentre negli altri servizi si registra una crescita dell’1,3% in valore e una diminuzione dello 0,5% in volume. Nel mese di gennaio 2026 i giorni lavorativi di calendario sono stati 20 contro i 21 di gennaio 2025.

Gli indici corretti per gli effetti di calendario del fatturato in valore riferiti ai raggruppamenti principali di industrie registrano, su base annua, una marcata flessione per l’energia (-10,4%) ed un calo più contenuto per i beni di consumo (-3,6%) mentre si osserva una moderata crescita per i beni strumentali (+2,2%) ed un leggero incremento per i beni intermedi (+1,1%).

Con il presente comunicato si rilasciano i dati relativi alla revisione annuale delle serie storiche degli indici grezzi per l’anno 2025. Per il fatturato dei servizi la revisione interessa anche l’anno 2024.

A partire dal mese di gennaio 2026 nella rilevazione del fatturato dei servizi vengono incorporati anche dati di fonte amministrativa relativi a fatturazione elettronica e corrispettivi telematici, grazie alla collaborazione tra Istat e Agenzia delle Entrate. Questa innovazione ha permesso di ridurre di oltre il 43% la numerosità del campione utilizzato, passato da circa 25.500 imprese nel 2025 alle attuali 14.500. Maggiori dettagli sono presenti nella nota metodologica a pagina 8 e 9.

Il commento

A gennaio 2026 torna a diminuire su base mensile l’indice destagionalizzato del fatturato dell’industria sia in valore sia in volume. Nei servizi le dinamiche sono differenziate, con una crescita in valore e un calo in volume. Su base trimestrale, invece, la variazione congiunturale è positiva in entrambi i comparti.

In termini tendenziali e al netto degli effetti di calendario, a valori e volumi in diminuzione per l’industria si contrappongono incrementi in valore e flessioni in volume per i servizi.

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