Rilevazione sulle forze di lavoro: informazioni sulla rilevazione

Che cosa è

La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro rappresenta la principale fonte di informazione statistica sul mercato del lavoro italiano. Le informazioni rilevate presso la popolazione costituiscono la base sulla quale vengono derivate le stime ufficiali degli occupati e dei disoccupati, nonché le informazioni sui principali aggregati dell’offerta di lavoro – professione, settore di attività economica, ore lavorate, tipologia e durata dei contratti, formazione.

I dati dell’indagine sono utilizzati per analizzare anche numerosi altri fattori individuali, familiari e sociali, come l’aumento della mobilità occupazionale, il cambiamento delle professioni, la crescita della partecipazione femminile ecc., che concorrono a determinare la diversa partecipazione al lavoro della popolazione.

Le stime ufficiali dei principali aggregati dell'offerta di lavoro sono prodotte e diffuse con cadenza mensile a livello nazionale e con cadenza trimestrale a livello regionale; annualmente sono disponibili anche stime ufficiali per tutte le province.La rilevazione campionaria sulle forze di lavoro, condotta continuativamente dal 1959, è stata profondamente ristrutturata a partire dal 2004 negli aspetti contenutistici, definitori, tecnici e organizzativi. In particolare, fino al 2004 la rilevazione era effettuata soltanto in una specifica settimana per ciascun trimestre dell'anno. A decorrere da tale anno, come stabilito da Regolamento n. 577/98 del Consiglio dell’Unione europea, la rilevazione è effettuata invece in tutte le settimane dell’anno ed è armonizzata a livello europeo per quanto riguarda i contenuti, le definizioni e i principali aspetti metodologici.
La rilevazione sulle forze di lavoro rientra tra quelle comprese nel Programma statistico nazionale, che individua le rilevazioni statistiche di interesse pubblico.

Chi la conduce

Il Servizio Istruzione, formazione e lavoro della Direzione centrale delle statistiche socio-economiche dell’Istat.

Chi viene intervistato

Tutti gli individui appartenenti alle famiglie rientranti nel campione.

Chi risponde

Tutti i componenti della famiglia e se uno di essi è assente o impegnato si chiede un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione; se questo non fosse proprio possibile i quesiti vengono posti a un altro familiare che risponde per conto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie

Le famiglie da intervistare vengono estratte dalle liste anagrafiche comunali secondo una strategia di campionamento volta a costituire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente in Italia relativamente alle variabili oggetto d’indagine.

Numerosità campionaria

Ogni anno viene intervistato un campione di oltre 250 mila famiglie residenti in Italia (per un totale di circa 600 mila individui) distribuite in circa 1.100 comuni italiani.

Lettera alla famiglia

Alle famiglie rientranti nel campione, alcuni giorni prima dell’intervista, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell’Istat con cui viene presentata l’indagine.

Il numero verde

Nella lettera firmata dal Presidente dell’Istat viene indicato un numero verde gratuito (800-676767 oppure 800-420420) al quale possono rivolgersi per qualsiasi chiarimento solo le famiglie rientranti nel campione estratto; per esempio, per comprendere il motivo per cui è stato estratto il loro nominativo, per segnalare all’Istat informazioni circa la reperibilità della famiglia, ecc. Il numero verde è attivo dal lunedì al sabato dalle ore 12,30 alle ore 20,00.

Periodo di rilevazione

La rilevazione viene effettuata durante tutte le settimane dell’anno. Le famiglie rientranti nel campione saranno intervistate 4 volte nell’arco di 15 mesi. Ogni famiglia viene intervistata per due trimestri consecutivi; segue un’interruzione per i due successivi trimestri, dopodiché essa viene nuovamente intervistata per altri due trimestri. Considerando che le transizioni dall’inattività all’occupazione degli individui di età superiore ai 74 anni sono pressoché nulle, dal 1° gennaio 2011, le famiglie composte di sole persone di 75 anni o più inattive non vengono reintervistate.

