Audit per la valutazione della Qualità

La valutazione della qualità è un fattore determinante per il miglioramento sistematico dei prodotti e dei processi statistici dell’Istituto ed è realizzata attraverso le procedure di audit ed autovalutazione.

La valutazione si basa sul confronto tra le caratteristiche del processo statistico ed i principi contenuti nelle Linee guida per la qualità ed è finalizzata a individuare eventuali punti di debolezza del processo e, al tempo stesso, le eventuali azioni di miglioramento da effettuare. La valutazione dei processi di produzione statistica è condotta, in caso di audit, da esperti interni (auditors) o, in caso di autovalutazione, dal responsabile della rilevazione. Inoltre nell’autovalutazione la coerenza dei risultati viene analizzata da un esperto interno all’Istituto (revisore).

La conclusione di una procedura di audit o di autovalutazione dà origine ad un elenco di misure correttive (o azioni di miglioramento) del processo statistico analizzato, che, una volta approvate, vengono messe in atto per superare i punti di debolezza riscontrati consentendo così il conseguimento di più elevati livelli di qualità.

Nel 2010-2011 sono stati condotti due cicli di sperimentazione di audit e autovalutazione su processi di tipo indagine diretta, e dal 2012 la procedura è andata a regime. Nel 2015-2016 sono stati sviluppati gli strumenti adatti ai processi che utilizzano dati di fonte amministrativa, linee guida e questionario di audit/autovalutazione, quest’ultimo sperimentato su due processi. Nel periodo 2012-2016 sono stati sottoposti ad audit o ad autovalutazione circa 14 processi ogni anno.

Tale attività ha  come effetto la messa a punto di significative azioni di miglioramento e contribuisce all’innalzamento del livello di qualità dei processi di produzione statistica.

Risultati

Le principali azioni di miglioramento finora individuate sono:

  • azioni di miglioramento “interne”, da attuare mediante risorse, umane o strumentali, disponibili all’interno della struttura o della direzione o dipartimento di appartenenza;
  • azioni di miglioramento “di sistema”, la cui attuazione è legata allo sviluppo di progetti strategici dell’Istituto, ad esempio per la creazione di infrastrutture comuni come i nuovi sistemi di acquisizione dati centralizzati;
  • azioni di miglioramento “collaborative” la cui attuazione è legata alla collaborazione con altre direzioni. In questo caso si può ulteriormente distinguere tra: 1) azioni a carattere statistico-metodologico 2) azioni a carattere informatico 3) altre azioni.

La loro analisi ha messo in luce alcune tematiche ricorrenti, in particolare la necessità di completare il passaggio a tecniche elettroniche di raccolta dati o il loro potenziamento, l’esigenza di rafforzare i controlli in fase di raccolta/prima revisione dei dati e quella di potenziare l’applicazione di metodologie per migliorare la valutazione dell’accuratezza delle stime prodotte.

Emergono anche diversi punti di forza che l’effettuazione delle procedure di valutazione hanno consentito di evidenziare: una riallocazione più efficiente di risorse, l’individuazione di innovazioni di prodotto o di processo che possono riguardare più indagini, la spinta alla collaborazione interdirezionale, la condivisione di soluzioni migliorative.

Ultima modifica: 03 settembre 2018