I presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari

Al 31 dicembre 2009 si rilevano in Italia 13.207 presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari, per un'offerta complessiva di 429.220 posti letto (7,11 ogni 1.000 residenti).

Oltre il 70% dei posti letto si colloca in "unità di servizio" di tipo socio-sanitario ed è rivolto prevalentemente a ospitare anziani non autosufficienti, mentre la quota residua è destinata a servizi residenziali di tipo socio-assistenziale.

Le differenze territoriali sono notevoli: oltre la metà dei posti letto complessivamente rilevati si concentra nelle regioni del Nord, dove si registrano 10 posti letto ogni 1.000 residenti; al Sud la quota di offerta si riduce a 3 posti letto ogni 1.000 residenti.

Le regioni del Nord presentano la più alta concentrazione di servizi a carattere socio-sanitario, con 8 posti letto ogni 1.000 residenti, contro i 2 posti letto nelle regioni del Mezzogiorno.

Gli ospiti delle strutture residenziali ammontano complessivamente a 404.170, dei quali oltre 300 mila sono anziani con almeno 65 anni (il 74%), poco più di 80 mila sono adulti tra i 18 e i 64 anni (20%) e circa 23 mila sono minori con meno di 18 anni (6%).

Gli ospiti anziani hanno, nel 50% dei casi, un'età superiore agli 85 anni e sono prevalentemente in condizioni di non autosufficienza (75% del totale degli ospiti anziani).Tra le persone anziane la componente femminile risulta prevalente, costituendo più dei due terzi dell'intero collettivo.

Tra gli ospiti adulti (18-64 anni) prevalgono gli uomini (61,5%). La tipologia di disagio prevalente è legato alla disabilità o a patologie psichiatriche (circa il 69% degli ospiti).

Il 50% dei minori non presenta alcuna problematica specifica ma risulta allontanato dal nucleo familiare per problemi economici, incapacità educativa o problemi psico-fisici dei genitori. Il 17,5% ha una disabilità o problemi di salute mentale.

Tra i minori ospiti dei presidi circa un terzo è di cittadinanza straniera.

I minori dimessi nel corso del 2009 ammontano a 12.663; di questi il 37% è rientrato in famiglia di origine, il 25% è stato trasferito in altre strutture e soltanto il 12,1% è stato preso in affido o adottato da altra famiglia.

La titolarità delle strutture censite appartiene, nel 70% dei casi, a enti privati. In oltre i due terzi delle residenze sono gli stessi titolari a gestire direttamente il presidio, mentre per la residua quota di strutture la gestione viene affidata a terzi.

I titolari pubblici che non gestiscono direttamente le strutture si affidano più frequentemente ad altre istituzioni pubbliche nel Nord (63% dei casi), mentre nel Centro e nel Mezzogiorno affidano la gestione più spesso al settore privato (rispettivamente nel 47% e nel 78% dei casi).

Nel complesso la gestione delle strutture residenziali in Italia è affidata per il 60% dei casi al settore privato (il 40% al non profit, il 20% al privato for profit).

per informazioni:

Disabilità e integrazione sociale
Solipaca Alessandro
tel. 0646737581
solipaca@istat.it

tag:
anziani, assistenza, disabili, disagio, previdenza, salute, servizi sociali, statistica report
argomento:
Assistenza e previdenza, Salute e sanità
tipo di documento:
Comunicato stampa
Periodo di riferimento
31 dicembre 2009
Pubblicato
giovedì 9 febbraio 2012
Testo integrale
(pdf 471 KB)
Tavole
(zip 266 KB)
Nota metodologica
(pdf 147 KB)
Contatti

Sportello per i giornalisti
tel. 06 4673.2243-4
fax 06 4673.2240
contact centre
ufficiostampa@istat.it

Centro diffusione dati
tel. 06 4673.3102-3-5-6
fax 06 4673.3101
contact centre

No

Per informazioni scrivi a comunica@istat.it