Istat.it: Ultime notizie L'Istituto nazionale di statistica, ente pubblico di ricerca, È il principale produttore di statistica ufficiale per l'Italia. Interagisce con il mondo scientifico ed opera in autonomia a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. http://www.istat.it/img/istat.gif 2016-04-29T11:30:00+02:00 Istat.it http://www.istat.it/it/archivio Istat.it redazionesito@istat.it http://www.istat.it Dati e analisi dell'Istituto nazionale di statistica possono essere estratti e riprodotti liberamente, a condizione che sia rispettata la loro integrità e venga citata la fonte. <![CDATA[Occupati e disoccupati (dati provvisori). Marzo 2016]]> 2016-04-29T10:10:00+02:00 2016-04-29T11:11:33+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185464 Dopo il calo di febbraio 2016 (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo la stima degli occupati sale dello 0,4% (+90 mila persone occupate), tornando ai livelli di gennaio. L’aumento riguarda sia i dipendenti (+42 mila i permanenti e +34 mila quelli a termine) sia gli indipendenti (+14 mila). La crescita degli occupati coinvolge uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. <![CDATA[Prezzi al consumo (dati provvisori). Aprile 2016]]> 2016-04-29T11:00:21+02:00 2016-04-29T11:00:21+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185472 Nel mese di aprile 2016, secondo le stime preliminari, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione nulla su base mensile e una diminuzione su base annua pari a -0,4% (era -0,2% a marzo). <![CDATA[Prezzi alla produzione dei prodotti industriali. Marzo 2016]]> 2016-04-29T12:02:48+02:00 2016-04-29T12:02:48+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185484 Nel mese di marzo 2016 l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali aumenta dello 0,2% rispetto al mese precedente e diminuisce del 3,4% nei confronti di marzo 2015. Il contributo maggiore al calo tendenziale dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dal comparto energetico (-3,2 punti percentuali). Sul mercato estero i contributi negativi più rilevanti derivano dai beni intermedi sia per l’area euro sia per quella non euro (-1,1 punti percentuali). <![CDATA[Contratti collettivi e retribuzioni contrattuali. Marzo 2016]]> 2016-04-28T10:10:04+02:00 2016-04-28T10:32:18+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185430 Nel mese di marzo l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,8% nei confronti di marzo 2015. Complessivamente, nei primi tre mesi del 2016 la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Con riferimento ai principali macrosettori, a marzo le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,0% per i dipendenti del settore privato (0,8% nell’industria e 1,2% nei servizi privati) e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione. I settori che a marzo presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (3,4%); energia elettrica e gas, commercio (entrambi 1,9%). Si registrano variazioni nulle nei settori della metalmeccanica, delle telecomunicazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. <![CDATA[Mercato immobiliare: compravendite e mutui di fonte notarile. IV trimestre 2015]]> 2016-04-28T11:03:44+02:00 2016-04-28T11:16:29+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185453 Nel quarto trimestre 2015 le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso, pari a 183.786, registrano un aumento del 9,1% sullo stesso trimestre del 2014. Il quarto trimestre 2015 è particolarmente positivo per i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche. Le convenzioni rogate sono state 100.428, il 29,8% in più rispetto allo stesso trimestre del 2014. <![CDATA[Fiducia dei consumatori e delle imprese. Aprile 2016]]> 2016-04-27T10:03:17+02:00 2016-04-27T10:03:17+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185340 Ad aprile 2016 l’indice del clima di fiducia dei consumatori, espresso in base 2010=100, diminuisce lievemente, passando a 114,2 da 114,9 del mese precedente; per quanto riguarda, invece, le imprese, l’indice composito del clima di fiducia (Iesi, Istat economic sentiment indicator), in base 2010=100, aumenta a 102,7 da 100,2.