Codici delle unità amministrative

I codici dei comuni, delle province e delle regioni italiane
e le variazioni territoriali e amministrative al 30 gennaio 2015

L'Istat, attraverso una verifica periodica presso le regioni, acquisisce tutte le variazioni territoriali e amministrative verificatesi sul territorio nazionale e documentate dal relativo provvedimento legislativo (esempio: Legge Regionale) pubblicato su un documento istituzionale ufficiale (esempio: Gazzetta Ufficiale, Bollettino Regionale).

Tutte le variazioni intercorse e pervenute all'Istat sono registrate negli appositi elenchi, pubblicati con cadenza semestrale il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno. Ulteriori aggiornamenti vengono pubblicati in periodi diversi da quelli standard, per garantire la tempestiva divulgazione delle novità di tipo amministrativo, rilevanti per gli Enti istituzionali e di interesse per tutti gli utenti, pubblici e privati.

Elenco dei comuni italiani al 30 gennaio 2015

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Dal 30 gennaio 2015 il numero dei comuni italiani è pari a 8.047 unità.

Il file dell'elenco dei comuni italiani contiene le denominazioni ufficiali e il codice Istat composto da sei cifre, attribuito dall'Istat a ciascun comune con il seguente metodo: le prime tre cifre del codice identificano la provincia di appartenenza, le successive tre identificano il comune nell'ambito della provincia, per mezzo del numero progressivo attribuitogli.

Si segnala che con l'adozione della classificazione europea NUTS, anche l'Istat si è uniformato applicando l'uso della doppia dizione italiano/francese per la regione e la provincia della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e il ricorso al simbolo separatore "/" per i comuni con la denominazione bilingue della provincia di Bolzano/Bozen.

Il codice statistico del comune rimane invariato, anche a seguito dell'istituzione delle città metropolitane che sono subentrate alle province corrispondenti in data 1° gennaio 2015.

Nel file sono inoltre disponibili per ogni comune altre informazioni quali la ripartizione geografica di appartenenza, i codici NUTS, il codice catastale, la zona altimetrica, l'altitudine del centro del comune, la superficie territoriale e la popolazione legale.

La prima assegnazione dei codici, attribuiti secondo l'ordine alfabetico dei comuni nell'ambito della provincia, risale al 1966. A partire da quella data, in caso di costituzione di un nuovo comune, viene attribuito il numero di codice successivo a quello dell'ultimo comune della provincia, indipendentemente dalla sua collocazione alfabetica; in caso di soppressione, al comune soppresso resta assegnato il codice numerico che lo identificava al momento della soppressione; in caso di modifica della denominazione, il codice rimane invariato ed è assegnato alla denominazione attuale, mentre alla denominazione cessata viene assegnato retroattivamente un codice "storico".


Nota su Roma Capitale

In attuazione dell'art. 24 della Legge 5 maggio 2009, n. 42 ("Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione" pubblicato in G.U. 6/5/2009, n. 103) il comune di Roma è confluito nel nuovo ente territoriale Roma Capitale.

Il successivo Decreto Legislativo 17/9/2010, n. 156 ("Disposizioni recanti attuazione dell'art. 24 della legge 5/5/2009, n. 42 e successive modificazioni, in materia di ordinamento transitorio di Roma Capitale" pubblicato in G.U. 18/9/2010, n. 219) reca disposizioni fondamentali dell'ordinamento del nuovo ente (Statuto, competenze, risorse ad esso attribuite, status dei suoi amministratori) con decorrenza 20/9/2010.

Tutto ciò premesso, si precisa che tali provvedimenti non hanno avuto effetti sul territorio di Roma, che pertanto, pur non vantando più lo status amministrativo di comune, continua ad essere presente nell'elenco dei comuni con la denominazione Roma e codice statistico 058091.

Elenco dei comuni soppressi

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Nel 1999 è stato attribuito un codice nell'ambito della provincia di ultima appartenenza anche ai comuni soppressi prima dell'anno 1966 e ai comuni ceduti ad altra Nazione, purché documentati negli archivi dell'Istat. Tali codici occupano le posizioni successive alla 801 nell'ambito della provincia di ultima appartenenza, se i territori del comune sono rimasti assegnati alla Nazione, altrimenti le posizioni successive alla 701 quando i comuni sono stati ceduti ad altra Nazione. In quest'ultimo caso anche il codice di provincia è un numero 'speciale' ed è così definito: 701=Fiume, 702=Pola, 703=Zara.

A partire da 1999 è stato così realizzato un elenco dei comuni soppressi e dei relativi codici, aggiornato a seguito di ogni evento di soppressione di un comune.

Elenco delle denominazioni precedenti

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Nel 2001 l'Istituto ha pubblicato il volume "Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000″ descrivendo per ogni comune esistente e soppresso gli eventi che lo hanno interessato, compresi i cambi di denominazione. Sulla base di questo lavoro è stata predisposta una codifica delle oltre 2.500 denominazioni non più attive.

