Partecipazione sociale

Per affrontare gli aspetti di relazione sociale degli stranieri con i cittadini italiani, sono a disposizione i risultati della rilevazione sulle discriminazioni in base al genere, all’orientamento sessuale e all’appartenenza etnica. Il 59,5% dei cittadini afferma che nel nostro Paese gli immigrati sono discriminati, cioè sono trattati meno bene degli italiani. In particolare, la maggior parte degli intervistati ritiene difficile per un immigrato l’inserimento nella nostra società (80,8%): addirittura il 2,4% lo ritiene impossibile.

Per quanto riguarda la cittadinanza, il 72,1% degli Italiani è favorevole al riconoscimento alla nascita della cittadinanza italiana ai figli di immigrati nati nel nostro Paese:

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Fonte: Istat, Indagine sulle Discriminazioni in base al genere, all’orientamento sessuale e all’appartenenza etnica

L’Istat diffonde i risultati sulle diversità linguistiche e sull’appartenenza e pratiche religiose dei cittadini stranieri,  oggetto di una convenzione stipulata tra Istat e Ministero dell’Interno, nell’ambito degli interventi finanziati attraverso il Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi Terzi:

L’Istat ha appena concluso l’indagine sull’Integrazione delle seconde generazioni che , tra i vari aspetti, investiga con molta attenzione quello dell’integrazione sociale dei ragazzi con background migratorio. I primi risultati sono stati diffusi il 15 marzo 2015.

L’Istat fornisce informazioni anche sui cittadini stranieri residenti in Italia che tra il 2011 e  il 2012 dichiarano di aver letto almeno un libro. Sono il 37,8%, indice di una minore propensione alla lettura da parte degli stranieri rispetto agli italiani (52%). Quasi la metà degli stranieri legge almeno un quotidiano a settimana (48,6%) e il 29,5% settimanali o periodici.

Altre analisi riguardanti l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, sono proposte all’interno del:

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Fonte: Istat, Indagine sull’integrazione delle seconde generazioni
 

Ultima modifica: 27 giugno 2016