saluteL'Istituto nazionale di statistica, ente pubblico di ricerca, È il principale produttore di statistica ufficiale per l'Italia. Interagisce con il mondo scientifico ed opera in autonomia a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici.http://www.istat.it/img/istat.gif2013-05-03T10:12:56+02:00Istat.ithttp://www.istat.it/it/archivio/salute/type/atom?type=atomIstat.itredazionesito@istat.ithttp://www.istat.itDati e analisi dell'Istituto nazionale di statistica possono essere estratti e riprodotti liberamente, a condizione che sia rispettata la loro integrità e venga citata la fonte.2013-05-03T10:12:56+02:002013-05-03T10:12:56+02:00http://www.istat.it/it/archivio/89392Nel II trimestre 2011, 6 milioni 556 mila persone tra i 15 e i 64
anni (16,5% della popolazione di questa fascia di età) dichiarano
di essere affette da una o più malattie croniche o da problemi di
salute di lunga durata o di avere difficoltà funzionali.2013-04-18T11:43:08+02:002013-04-22T12:59:15+02:00http://www.istat.it/it/archivio/88167Nel 2012 il 66,6% della popolazione di 14 anni e più ha consumato
almeno una bevanda alcolica nell’anno. Tale quota è stabile
rispetto all’anno precedente e in diminuzione rispetto a 10 anni
prima (70,2%). Dal 2002 al 2012 il numero di consumatori
giornalieri di bevande alcoliche decresce del 24,6%, specialmente
tra le donne (-32,6%).2011-01-24T14:38:07+01:002013-03-12T13:56:42+01:00http://www.istat.it/it/archivio/7740La rilevazione “Condizioni di salute e ricorso ai Servizi sanitari”
è un’indagine campionaria che consente di conoscere i bisogni dei
cittadini in tema di salute e di qualità della vita, mettendo a
disposizione un ampio ventaglio di informazioni sulla diffusione di
patologie croniche, sulla salute percepita, condizioni di
disabilità, stili di vita e prevenzione, ricorso ai servizi
sanitari. ). Grazie alle informazioni raccolte direttamente presso
i cittadini è possibile fornire strumenti utili a migliorare la
programmazione sanitaria, sia a livello nazionale che locale. I
principali temi indagati sono le malattie acute e croniche, alcuni
tipi di invalidità, le condizioni di disabilità, gli stili di vita.2011-01-13T14:06:12+01:002013-01-11T11:46:36+01:00http://www.istat.it/it/archivio/4630La vita quotidiana e i relativi comportamenti: famiglia,
abitazione, istruzione, lavoro, tempo libero, salute, criminalità
ecc.2011-02-21T15:45:39+01:002013-01-10T09:47:16+01:00http://www.istat.it/it/archivio/14562Il database di indicatori sul sistema sanitario e sulla salute in
Italia è strutturato in maniera tale da poter essere interrogato
dal software HFA fornito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
adattato alle esigenze nazionali.2012-12-14T10:04:36+01:002012-12-17T15:16:14+01:00http://www.istat.it/it/archivio/77525In Italia i presidi residenziali socio-assistenziali e
socio-sanitari attivi il 31 dicembre 2010 sono 12.808 e dispongono
complessivamente di 424.705 posti letto (7 ogni 1.000 persone
residenti). Rispetto al 2009 non si riscontrano rilevanti
variazioni del fenomeno. La componente prevalente dell’offerta
residenziale è rappresentata dalle “unità di servizio” che svolgono
una funzione di tipo socio-sanitario e sono destinate ad accogliere
prevalentemente anziani non autosufficienti, con una disponibilità
di oltre i due terzi dei posti letto (72%). La restante quota
dell’offerta è di tipo socio-assistenziale.2012-12-14T10:51:33+01:002012-12-14T12:13:56+01:00http://www.istat.it/it/archivio/77546Circa 4 milioni di persone di 11-87 anni che nel 2005 avevano
riferito difficoltà nelle funzioni motorie, sensoriali o nelle
attività essenziali della vita quotidiana. dichiarano di avere
limitazioni funzionali anche nel 2011. La maggior parte di esse
riferisce di avere limitazioni gravi (52,7%), ovvero il massimo
grado di difficoltà in almeno una delle funzioni della mobilità e
della locomozione della vita quotidiana (lavarsi, vestirsi,
spogliarsi, mangiare, ecc) o della comunicazione (vedere, sentire,
parlare).2012-07-17T12:56:42+02:002012-10-02T15:10:42+02:00http://www.istat.it/it/archivio/66990I dati riportati nelle tavole allegate si riferiscono all’indagine
multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” condotta a marzo 2011. I
dati illustrati affrontano un ventaglio estremamente ampio di temi:
relazioni familiari, condizioni abitative e della zona in cui si
vive, condizioni di salute e stili di vita, comportamenti legati al
tempo libero e alla cultura, rapporto con vecchie e nuove
tecnologie, rapporto dei cittadini con i servizi di pubblica
utilità.2012-05-11T12:06:22+02:002013-03-29T16:32:38+01:00http://www.istat.it/it/archivio/61203Il Rapporto annuale dell’Istat, giunto alla ventesima edizione,
sviluppa una riflessione documentata sulle trasformazioni che
interessano economia e società italiana, integrando le informazioni
prodotte dall’Istat e dal Sistema statistico nazionale. Quest’anno,
il Rapporto affianca alle consuete analisi delle condizioni del
nostro Paese e delle sue prospettive un capitolo dedicato
all’evoluzione del sistema Italia dal 1992 al 2012, analizzandone
gli sviluppi socio-economici tra due momenti storici segnati da
forti criticità ed alcune analogie. Fra i temi più rilevanti su cui
si sofferma il Rapporto 2012, emergono quelli delle caratteristiche
competitive del sistema economico italiano e delle disuguaglianze
sociali e territoriali.2011-01-24T14:43:34+01:002012-10-23T17:31:41+02:00http://www.istat.it/it/archivio/7786L'indagine sui presidi residenziali socio assistenziali e
socio-sanitari, prevista dal Programma statistico nazionale in
vigore (IST 00243), a partire dal 2010 ha ampliato i contenuti
informativi, adeguandoli alle esigenze conoscitive legate al
processo di integrazione socio-sanitaria, cioè a quel complesso di
attività di assistenza rivolte alla persona, che sono finalizzate
al soddisfacimento sia di bisogni di natura sociale (legati al
disagio e all'emarginazione) sia di bisogni sociali con rilevanza
sanitaria (legati all'invecchiamento della popolazione e alla
disabilità). La rilevazione è stata riprogettata con la
collaborazione degli esperti del Ministero della salute, del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Cisis - Gruppo
di Lavoro Politiche Sociali.