EU-SILC sul reddito e le condizioni di vita: informazioni sulla rilevazione

Che cosa è

Il progetto EU-SILC (Statistics on Income and Living Conditions), Regolamento del Parlamento europeo, n. 1177/2003) costituisce una delle principali fonti di dati per i rapporti periodici dell’Unione Europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della povertà nei paesi membri. Gli indicatori previsti dal Regolamento sono incentrati sul reddito e l’esclusione sociale, in un approccio multidimensionale al problema della povertà, e con una particolare attenzione agli aspetti di deprivazione materiale.

L’Italia partecipa al progetto con un’indagine sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie, condotta ogni anno a partire dal 2004, fornendo statistiche sia a livello trasversale (per monitorare le variazioni a livello aggregato), sia longitudinale (per misurare i cambiamenti a livello individuale su un periodo di più anni) e tale da assicurare stime a livello regionale.

Chi risponde

L’indagine è condotta su un campione di circa 29mila famiglie (per un totale di quasi 70mila individui), distribuite in circa 640 Comuni italiani di diversa ampiezza demografica.

Vengono intervistati tutti i componenti della famiglia; se uno di essi fosse assente o impegnato si chiederà un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione; in caso di impossibilità si intervisterà un altro familiare che risponderà al posto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie

Le famiglie vengono estratte casualmente dalle liste anagrafiche dei comuni campione, secondo un disegno campionario che le rende statisticamente rappresentative della popolazione residente in Italia.

Alle famiglie estratte nel campione, alcuni giorni prima dell’intervista, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell’Istat dove viene presentata l’indagine.

Qual è il periodo di rilevazione

La raccolta dei dati si svolge a partire dal mese di aprile 2017.

Come vengono raccolti i dati

Dal 2016, l’Indagine sulle condizioni di vita è condotta con tecnica mista: alcune famiglie sono intervistate con il metodo CAPI (Computer Assisted Personal Interview), mentre altre sono intervistate telefonicamente attraverso il metodo CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing).

L’intervistatore che contatterà le famiglie svolge, per conto dell’Istat, la raccolta dei dati con l’ausilio di un personal computer. Nel caso di interviste CAPI, le famiglie riceveranno la visita di un intervistatore munito di cartellino identificativo; nel caso di interviste CATI, le famiglie riceveranno una telefonata.

Le informazioni vengono raccolte mediante un questionario elettronico, presente sul computer dell’intervistatore, in cui saranno registrate le risposte fornite dalla famiglia.

Come consultare i risultati dell’indagine

I dati dell'Indagine sulle condizioni di vita vengono diffusi periodicamente attraverso diverse forme. In particolare, si segnala:

– Collana Argomenti, La distribuzione del reddito in Italia;(volumi consultabili su questo sito nel settore Famiglia e società – Reddito, consumi e povertà).

Per quanto riguarda i metadati della rilevazione, in particolare il contenuto informativo e le attività di prevenzione, controllo e valutazione dell’errore, si può consultare il sistema informativo sulla qualità SIQual (http://siqual.istat.it/SIQual/visualizza.do?id=5000170 )

Obbligo di risposta

Questa indagine è prevista dal Programma statistico nazionale (codice IST-01395) ed è quindi una rilevazione statistica d’interesse pubblico. L’Istat è tenuto a svolgerla per legge.

L’obbligo di risposta è sancito dall’art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e successive modifiche e integrazioni, e dal D.P.R. 30 agosto 2016 di approvazione del Programma statistico nazionale 2014-2016 – Aggiornamento 2016 recante l’elenco delle rilevazioni statistiche per le quali sussiste l’obbligo per i soggetti privati di fornire i dati e le notizie che vengono loro richiesti, prorogato dal decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19.

In ogni caso, la normativa vigente prevede la facoltà di rispondere o meno ad alcuni quesiti di natura “sensibile” che verranno segnalati dall'intervistatore.

Tutela della riservatezza

I dati raccolti, tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa sulla protezione dei dati personali, potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale e potranno, altresì, essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall’art. 7 del Codice di deontologia per il trattamento di dati personali effettuato nell’ambito del Sistema statistico nazionale. I medesimi dati saranno diffusi in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che li hanno forniti o a cui si riferiscono.

Titolare dei dati e responsabile del trattamento

Ai sensi degli artt. 28 e 29 del decreto legislativo n. 196/2003, titolare del trattamento dei dati personali raccolti con la presente indagine è l’Istat – Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 – 00184 Roma e responsabili del trattamento per l’Istat sono, per le fasi del processo statistico di rispettiva competenza, il Direttore centrale per le statistiche sociali e il censimento della popolazione e il Direttore centrale per la raccolta dati dell’Istat.

A quest'ultimo è possibile rivolgersi per quanto riguarda l’esercizio dei diritti degli interessati.

Contatti

Per informazioni e richieste di chiarimenti, contattare il numero verde gratuito 800-608773, attivo con operatore dal lunedì al sabato dalle ore 9:30 alle ore 21:30 per tutta la durata della rilevazione; oppure inviare un'e-mail all’indirizzo di posta elettronica: eusilc@istat.it.

tag:
disuguaglianza, esclusione sociale, povertà, reddito, reddito e condizioni di vita
argomento:
Condizioni economiche delle famiglie
tipo di documento:
Informazioni sulla rilevazione
Periodo di riferimento
Anno 2016
Data di pubblicazione
02 maggio 2017
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