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Infografica sull’andamento dell’economia italiana - Marzo-Aprile 2026

Le prospettive di crescita restano incerte, strettamente collegate alla durata della guerra e ai suoi effetti sul mercato energetico.

 Il quadro internazionale

Sull’evoluzione dell’economia mondiale pesano le crisi geopolitiche e la frammentazione dei mercati.

Seguono alcuni indicatori chiave:

  •  +1,3% PIL Cina I trimestre 2026, variazione congiunturale
    Ritmi differenziati di crescita
    Cina principale motore della crescita mondiale (+1,3% da +1,2%); notevole resilienza degli Stati Uniti (+0,5%, da +0,1%); fase di sostanziale stagnazione per l’area euro (+0,1%, da +0,2% nel quarto trimestre 2025).
  • 120,4 Quotazione media del Brent aprile 2026, dollari al barile
    TENSIONI NEI MERCATI DELLE MATERIE PRIME ENERGETICHE
    L’incertezza sulla sicurezza delle infrastrutture estrattive e la necessità di diversificare ulteriormente i canali di fornitura mantengono i prezzi del gas e del petrolio su livelli molto elevati.
  •  -3,2 p. Economic sentiment indicator area euro aprile 2026, variazione congiunturale
    IN PEGGIORAMENTO LE PROSPETTIVE PER L’ECONOMIA EURO
    Crolla la fiducia tra i consumatori, così come nei servizi e nel commercio al dettaglio. A livello nazionale l’ESI peggiora significativamente in Germania (-3,9), Francia (-3,0) e Italia (-2,8) mentre è diminuito in Spagna (-0,9).

La congiuntura italiana

Prosegue il percorso di crescita iniziato nel secondo semestre del 2025, ma cala l’occupazione e la fiducia, accelera l’inflazione.

Seguono alcuni indicatori chiave:

  • +0,2% PIL gennaio-marzo 2026, variazione congiunturale
    PIL ITALIANO ANCORA IN AUMENTO NEL PRIMO TRIMESTRE
    Performance migliore di quella francese (+0,0%) ma peggiore di quella spagnola e tedesca (rispettivamente +0,6% e +0,3%). La variazione congiunturale riflette un incremento del valore aggiunto nei servizi, a fronte di una flessione nell’agricoltura e nell’industria.
  • -1,8 punti Aprile, Variazione congiunturale
    PEGGIORA IN APRILE IL CLIMA DI FIDUCIA DEI CONSUMATORI
    Si osserva un generalizzato deterioramento delle valutazioni sulle prospettive attuali e future, particolarmente accentuato per quelle relative al clima economico; in calo anche l’indice di fiducia delle imprese.
  • 62,4% Tasso di occupazione, marzo 2026.
    IN CALO L’OCCUPAZIONE
    24 milioni e 124mila gli occupati a marzo. Il calo coinvolge le sole donne, i 15-24enni e chi ha almeno 50 anni di età. Per posizione professionale l’occupazione diminuisce tra i dipendenti a termine e tra gli autonomi
  • +2,9% IPCA aprile 2026, variazione tendenziale
    ACCELERA SIGNIFICATIVAMENTE IN APRILE L’INFLAZIONE AL CONSUMO
    L’accelerazione inflazionistica (da +1,6% in marzo) riflette sostanzialmente la forte crescita dei prezzi dei beni energetici e alimentari, per effetto della crescita molto robusta dei prezzi degli alimentari non lavorati.

Focus

Drenaggio fiscale e interventi normativi

L’impennata inflazionistica registrata tra il 2022 e il 2023 ha riacceso il dibattito sul drenaggio fiscale (fiscal drag), il fenomeno per cui l’aumento nominale dei redditi spinge i contribuenti verso scaglioni d’imposta più alti, aumentando l’aliquota media. Secondo le stime Istat le riforme fiscali attuate tra il 2021 e il 2026 hanno più che compensato il drenaggio osservato nello stesso periodo, comportando un beneficio medio pari a 40 euro per contribuente.

Un ruolo cruciale in questo equilibrio è stato svolto dall’Assegno unico, la cui legge istitutiva ne prevede l’indicizzazione al costo della vita. Le misure hanno avuto un forte profilo redistributivo, favorendo i redditi medio-bassi e i lavoratori dipendenti, mentre i pensionati e i redditi più elevati risultano penalizzati o non interamente compensati.

 

 

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