EU-SILC sul reddito e le condizioni di vita: informazioni sulla rilevazione

Che cosa è

Il progetto EU-SILC (Statistics on Income and Living Conditions, Regolamento del Parlamento europeo, n. 1177/2003) costituisce una delle principali fonti di dati per i rapporti periodici dell’Unione Europea sulla situazione sociale e sulla diffusione della povertà nei paesi membri. Gli indicatori previsti dal Regolamento sono incentrati sul reddito e l’esclusione sociale, in un approccio multidimensionale al problema della povertà, e con una particolare attenzione agli aspetti di deprivazione materiale.

L’Italia partecipa al progetto con un’indagine sul reddito e le condizioni di vita delle famiglie, condotta ogni anno a partire dal 2004, fornendo statistiche sia a livello trasversale, sia longitudinale. Sebbene il Regolamento EU-SILC richieda solamente la produzione di indicatori a livello nazionale, in Italia l’indagine è stata disegnata per assicurare stime affidabili anche a livello regionale. A partire dal 2007 l’indagine, oltre ai redditi netti, fornisce anche la stima dei redditi lordi, permettendo di calcolare i principali indicatori economico-sociali (povertà relativa, persistenza nello stato di povertà, dispersione intorno alla linea di povertà, diseguaglianza dei redditi) prima e dopo l’imposizione fiscale e i trasferimenti sociali.
Dal 2011 è stata modificata la tecnica di rilevazione e l’indagine si svolge attraverso la realizzazione di interviste a domicilio condotte con il metodo CAPI (Computer Assisted Personal Interview).

Nota 16 novembre 2015: A seguito dell'entrata in vigore del programma statistico nazionale 2014-2016-Aggiornamento 2015-2016 (approvato con DPR 24 settembre 2015 pubblicato nel supplemento ordinario n. 62 alla Gazzetta Ufficiale 5 novembre 2015- serie gen.-n. 258), le interviste non saranno più realizzate dai rilevatori esclusivamente di persona presso il domicilio della famiglia, come avvenuto fino ad oggi, ma potranno essere realizzate dai rilevatori anche telefonicamente.

Chi la conduce

La Direzione Centrale delle statistiche socio-economiche e il Servizio Condizioni economiche delle famiglie dell’Istat in collaborazione con una società incaricata di effettuare le interviste.

Chi viene intervistato

Le famiglie e gli individui del campione estratto.

Chi risponde

I componenti della famiglia; se uno di essi fosse assente o impegnato si chiederà un appuntamento entro l’arco di tempo previsto per la rilevazione; in caso di impossibilità si intervisterà un altro familiare che risponderà al posto della persona assente.

Come vengono scelte le famiglie

Le famiglie vengono estratte casualmente dalle liste anagrafiche dei comuni campione, secondo un disegno campionario che le rende statisticamente rappresentative della popolazione residente in Italia.

Numerosità campionaria

L’indagine è condotta su un campione di circa 26mila famiglie (per un totale di quasi 70mila individui), distribuite in circa 800 Comuni italiani di diversa ampiezza demografica.

Lettera alle famiglie

Alle famiglie estratte nel campione, alcuni giorni prima dell’intervista, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell’Istat dove viene presentata l’indagine.

Il numero verde

Nella lettera firmata dal Presidente dell’Istat viene indicato un numero verde (gratuito) 800-137 073 al quale ci si può rivolgere per avere o per fornire qualsiasi tipo di informazione relativa all’indagine: per esempio, per conoscere gli obiettivi dell’indagine, per segnalare all’Istat informazioni circa la reperibilità della famiglia, ecc.
Il numero verde è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 21.30 e il sabato dalle ore 9.00 alle 13.00.

Periodo di rilevazione

L’indagine del 2015 si svolge a partire dal mese di ottobre 2015.

Chi effettua l’intervista

La famiglia riceverà la visita di un intervistatore, munito di cartellino identificativo, che svolge per conto dell’Istat la raccolta dei dati con l’ausilio di un personal computer.

I questionari della rilevazione

Le informazioni vengono raccolte mediante un questionario elettronico, presente sul computer portatile dell’intervistatore, in cui saranno registrate le risposte fornite dalla famiglia. Questo metodo di intervista è conosciuto come CAPI (Computer Assisted Personal Interviewing).

Modalità di diffusione

I dati dell'Indagine sulle condizioni di vita vengono diffusi periodicamente attraverso diverse forme; in particolare, si segnala:

Rapporto Annuale

Statistica Report

Noi Italia

I.Stat – Datawarehouse delle statistiche prodotte dall'Istat

– Collana Metodi e Norme, La metodologia di stima dei redditi lordi nell’indagine Eu-Silc, Integrazione di dati campionari Eu-Silc con dati di fonti amministrativa, L'Indagine europea sui redditi e le condizioni di vita (Eu-Silc.

– Collana Argomenti, La distribuzione del reddito in Italia;(volumi consultabili su questo sito nel settore Famiglia e società – Reddito, consumi e povertà).

Per quanto riguarda, invece, i metadati dell'Indagine, nonché il contenuto informativo, le attività di prevenzione, controllo e valutazione dell'errore e gli indicatori di copertura e mancata risposta, si può consultare SIQual, il sistema di visualizzazione della documentazione delle Indagini Istat presente in SIDI (Sistema Informativo di Documentazione delle Indagini).

Segreto statistico

I dati raccolti in occasione di questa Indagine, tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa sulla protezione dei dati personali, potranno essere utilizzati, anche per successivi trattamenti, esclusivamente per fini statistici dai soggetti del Sistema statistico nazionale e potranno, altresì, essere comunicati per finalità di ricerca scientifica alle condizioni e secondo le modalità previste dall'art. 7 del Codice di deontologia per i trattamenti di dati personali effettuati nell'ambito del Sistema statistico nazionale e dal regolamento comunitario n. 557/2013. I medesimi dati saranno diffusi in forma aggregata, in modo tale che non sia possibile risalire ai soggetti che li forniscono o a cui si riferiscono.

L'obbligo di risposta per questa rilevazione è sancito dall'art. 7 del d.lgs. n. 322/1989 e dal D.P.R.19 luglio 2013. In ogni caso, la normativa vigente prevede la facoltà di rispondere o meno ad alcuni quesiti riguardanti dati sensibili che verranno segnalati dall'intervistatore.

Chi usufruisce dei dati

Istituzioni, Enti di ricerca Nazionali e Internazionali, l’ufficio di statistica delle Comunità europee (Eurostat), Università, studenti e tutti i cittadini che ne sono interessati.

Titolarità dei dati

Titolare del trattamento dei dati personali raccolti con la presente indagine è l’Istat – Istituto nazionale di statistica, Via Cesare Balbo, 16 – 00184 Roma; responsabile del trattamento è il Direttore centrale delle statistiche socio-economiche, al quale è possibile rivolgersi per quanto riguarda l’esercizio dei diritti degli interessati.

Per informazioni
Condizioni economiche delle famiglie

EuSilc: Trattamento e analisi dei dati trasversali e longitudinali
Silvano Vitaletti
Tel. 06.4673.4708
email: silvano.vitaletti@istat.it

tag:
disuguaglianza, esclusione sociale, povertà, reddito, reddito e condizioni di vita
argomento:
Condizioni economiche delle famiglie
tipo di documento:
Informazioni sulla rilevazione
Periodo di riferimento
Anno 2015
Data di pubblicazione
16 novembre 2015
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