Chi effettua l’intervista

L’indagine prevede che la prima intervista venga effettuata di norma presso il domicilio della famiglia, da intervistatori muniti di cartellino identificativo che operano su tutto il territorio nazionale ed utilizzano un personal computer. Questo metodo di intervista è conosciuto come CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing). Le interviste successive alla prima, per la famiglia di cui si dispone del numero di telefono, verranno effettuate di norma telefonicamente. Questo metodo di intervista è conosciuto come CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing).
Le interviste sono realizzate da intervistatori di società incaricate dall’Istat di contattare i rispondenti, i quali operano nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali. Le domande sono rivolte a tutti i componenti del nucleo familiare

Modalità di diffusione dei dati

I risultati dell’indagine vengono diffusi attraverso comunicati stampa e tavole di dati e sono disponibili nel data warehouse I.Stat al tema “Lavoro”.

Inoltre i dati elementari rilevati nel corso dell'indagine sono resi disponibili gratuitamente per gli utenti e i ricercatori che ne facciano richiesta motivata per fini di ricerca scientifica (file standard e file per la ricerca); in ogni caso, i dati comunicati sono privi degli elementi identificativi del soggetto al quale si riferiscono, nonché di ogni altro elemento che consenta, anche indirettamente, il collegamento con le famiglie o gli individui intervistati.

Il segreto statistico

L’Istat è tenuto per legge a rispettare il segreto statistico (art. 9 del decreto legislativo n. 322/1989). I dati raccolti in occasione dell'indagine possono quindi essere utilizzati, esclusivamente a fini statistici, dall'Istat e dagli altri enti ed uffici di statistica facenti parte del Sistema statistico nazionale. I medesimi dati possono inoltre essere utilizzati, per sole finalità di ricerca scientifica, da soggetti non facenti parte del citato Sistema statistico nazionale nei limiti e secondo le modalità stabilite dall'art. 7 del Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale e dal Regolamento n. 831/2002 della Commissione europea.

La diffusione dei dati e la loro comunicazione, ad eccezione delle ipotesi sopra indicate, avviene sotto forma di tabelle e in modo tale che non sia possibile alcun riferimento individuale

La protezione dei dati personali

I dati raccolti in occasione dell'indagine sono trattati nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo n. 196/2003 e Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali a scopi statistici e di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale ad esso allegato).
Ai sensi degli artt. 28 e 29 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali è l’Istituto nazionale di statistica – Via Cesare Balbo n. 16, 00184 Roma – e responsabile del trattamento, per l'Istat, è il Direttore centrale delle statistiche socio-economiche. A quest'ultimo è possibile rivolgersi per conoscere l'elenco completo dei responsabili del trattamento dei dati personali per le attività svolte dalle società incaricate di svolgere le interviste e per quanto riguarda l'esercizio dei diritti dell'interessato (art. 7 del decreto legislativo n. 196/2003).
Gli intervistatori e il personale dell'Istat che elabora i dati raccolti sono designati incaricati del trattamento dei dati personali con le modalità prescritte dall'art. 30 del citato decreto legislativo n. 196/2003.

Obbligo di risposta

L'obbligo di risposta per l'indagine è disciplinato dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo n. 322/1989. Attualmente tale obbligo è sancito dal combinato disposto del citato articolo e del decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 2012 (pubblicato nella Gazzetta ufficiale 15 novembre 2012 – serie generale – n. 267).
Di norma l'indagine non prevede la raccolta di dati sensibili, come definiti dall'art. 4 del decreto legislativo n. 196/2003. Occasionalmente, tuttavia, è possibile che il questionario principale sia accompagnato da moduli di approfondimento contenenti quesiti di natura sensibile. In questi casi, l'obbligo di risposta non si estende a tali quesiti e la persona intervistata potrà decidere se rispondere o meno ad essi (art. 7, comma 2, del decreto legislativo n. 322/1989). Sarà cura dell'intervistatore segnalare la presenza dei quesiti relativi a dati sensibili e la loro facoltatività.

Chi usufruisce dei risultati

Istituzioni, enti di ricerca nazionali e internazionali, l’ufficio di statistica dell’Unione europea (Eurostat), Università, studenti e tutti i cittadini che ne sono interessati..

Per informazioni

Numero verde gratuito per i rispondenti attivo nel periodo della rilevazione
800-676767
800-420420

Istruzione, formazione e lavoro
Gianlorenzo Bagatta
tel. 06 4673.4792
bagatta@istat.it

tag:
disoccupati, forze di lavoro, lavoro, occupati, professioni
tipo di documento:
Informazioni sulla rilevazione
Periodo di riferimento
II trimestre 2016
Data di pubblicazione
27 giugno 2016
No

Per informazioni scrivi a comunica@istat.it