Indicatori complementari al tasso di disoccupazione

L'Istat rende disponibili le stime trimestrali degli indicatori complementari al tasso di disoccupazione, già pubblicati a livello annuale il 19 aprile 2012 e il 10 novembre 2011. La diffusione è coordinata con l'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat), che rilascia oggi gli stessi dati riferiti a tutti i paesi europei.

Gli indicatori seguono una metodologia standardizzata a livello europeo e sono calcolati sulla base dei dati della Rilevazione sulle forze di lavoro.

La Rilevazione sulle forze di lavoro ripartisce la popolazione residente in tre gruppi esaustivi e mutualmente esclusivi (occupati, disoccupati, inattivi), secondo i criteri definiti dall'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) e recepiti dai regolamenti comunitari.

Per rappresentare appieno la complessa realtà del mercato del lavoro, sono stati definiti in sede europea tre indicatori complementari che permettono di andare oltre la rigida distinzione tra occupati, disoccupati e inattivi.

I primi due indicatori riguardano due segmenti di inattivi:

  • gli individui che sono disponibili a lavorare, ma che non cercano attivamente un lavoro;
  • le persone che cercano lavoro, ma non sono subito disponibili a lavorare.

La somma dei due aggregati rappresenta le cosiddette "forze di lavoro potenziali".

Il terzo indicatore riguarda gli occupati e tiene conto di quanti lavorano con un orario ridotto, ma dichiarano che avrebbero voluto e potuto lavorare più ore:

  • i sottoccupati part time

Per informazioni
Servizio Istruzione, formazione e lavoro

Federica Pintaldi
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tag:
disoccupazione, lavoro, occupati
argomento:
Lavoro e retribuzioni
tipo di documento:
Tavole di dati
Periodo di riferimento
1° trimestre 2004-3° trimestre 2012
Data di pubblicazione
17 gennaio 2013
Indice delle tavole statistiche
(pdf 70 KB)
Tavole (xls)
(zip 95 KB)
Tavole (ods)
(zip 111 KB)
Nota metodologica
(pdf 98 KB)
Glossario
(pdf 47 KB)
No

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