Ad ogni comune esistente, soppresso prima del 1966 o ceduto ad altra Nazione, sono state associate la denominazione o le denominazioni precedenti documentate e note all'Istat, alle quali è stato attribuito un codice progressivo a partire da 500, con validità nell'intervallo 500-699. Tale codice, perché sia univoco a livello nazionale, è stato concatenato come secondo campo al codice della provincia di appartenenza. Nel caso di successive variazioni della denominazione di uno stesso comune, sono stati attribuiti ulteriori codici progressivi sempre nell'intervallo 500-699.

È stato così formato l'elenco delle denominazioni precedenti dei comuni e dei relativi codici.

Variazioni amministrative e territoriali dei comuni dal 1991

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Nel file sono riportate tutte le variazioni amministrative e territoriali che hanno riguardato i comuni italiani a partire dalla data del 1° gennaio 1991.

Le variazioni amministrative di un comune riguardano: 1. l'istituzione (CS), 2. la soppressione (ES); 3. il cambio di denominazione (CD); 4. il cambio di appartenenza alla provincia (AP), che avviene automaticamente e necessariamente al costituirsi di una nuova provincia, per i comuni che la compongono. Di norma il codice dei comuni della provincia cedente rimane invariato, ma la regola è stata disattesa nel caso della costituzione delle province di Oristano, Isernia e Pordenone, quando anche i comuni delle province cedenti di Cagliari, Campobasso e Udine sono stati rinumerati.

Le variazioni territoriali prevedono lo scambio di territorio tra due o più comuni. Si definiscono due relazioni: acquisizione di territorio (AQ); cessione di territorio (CE). Nel file sono documentati, per anno, i comuni che hanno subito una variazione del tipo suddetto, riportando a seguire, dopo i dati identificativi del comune affetto da variazione: 1. codice e denominazione del comune associato nella variazione, se la variazione è del tipo CS, ES, AQ, CE; 2. codice nuovo del comune, se il tipo di variazione è AP; 3. nuova denominazione del comune, se il tipo di variazione è CD; 4. provvedimento legislativo e documento ove è pubblicato; 5. breve descrizione del contenuto del provvedimento.

A partire dal 30 giugno 2010 sono rese note anche le date di validità amministrativa dei nuovi assetti territoriali, dovuti a variazioni territoriali ed amministrative intervenute a partire dall'anno 2007. Tali informazioni sono divulgate in conformità a quanto trasmesso dal Ministero dell'Interno con nota del 29 marzo 2010.

Elenco di ripartizioni, regioni, città metropolitane e province

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Il file contiene l'elenco delle denominazioni di ripartizioni geografiche, regioni, città metropolitane e province con i relativi codici e, per ogni provincia, la corrispondente sigla automobilistica.


Le novità dal 1° gennaio 2015

Variazioni amministrative

Con la costituzione al 1° gennaio 2015 dei comuni di Predaia (TN), San Lorenzo Dorsino (TN), Valdaone (TN), Valvasone Arzene (PN), Sillano Giuncugnano (LU) che ha portato i comuni italiani a 8.048 unità, dopo l'istituzione del nuovo comune di La Valletta Brianza (LC), dal 30 gennaio 2015 il numero ufficiale dei comuni è di 8.047 unità.
Si fa altresì presente che, in provincia di Cuneo, il comune di Castellinaldo ha assunto la nuova denominazione di Castellinaldo d'Alba a partire dal 30 gennaio 2015.

Altitudine del centro del comune

Nell'elenco dei comuni italiani, dal 1° gennaio 2015 sono recepite le rettifiche del dato dell'altitudine del centro capoluogo dei seguenti 19 comuni: Anversa degli Abruzzi, Calitri, Castropignano, Curinga, Erli, Grezzana, Grosotto, Limosano, Melito Irpino, Monacilioni, Montaione, Paulilatino, Pedace, Rosora, Schignano, Sutera, Veroli, Vicoforte e Zignago. La quota riportata nell'elenco comuni italiani è quella riferita alla sede del Municipio e comunicata dagli uffici competenti di ciascun comune. "

Città metropolitane

In data 1° gennaio 2015 sono entrate in vigore nove città metropolitane, che subentrano alle province corrispondenti: l'Istat ha provveduto a pubblicare la notizia e i relativi codici all'indirizzo www.istat.it/it/archivio/145343.

Permalink

A partire dal 30 gennaio 2015 si rendono disponibili i link permanenti dell'elenco dei comuni italiani in formato csv e in formato xls. Tali indirizzi resteranno immutati ad ogni aggiornamento dei file.

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tag:
comuni, province, regioni, territorio
argomento:
Pubblica amministrazione
tipo di documento:
Classificazione
Periodo di riferimento
30 gennaio 2015
Pubblicato
giovedì 12 febbraio 2015
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