Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere

Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere

Roma, 27 settembre 2017

Audizione del Presidente dell'Istituto nazionale di statistica Giorgio Alleva

In questa audizione, l'Istat intende contribuire con dati ed elaborazioni utili ai lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.

Secondo le nostre elaborazioni sui dati del Ministero dell'interno, sono state 149 le donne vittime di omicidi volontari nel 2016 in Italia. Di questi, quanti sono stati femminicidi?

La questione definitoria è complessa, perché in Italia e nei paesi della UE non esiste una definizione giuridica di femminicidio, che non costituisce uno specifico reato o tipologia codificata di reato, a differenza di quanto avviene in diversi (16) paesi dell'America Latina. Rappresentando, tuttavia, un fenomeno di rilevante interesse nel dibattito pubblico, esso viene misurato a scopo statistico in base alla relazione tra la vittima dell'omicidio e il suo autore. Tale scelta è stata anche condivisa a livello internazionale.

Nel maggio 2017, il gruppo di esperti, cui l'Istat partecipa e di cui si avvale l'UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime) per la definizione e l'implementazione della Classificazione Internazionale dei reati (ICCS - International Classification of Crime for Statistical Purposes) ha riconosciuto il femminicidio come un omicidio di una donna compiuto nell'ambito familiare, ovvero dal partner, da un ex partner, o da un parente.

tag:
coppie, denunce, disabili, famiglie, genere, giustizia, giustizia penale, molestie, reati, relazioni sociali, salute, sicurezza, stranieri, violenza
argomento:
Giustizia e sicurezza, Popolazione e famiglie
tipo di documento:
Audizione parlamentare
Data di pubblicazione
28 settembre 2017
Testo integrale
(pdf 549 KB)
Allegato statistico
(pdf 420 KB)
Dossier
(pdf 456 KB)
No

Per informazioni scrivi a comunica@istat.it