Stereotipi

La violenza contro le donne è un fenomeno complesso e per comprenderlo e contrastarlo in modo efficace va considerato il contesto delle norme sociali e culturali in cui si sviluppa.

Alcuni modelli culturali influenzano le opinioni che le persone hanno nei confronti della violenza contro le donne e in particolare quelle relative ai ruoli di genere e ad alcuni stereotipi rispetto alle relazioni familiari.

Dall’indagine Istat Stereotipi, rinunce e discriminazioni di genere (2011) appaiono superati in Italia alcuni stereotipi sui tradizionali ruoli di genere. Il 77,5% della popolazione non è d’accordo nel ritenere che l’uomo debba prendere le decisioni più importanti riguardanti la famiglia. Ma allo stesso tempo ne permangono fortemente altri,  come quello inerente la distribuzione dei compiti domestici: la metà della popolazione (49,7%) è d’accordo nel ritenere che “gli uomini siano meno adatti ad occuparsi delle faccende domestiche”.

Gli stereotipi sui ruoli di genere sono meno diffusi tra i giovani, tra le persone con titolo di studio più elevato e tra i residenti nelle regioni del Centro-Nord. Ad esempio, l’affermazione “è soprattutto l’uomo che deve provvedere alle necessità economiche della famiglia” trova d’accordo il 43,3% degli under 34 contro il 66,9% dei più anziani.

L’Istat sta progettando una rilevazione sugli stereotipi sulla violenza di genere e sull’immagine sociale della violenza da sottoporre alla popolazione adulta e agli studenti delle scuole superiori di primo e secondo grado.