Istat.it: Ultime notizie L'Istituto nazionale di statistica, ente pubblico di ricerca, È il principale produttore di statistica ufficiale per l'Italia. Interagisce con il mondo scientifico ed opera in autonomia a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. http://www.istat.it/img/istat.gif 2016-05-24T11:30:00+02:00 Istat.it http://www.istat.it/it/archivio Istat.it redazionesito@istat.it http://www.istat.it Dati e analisi dell'Istituto nazionale di statistica possono essere estratti e riprodotti liberamente, a condizione che sia rispettata la loro integrità e venga citata la fonte. <![CDATA[Verde urbano. Anno 2014]]> 2016-05-24T11:51:13+02:00 2016-05-24T11:51:13+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/186267 Nel 2014, il verde urbano rappresenta il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di m2). Il 16,1% della superficie comunale è inclusa in aree naturali protette mentre la superficie agricola utilizzata (Sau 2010) è pari in media al 44,3% della superficie. Ogni abitante dispone mediamente di 31,1 m2 di verde urbano. Le dotazioni più elevate si rilevano tra le città del Nord-est (50,1 m2), più che doppie rispetto a quelle del Centro, del Nord-ovest e delle Isole. La media del Sud (42,5 m2 per abitante) risente delle elevate disponibilità dei capoluoghi lucani. Nel 17,2% delle città la dotazione pro capite è pari o superiore ai 50 m2 per abitante, mentre nel 16,4% non si raggiunge la soglia, prevista dalla norma, dei 9 m2 pro capite. <![CDATA[Sintesi dei conti ed aggregati economici delle Amministrazioni pubbliche. Anni 1995-2015]]> 2016-05-24T12:09:40+02:00 2016-05-24T12:25:23+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/186264 Nel 2015 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche (-42.388 milioni di euro) è stato pari al 2,6% del Pil, in diminuzione di circa 6,5 miliardi rispetto al 2014 (-48.936 milioni di euro, corrispondente al 3,0% del Pil). Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi), invariato rispetto al 2014, è risultato positivo e pari al 1,6% del Pil. L’incidenza sul Pil della spesa per interessi si è attestata al 4,2% del Pil, con una riduzione di 0,4 punti percentuali rispetto al 2014. <![CDATA[Rapporto annuale 2016 – La situazione del Paese]]> 2016-05-20T11:10:33+02:00 2016-05-23T13:17:13+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185497 Ogni anno il Rapporto dell’Istat offre al Parlamento e ai cittadini una riflessione documentata sulla situazione del Paese, descrivendone le diverse realtà, e individuando rischi e opportunità per il futuro. Il Rapporto annuale del 2016 affronta questo compito, guardando alle generazioni di persone che formano la nostra società, allargando lo sguardo dagli individui ai soggetti sociali e agli stessi attori economici. Il tema delle generazioni, in un 2016 in cui l’Istat compie 90 anni, si presta anche a confronti retrospettivi. <![CDATA[Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo]]> 2011-07-20T15:40:14+02:00 2016-05-20T14:21:40+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/16777 La “Banca dati indicatori territoriali per le politiche di sviluppo” contiene 303 indicatori (247 + 56 di genere) disponibili a livello regionale e sub regionale, per macroarea e per le aree obiettivo delle politiche di sviluppo. Le serie storiche, nella maggior parte dei casi, partono dal 1995 e arrivano fino all'ultimo anno disponibile. La banca dati è uno dei prodotti previsti dal Disciplinare stipulato tra Istat e Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica (Dps), nell’ambito del progetto “Informazione statistica territoriale settoriale per le politiche strutturali 2010-2015” finanziato con il PON Governance e Assistenza tecnica FESR 2007-2013. <![CDATA[Produzione nelle costruzioni e costi di costruzione. Marzo 2016]]> 2016-05-18T10:02:02+02:00 2016-05-18T10:35:41+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/186007 A marzo 2016, rispetto al mese precedente, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra una riduzione dello 0,7%, mentre gli indici di costo del settore segnano una diminuzione dello 0,2% per il tronco stradale senza tratto in galleria e dello 0,1% sia per il fabbricato residenziale sia per il tronco stradale con tratto in galleria. <![CDATA[Commercio con l’estero e prezzi all’import. Marzo 2016]]> 2016-05-17T10:10:04+02:00 2016-05-17T10:37:20+02:00 http://www.istat.it/it/archivio/185903 A marzo 2016 sia le esportazioni (-1,5%) sia le importazioni (-2,4%) sono in diminuzione congiunturale. Il surplus commerciale è di 5,4 miliardi (+3,8 miliardi a marzo 2015). La diminuzione congiunturale dell’export coinvolge entrambe le principali aree di sbocco, con un decremento più accentuato verso i mercati Ue (-2,5%). Tutti i principali raggruppamenti di beni sono in flessione, a eccezione dei prodotti energetici (+16,4%) e dei beni strumentali (+1,9%). Nel primo trimestre 2016, rispetto all’ultimo trimestre 2015, la dinamica dell’export (-1,7%) risulta in flessione ed è da ascrivere quasi esclusivamente all’area extra Ue (-3,0%). Al netto dei prodotti energetici la diminuzione è più contenuta (-1,0%) e i beni strumentali registrano una lieve espansione (+0,2%).