Audizione parlamentare

Documento di Economia e Finanza 2013

Commissioni congiunte del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

Commissione speciale per l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge e di altri provvedimenti urgenti adottati dal governo

Audizione del Presidente Enrico Giovannini

Tutte le componenti della domanda interna hanno contribuito a determinare la profonda recessione che caratterizza da ormai un anno e mezzo l’economia italiana. In termini quantitativi, il maggiore contributo negativo è venuto dalla caduta dei consumi privati, diminuiti di oltre il 4% nel 2012. Si tratta di un risultato mai registrato nella storia recente del Paese e che deriva, in primo luogo, dalla ancora più marcata contrazione del reddito disponibile che le famiglie, colpite da una crisi prolungata e condizionate da una incertezza crescente sul proprio futuro, hanno compensato solo in piccola misura con un ulteriore calo della propensione al risparmio. Nel 2012, infatti, in presenza di una flessione del prodotto interno lordo reale del 2,4%, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito del 4,8%. Si tratta di una caduta di intensità eccezionale e che giunge dopo un quadriennio caratterizzato da un continuo declino (nel 2011 il reddito reale era già diminuito di circa il 5% rispetto a quello del 2007, ultimo anno che aveva presentato una dinamica positiva). Alla riduzione del reddito disponibile delle famiglie hanno contribuito soprattutto la forte riduzione del reddito da attività imprenditoriale e l’inasprimento del prelievo fiscale. I redditi da lavoro sono rimasti pressoché stabili in termini nominali, subendo comunque la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione.

La fase di contrazione dei consumi privati è iniziata nell’ultimo trimestre del 2011 ed è proseguita senza interruzione nel 2012, segnando solo nel periodo più recente un lieve rallentamento. Dopo quattro trimestri di cali congiunturali superiori all’1%, nell’ultimo scorcio del 2012 la diminuzione è stata più contenuta (-0,7%), portando la riduzione della spesa per consumi delle famiglie residenti al 4,3% rispetto a un anno prima. L’intensità della recente contrazione dei consumi è stata molto superiore a quella della crisi del 2008-2009, quando, al culmine della recessione, i consumi avevano presentato una caduta tendenziale del 2,6%; tutte le componenti della spesa sono diminuite, ma per i beni durevoli si è registrato un vero e proprio crollo (-13%), a riprova di comportamenti delle famiglie estremamente cauti verso le spese più impegnative.

Data di pubblicazione: 23 aprile 2013

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